Archivio 2013

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Misure cautelari. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 maggio – 31 luglio 2013, n. 33182

Secondo la disciplina attuale la persona giuridica beneficiaria delle irregolarità tributarie non risulta certamente persona "estranea al reato" e può essere destinataria di sequestro preventivo che aggredisca ex art.321 cod. pen. il prezzo e il profitto del reato commesso dall'amministratore, ma non può esserlo in relazione ai beni diversi aggredibili con lo strumento del sequestro "per equivalente". A meno che, come la giurisprudenza ha opportunamente affermato, la persona giuridica sia in concreto priva di autonomia e rappresenti solo uno schermo attraverso cui la persona dell'amministratore agisce come effettivo e unico titolare dei rapporti giuridici (Sez.3, n.15349/2013 del 23/10/2012)   Corte [...]

Sfratto per morosità. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 aprile – 29 luglio 2013, n. 18224

L'art. 55 della legge 27 luglio 1978, n. 392 consente al conduttore di eliminare gli effetti dell'inadempimento da morosità e di estinguere il diritto alla risoluzione del contratto già sorto a favore del locatore pagando quanto dovuto per canoni scaduti, oneri accessori, interessi e spese. Da tale disposizione risulta dunque che il comportamento sanante del conduttore è predeterminato dal legislatore e consiste nel pagamento di quanto dovuto sino alla data della prima udienza e che solo le spese del giudizio sono determinate dalla liquidazione del giudice. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 aprile – 29 luglio 2013, n. [...]

Rimborso Iva.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 17 ottobre 2012 – 24 luglio 2013, n. 17959

La disposizione del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 19 (secondo la quale “è detraibile dall’ ammontare dell’imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell’imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell’esercizio dell’impresa…”), “in considerazione del particolare meccanismo che presiede al funzionamento dell’ IVA” … “va letta in coerenza con quanto prescritto dagli artt. 17 e 20 della sesta direttiva del Consiglio CEE n. 77/388 e del principio affermato dalla Corte di Giustizia CEE con sentenza 13 dicembre 1989 (causa C-342/87) nel senso [...]

Opposizione all’ esecuzione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 3 aprile – 29 luglio 2013, n. 18223

L'annullabilità di un contratto può essere fatta valere attraverso la proposizione di apposita domanda giudiziale, ma può essere dedotta anche in via di eccezione, quando il convenuto tenda con le sue difese all'esclusivo fine della reiezione, totale o parziale, della domanda dell'attore, opponendo al diritto da questi fatto valere una situazione giuridica idonea a paralizzarlo (cfr. Cass. 30 marzo 1989 n. 1556).L'annullabilità di un contratto, ove fatta valere in via di azione, è sottoposta a precisi limiti temporali e tende alla eliminazione dell'atto che si assume viziato. Ma, quando ricorra l'esistenza di un vizio comportante l'annullamento del contratto, anche ove [...]

Parti comuni. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 maggio – 25 luglio 2013, n. 18054

In tema di condominio negli edifici, deve intendersi oggetto di proprietà comune, ai sensi dell'art. 1117 cod. civ., la porzione di terreno su cui viene a poggiare l'intero stabile e, quindi, quella più profonda, esistente sotto il piano cantinato più basso, con la conseguenza che i vani scantinati possono presumersi comuni, in mancanza di un titolo contrario, non già in quanto facenti parte del suolo su cui sorge l'edificio, ma solo se ed in quanto risultino obbiettivamente destinati all'uso ed al godimento comune". (Sentenza n. 16315 del 26.7.2011 di questa sezione ha precisato, confermando un precedente indirizzo, di cui alle [...]

Privacy.Cass. Pen. 3 luglio 2013, n. 28554

Le videoregistrazioni costituiscono una prova documentale, la cui acquisizione è consentita ai sensi dell'art. 234 c.p.p. essendo inoltre irrilevante che siano state rispettate o meno le istruzioni del Garante per la protezione dei dati personali, poiché la relativa disciplina non costituisce sbarramento all'esercizio dell'azione penale (Cass. sez. II, 31.1.2013 n. 6813).

Reati paesisitici. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 23 aprile – 29 luglio 2013, n. 32807

La nozione di bosco o territorio boschivo (di cui al d.lgs. 18 maggio 2001 n. 227, penalmente tutelato dall'articolo 181 d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, norma annoverata tra quelle dei capi d'imputazione) per consolidata giurisprudenza di questa Suprema Corte deve intendersi in senso normativo e non naturalistico, essendo poi il senso normativo un concetto estensivo che include anche la macchia mediterranea, qualora (Cass. sez. III, 15 dicembre 2004 n. 48118), comprenda alberi di medio fusto o essenze arbustive ad elevato sviluppo (macchia alta) o in un'accezione ancora più estensiva (cfr. Cass. sez. III, 16 novembre 2006-23 gennaio 2007 n. [...]

Risarcimento danni. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 19 aprile – 2 agosto 2013, n. 18496

La speciale responsabilità per cosa in custodia ha natura oggettiva, prescinde dalla valutazione del comportamento del custode e presuppone che esista un diretto rapporto causale tra la cosa (in sé o nel suo connaturato dinamismo) ed il danno lamentato. Essa, dunque, richiede che il danneggiato provi il menzionato nesso eziologico, mentre, una volta offerta efficacemente tale prova, spetta al custode, che voglia liberarsene, dimostrare che l'evento s'è verificato per caso fortuito (eventualità tra cui è da ricomprendere anche il comportamento dello stesso danneggiato). Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 19 aprile - 2 agosto 2013, n. 18496Presidente Berruti – [...]

Risarcimento danni. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 26 febbraio – 29 luglio 2013, n. 18222

 Colui che chiede il risarcimento del danno conseguente ad un'azione ingiustamente esercitata, può agire soltanto ai sensi dell'art. 96, primo o secondo comma, cod. proc. civ. che disciplina tutti i casi di responsabilità risarcitoria per atti o comportamenti processuali - e che perciò, essendo norma speciale rispetto all'art. 2043 cod. civ., preclude ogni possibilità di invocare i principi generali della responsabilità per fatto illecito al di fuori dell'oggetto della controversia in relazione alla quale si assumono verificati gli estremi della suddetta responsabilità, non essendo configurabile un concorso, anche alternativo, tra i due tipi di azione - dinanzi al giudice che [...]

Cartella di pagamento. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 27 giugno – 30 luglio 2013, n. 18252

ln caso di comunicazione spedita in busta raccomandata e non in plico, ove il destinatario contesti il contenuto della busta medesima, è onere del mittente provarlo. (Cass. Sez. L, Sentenza n. 24031 del 10/11/2006), Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 27 giugno - 30 luglio 2013, n. 18252Presidente Cicale – Relatore Caracciolo Osserva La CTR di Catanzaro ha respinto l'appello di Equitalia ETR spa, appello proposto contro la sentenza n.70/07/2009 della CTP di Cosenza, che aveva accolto il ricorso della parte contribuente "A. di C.N. & C. sas", relativo a due cartella di pagamento impugnate dalla società [...]