Archivio 2013

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Reati tributari.Corte di Cassazione , sez. III Penale, sentenza 19 – 27 novembre 2013, n. 47110

Il D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 11 parifica il legale rappresentante all'amministratore di fatto sancendo formalmente la diretta responsabilità per le sanzioni anche degli amministratori di fatto.Il principio dell'equiparazione dell'amministratore di fatto a quello di diritto è stato recepito dal legislatore in occasione della riforma del diritto societario. Dispone l'art. 2639 c.c. introdotto con il D.Lgs. n. 6 del 2003, che per i reati societari previsti dal titolo quindicesimo del libro quinto del codice civile al soggetto formalmente investito della qualifica o titolare della funzione prevista dalla legge è equiparato chi esercita in materia continuativa i poteri previsti dalle [...]

Operazioni inesistenti.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 14 marzo – 20 novembre 2013, n. 25967

Con riguardo alle operazioni oggettivamente inesistenti, il D.L. 2 marzo 2012, n. 16, art. 8, comma 2, come convertito nella L. 26 aprile 2012, n. 44, costituente ius superveniens, applicabile alla controversia in forza del successivo comma 3 - a tenore del quale "le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano, in luogo di quanto disposto dalla L. 24 dicembre 1997, n. 537, art. 15, comma 4-bis, previgente ("Nella determinazione dei redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 6, comma 1, (TUIR), non sono ammessi in deduzione i costi o le spese riconducibili [...]

Eccezione di inadempimento.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 4 ottobre – 26 novembre 2013, n. 26365

La disciplina stabilita dall'art. 1665 c.c., per il diritto dell'appaltatore al pagamento del corrispettivo, non si sottrae alla regola generale secondo la quale il principio inadimplenti non est adimplendum va applicato secondo buona fede e, pertanto, il giudice del merito deve accertare se la spesa occorrente per eliminare i vizi dell'opera è proporzionata a quella che il committente rifiuta perciò di corrispondere all'appaltatore, ovvero subordina a tale eliminazione" (cfr. Cass., n. 5231 del 1998; in senso conforme cfr. anche Cass., n. 3005 del 1973, per cui "l'eccezione d'inadempimento è istituto di applicazione generale in materia di contratti a prestazioni corrispettive, [...]

Decreto ingiuntivo.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 ottobre – 28 novembre 2013, n. 26708

L'atto di costituzione in mora del debitore non è soggetto a particolari modalità di trasmissione, né alla normativa sulla notificazione degli atti giudiziari, nel caso in cui detta intimazione sia inoltrata con raccomandata a mezzo del servizio postale, la sua ricezione da parte del destinatario può essere provata anche sulla base della presunzione di ricevimento fondata sull'arrivo della raccomandata all'indirizzo del destinatario, essendo quest'ultimo onerato di provare di non averne avuta conoscenza senza sua colpa, (Cass. n. 13651 del 2006). Questo perché la ricevuta di spedizione dall'ufficio postale costituisce, anche in mancanza dell'avviso di ricevimento, prova certa della spedizione, e [...]

Compravendita immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 ottobre – 28 novembre 2013, n. 26637

Il danno per la mancata disponibilità di un immobile, da parte di un imprenditore commerciale, è "in re ipsa", considerata l'impossibilità per costui di conseguire l'utilità ricavabile dal bene medesimo in relazione alla natura normalmente fruttifera di esso. Per la determinazione del risarcimento del danno, quindi, ben può farsi riferimento al cosiddetto danno figurativo, costituito dal valore locativo del cespite (Cass. n. 26610/2008; n. 10498/2006). Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 ottobre - 28 novembre 2013, n. 26637Presidente Goldoni – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 14.12.1996 la s.r.l. Edilcervialto esponeva: di essersi [...]

Chiamata in causa.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 ottobre – 28 novembre 2013, n. 26638

La domanda dell'attore si estende automaticamente al terzo chiamato ove questo sia indicato come il vero legittimato ed unico responsabile del fatto dannoso dedotto in citazione. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 ottobre – 28 novembre 2013, n. 26638Presidente Goldoni – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con sentenza 27.12.2002 il Tribunale di Genova, in composizione monocratica, dichiarava l'inadempimento della convenuta s.a.s. Edilminetti per la difettosa esecuzione dei lavori di pitturazione della facciata dell'edificio condominiale, commissionati, con contratto d'appalto del 15.10.1982, dal Condominio in (omissis) ; condannava la società Edilminetti all'esecuzione, in favore del Condominio attore, delle opere indicate [...]

Studi di settore.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 24 ottobre – 21 novembre 2013, n. 26150

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il comportamento del contribuente che ometta di rispondere ai questionari previsti dall'art. 32, n. 4, del d.P.R. n. 600 del 1973 e non ottemperi alla richiesta di esibizione di documenti e libri contabili relativi all'impresa esercitata, impedendo in tal modo, o comunque ostacolando, la verifica dei redditi prodotti da parte dell'Ufficio, vale di per sé solo ad ingenerare un sospetto sull'attendibilità di dette scritture, rendendo "grave" la presunzione di attività non dichiarate desumibile dal raffronto tra le percentuali di ricarico applicate e quelle medie del settore, e, conseguentemente, legittimo l'accertamento induttivo emesso [...]

Contratti bancari.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 10 ottobre – 21 novembre 2013, n. 26133

La giurisprudenza della Corte, ha ritenuto che, perché vi sia apertura di credito in conto corrente, è sufficiente la pattuizione di un obbligo della banca di eseguire operazioni di credito bancario passive, nel qual caso la predeterminazione del limite massimo della somma accreditabile non costituisce elemento essenziale della causa del contratto di apertura di credito in conto corrente (Cass. n. 3842 del 1996). Tale pattuizione trova titolo nello stesso contratto di conto corrente liberamente sottoscritto dal cliente, il quale è da intendere come un solo negozio di tipo complesso, caratterizzato da unicità di causa ed assistito da un'apertura di credito [...]

Confisca per equivalente.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 30 ottobre – 22 novembre 2013, n. 46726

Si ritiene, che sussistano i presupposti di cui all'art. 618 cod. proc. pen. per la rimessione del ricorso alle Sezioni Unite per la soluzione della seguente questione: “se sia possibile o meno aggredire direttamente i beni di una persona giuridica per le violazioni tributarie commesse dal legale rappresentante della stessa”. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 30 ottobre - 22 novembre 2013, n. 46726Presidente Teresi – Relatore Ramacci Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Trento, con ordinanza del 12.2.2013, in accoglimento dell'appello proposto dal Pubblico Ministero, ha disposto il sequestro preventivo per equivalente di un immobile di proprietà [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 ottobre – 22 novembre 2013, n. 26225

Secondo il consolidato orientamento della Corte, la tutela dell'avviamento commerciale, apprestata dagli artt. 34 - 40 della legge 27 luglio 1978, n. 392, per gli immobili adibiti ad uso diverso dall'abitazione, utilizzati per un'attività commerciale comportante contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori, non può essere riconosciuta al conduttore che eserciti quell'attività senza le prescritte autorizzazioni, poiché il presupposto della tutela risiede nella liceità dell'esercizio dell'attività medesima, in quanto si fornirebbe altrimenti protezione a situazioni abusive (frustrando l'applicazione di norme imperative che regolano le attività economiche) e lo stesso scopo premiale della disciplina posta a fondamento della [...]