Archivio 2013

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Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 dicembre 2012 – 24 luglio 2013, n. 17942

L'aggiornamento per la variazione dell'ISTAT, nella misura del 75%, va calcolato sul canone base iniziale e dall'inizio del contratto fino alla data della richiesta. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 dicembre 2012 – 24 luglio 2013, n. 17942Presidente Uccella – Relatore Chiarini Svolgimento del processo Con ricorso del 10 aprile 2006 la Paolino Bruno & C. s.a.s. si opponeva al decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Sanremo nel marzo 2006 con cui le era stato ingiunto di pagare a B.G. complessive Euro 3.799,21 per la locazione di un alloggio, di cui Euro 501,18 per differenze canoni, sul presupposto [...]

Comodato.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 dicembre 2012 – 24 luglio 2013, n. 17941

Il comodatario che, al fine di utilizzare la cosa, debba affrontare spese di manutenzione può liberamente scegliere se provvedervi o meno, ma, se decide di affrontarle, lo fa nel suo esclusivo interesse e non può, conseguentemente, pretenderne il rimborso dal comodante, anche se comportino miglioramenti, tenendo conto della non invocabilità da parte del comodatario stesso, che non è nè possessore né terzo, dei principi di cui agli artt. 1150 e 936 cod. civ..   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 dicembre 2012 - 24 luglio 2013, n. 17941 Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 2 dicembre 2003 [...]

Lastricco solare.Risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 8/DF del 22 luglio 2013

I lastrici solari, sia di edifici privati sia di edifici pubblici, sono parte integrante dell’edificio esistente e, in quanto tali, concorrono alla determinazione complessiva delle rendite catastali delle unità immobiliari facenti parte dell’edificio stesso. Tali rendite costituiscono l’elemento principale per l’individuazione della base imponibile utile ai fini dell’IMU, di cui al richiamato art. 5, comma 2, del D. Lgs. n. 504 del 1992. In particolare, i Giudici di legittimità hanno chiarito, in materia di ICI - ma le stesse considerazioni valgono pure per l’IMU, in virtù dello specifico rinvio effettuato dal comma 3 dell’art. 13 del D. L. n. 201 [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 maggio – 19 luglio 2013, n. 17696

Una volta dichiarato che il contratto di locazione è un contratto di locazione ad uso abitativo e non è stato oggetto di alcuna disdetta ex art. 431/98 la disciplina concernente la corresponsione del canone è quella relativa al c.d. equo canone, proprio perché quello effettivamente esistente al momento della stipula, in quanto fittizio, non è più valido. (Nel senso della immutabilità del canone legale, in caso di rinnovazione tacita della disciplina della legge, n. 431 del 1998, Cass. n. 12996/2009).  Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 maggio - 19 luglio 2013, n. 17696Presidente Trifone – Relatore Uccella Svolgimento [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 maggio – 19 luglio 2013, n. 17698

Qualora il locatore risulti inadempiente ex art. 1575 comma 3 c.c, ossia in relazione all'uso concreto su cui era convenuta la volontà delle parti, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto stesso ex art. 1578 comma 1 c.c., nonché il risarcimento dei danni, seguiti alla cessazione dell'attività commerciale. L’indennità è dovuta sia perché vi è stata una risoluzione del contratto per inadempimento della locatrice e, quindi, non si verte in tema di recesso arbitrario o liberamente autodeterminatosi, sia perché il diritto alla indennità per la perdita di avviamento commerciale consegue (salvi i casi tassativamente indicati dal legislatore (ossia, tra [...]

Usucapione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 marzo – 18 luglio 2013 n. 17630

L'indagine volta a stabilire se determinate attività pongano in essere una situazione di possesso, utile ai fini di usucapione, ovvero siano dovute a mera tolleranza di chi potrebbe opporvisi, così da non poter servire di fondamento all'acquisto del possesso, ai sensi dell'art. 1144 cc, è indagine riservata al giudice di merito. E’ pacifico il principio giurisprudenziale secondo cui con riferimento ai beni in comunione non è sufficiente il solo possesso perché possa maturare l'usucapione a favore di uno dei partecipanti, occorrendo un comportamento materiale che esteriorizzi sin dall'inizio in maniera non equivoca l'intento di possedere il bene in maniera esclusiva.In [...]

Pianificazione urbanistica.Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 22 marzo – 9 luglio 2013, n. 3623

In sede di pianificazione urbanistica, le scelte relative alla destinazione di singole aree non necessitano di apposita motivazione, salvo che sussistano particolari situazioni che abbiano creato aspettative o affidamenti in favore di soggetti, le cui posizioni appaiano meritevoli di specifica considerazione, con conseguente inapplicabilità della disciplina della motivazione degli atti amministrativi di cui all’art. 7 l. prov. n. 7 del 1993, essendone esentati gli atti a contenuto generale (e, dunque, anche quelli pianificatori generali);E’ rimessa alla valutazione discrezionale della pubblica amministrazione la modificazione di una destinazione di zona disposta da uno strumento urbanistico in vigore, per cui non è configurabile [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 30 maggio – 18 luglio 2013, n. 17577

In tema di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo, affinché il locatore possa legittimamente denegare il rinnovo del contratto alla prima scadenza, secondo quanto previsto dall'art. 3 della legge 9 dicembre 1998 n. 431, non è necessario che egli fornisca la prova dell'effettiva necessità di destinare l'immobile ad abitazione propria o di un proprio familiare, ma è sufficiente una semplice manifestazione di volontà in tal senso, fermo restando il diritto del conduttore al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3 del citato art. [...]

Diritti reali.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 23 maggio – 18 luglio 2013 n. 17634

La servitù volontariamente costituita, per essere opponibile all'avente causa dell'originario proprietario del fondo servente, deve essere stata trascritta o espressamente menzionata nell'atto di trasferimento al terzo del fondo medesimo, rimanendo, altrimenti, vincolante solo tra le parti (Cass. n. 9457 del 28/04/2011).In caso di mancata trascrizione del relativo atto costitutivo, la servitù è inopponibile agli aventi causa, a titolo particolare, del proprietario del fondo servente, che abbiano acquistato in base ad un titolo regolarmente trascritto e sempre che la servitù non sia stata portata a loro conoscenza ed implicitamente da essi accettata nei rispettivi atti di trasferimento della proprietà, senza peraltro [...]

Preliminare di compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 febbraio – 12 luglio 2013, n. 17287

Stante il principio generale dell'autonomia contrattuale di cui all'art. 1322 c.c. da cui deriva il potere delle parti di determinare liberamente entro i limiti imposti dalla legge, il contenuto del contratto anche in ordine alla rilevanza attribuita all'uno piuttosto che all'altro degli elementi costitutivi della fattispecie astrattamente disciplinata, i contraenti possono validamente prevedere come evento condizionante (in senso sospensivo o risolutivo dell'efficacia) il concreto adempimento (o inadempimento) di una delle obbligazioni principali del contratto.Ma se è indubbia l'esistenza di siffatto potere deve, per contro, ritenersi che, qualora insorga controversia sulla esistenza ed effettiva portata di una convenzione difforme dal modello [...]