Archivio 2013

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Accertamento.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 27 giugno – 9 luglio 2013, n. 17010

In tema di accertamento con adesione, la presentazione dell'istanza di definizione, così come il protrarsi nel tempo della relativa procedura, non comportano l'inefficacia dell'avviso di accertamento, ma ne sospendono soltanto il termine di impugnazione per 90 giorni, decorsi i quali, senza che sia stata perfezionata la definizione consensuale, quest'ultimo, in assenza di tempestiva impugnazione, diviene definitivo, poichè, a norma del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, artt. 6 e 12, soltanto all'atto del perfezionamento della definizione l'avviso perde efficacia.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 27 giugno – 9 luglio 2013, n. 17010 Presidente Cicala – [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 26 marzo – 11 luglio 2013, n. 17178

In materia di appalto, la responsabilità per la violazione dell'obbligo di adottare le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica dei prestatori di lavoro si estende al committente solo ove lo stesso si sia reso garante della vigilanza relativa alla misura da adottare in concreto e si sia riservato i poteri tecnico-organizzativi dell'opera da eseguire. Non è, infatti, configurabile una responsabilità del committente in re ipsa e cioè per il solo fatto di aver affidato in appalto determinati lavori ovvero un servizio.È pur vero che è espressamente prevista dalla normativa di settore (prima, il d.lgs. n. 626 del 1994, art. 7; [...]

Omesso versamento IVA.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 marzo – 8 luglio 2013, n. 28937

L'accertamento del reato tributario prescinde da quello del credito erariale, potendo pervenire anche alla sua contraddizione, non sussistendo alcun vincolo del giudice penale rispetto all'accertamento tributario, e al contrario spettando esclusivamente al giudice penale di accertare e determinare l'importo dell’imposta evasa ai fini di valutare la concreta configurabilità del reato tributario.   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 marzo – 8 luglio 2013, n. 28937Presidente Mannino – Relatore Graziosi Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza del 19 settembre 2012 il Tribunale di Brindisi, a seguito di richiesta di riesame del decreto del 28 giugno 2012 del gip dello [...]

Detrazioni IVA.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 21 maggio – 3 luglio 2013, n. 16697

Il principio del divieto di abuso del diritto, applicato alla disciplina in tema di IVA, determina l'indetraibilità del detto tributo in caso di suo assolvimento in corrispondenza di comportamenti abusivi, volti cioè a conseguire il solo risultato del beneficio fiscale, senza una reale ed autonoma ragione economica giustificatrice delle operazioni economiche che, perciò, risultano eseguite in forza solo apparentemente corretta ma, in realtà, sostanzialmente elusiva.   Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 21 maggio - 3 luglio 2013, n. 16697Presidente Cirillo – Relatore Conti Svolgimento del processo 1. L'Agenzia delle Entrate di Viterbo notificava alla società I. s.r.l. due avvisi [...]

Edilizia urbanistica.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 giugno – 11 luglio 2013, n. 29730

La violazione dell'obbligo di esporre il cartello indicante gli estremi del titolo abilitativo, qualora prescritto dal regolamento edilizio o dal titolo medesimo, già sanzionata sotto la vigenza dell'ormai abrogata legge 47/85, è tuttora punita dall'art. 44, lettera a del d.P.R. 380/01 in ragione del rapporto di continuità normativa intercorrente tra le diverse disposizioni. I destinatari dell'obbligo vanno individuati nel titolare del permesso di costruire, nel committente, nel costruttore e nel direttore dei lavori.  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 giugno - 11 luglio 2013, n. 29730Presidente Teresi – Relatore Ramacci Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Pesare, [...]

Detrazioni IVA.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 21 maggio – 5 luglio 2013, n. 16853

  La possibilità di portare in detrazione, dall'ammontare dell'imposta relativa alle operazioni compiute, l'imposta assolta o dovuta dal contribuente ed a lui addebitata a titolo di rivalsa, si riferisce ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione, a norma sia dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica numero 633 del 1972, sia dell'articolo 17 della direttiva Cee 17 maggio 1977, n. 388: soltanto, dunque, “nella misura in cui i beni e servizi sono impiegati ai fini delle sue operazioni soggette a imposta”. L'inerenza richiede, inoltre, un effettivo collegamento strumentale tra le operazioni compiute soggette [...]

Appropriazione indebita dell’amministratore.Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 17 maggio – 10 luglio 2013, n. 29451

Per la configurazione del delitto di cui all'art. 646 c.p. basta che l'ingiusto profitto sia potenziale, non essendo necessario che esso si realizzi effettivamente, il che emerge pacificamente dal rilievo che la norma richiede solo che il soggetto attivo agisca "per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto".   Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 17 maggio - 10 luglio 2013, n. 29451Presidente Macchia – Relatore Manna Ritenuto in fatto Con sentenza del 27.6.12 la Corte d'Appello di Cagliari confermava la condanna emessa il 14.3.11 dal Tribunale della stessa sede nei confronti di A..M. per appropriazione indebita [...]

Agevolazione fiscale “prima casa”.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 30 maggio – 12 luglio 2013, n. 17249

La fruizione dell’agevolazione fiscale connessa all’acquisto della prima casa postula che, in base alle risultanze anagrafiche, l’acquirente abbia la residenza (o presti attività lavorativa) nel comune in cui è ubicato l’immobile ovvero che si impegni, in seno all’atto d’acquisto, a stabilirla in detto comune entro il termine di diciotto mesi. La realizzazione dell’impegno di trasferire la residenza, che rappresenta un elemento costitutivo per il conseguimento del beneficio richiesto e solo provvisoriamente concesso dalla legge al momento della registrazione dell’atto, costituisce, quindi, un vero e proprio obbligo del contribuente verso il fisco, nella cui valutazione può, solo, tenersi conto - proprio [...]

Accertamento fiscale.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 26 giugno – 9 luglio 2013, n. 17002

In tema di accertamento induttivo dei redditi, l'Amministrazione finanziaria può - ai sensi dell'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 - fondare il proprio accertamento sia sull'esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi ed ì corrispettivi dichiarati e quelli desumibili “dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio dell'attività svolta”, sia sugli studi di settore, nel quale ultimo caso l'Ufficio non è tenuto a verificare tutti i dati richiesti per uno studio generale di settore, potendosi basare anche solo su alcuni elementi ritenuti sintomatici per la ricostruzione del reddito del contribuente. Del resto in tema di accertamento tributario, [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 6 giugno – 5 luglio 2013, n. 28808

Al fine di ritenere compiuto il trasferimento della posizione di garanzia del datore di lavoro, è necessario che al direttore di cantiere (così come a ogni altro preposto a tal fine) sia assicurata la disponibilità di tutti gli strumenti di autonomia operativa, gestionale e finanziaria indispensabili al fine di garantire l'adozione di tutte le misure precauzionali funzionali alla tutela piena e integrale della vita e dell'incolumità dei lavoratori occupati nell'azienda, e che il trasferimento attuato mediante la delega valga a individuare in modo preciso e determinato gli specifici poteri attribuiti al delegato, a sua volta da individuare, soggettivamente, in persone dotate [...]