Archivio 2013

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Beni pubblici storico-artistici.Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 25 ottobre – 11 novembre 2013, n. 5361

In via di principio e sul piano della teoria generale del diritto, è corretto affermare che l’esercizio del potere non è soggetto a prescrizione, ma al più a decadenza, laddove questa sia espressamente prevista dalla legge (art. 2964 c.c.).L’Amministrazione, del resto, deve sempre poter accertare che sia stato un illecito a danno del patrimonio artistico e verificarne le conseguenze pregiudizievoli per i beni giuridici che sono affidati alla sua tutela.Ma questo potere di accertamento, permanente e inconsumabile, non consegue ex necesse un altrettanto permanente e inconsumabile potere di imporre il risarcimento al danneggiante.Se la lesione inferta al patrimonio culturale e [...]

Revocatoria fallimentare. Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 17 ottobre – 21 novembre 2013, n. 26136

Nella revocatoria fallimentare di rimesse bancarie, ai sensi dell'art.67, 2 comma l.f., nella formulazione ratione temporis applicabile, vanno considerate revocabili le singole rimesse su conto scoperto"; Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 17 ottobre – 21 novembre 2013, n. 26136Presidente Rordorf – Relatore Di Virgilio Svolgimento del processo La Corte d'appello di Firenze, con sentenza 18/10/2005-8/3/2006, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Arezzo del 5/4-16/5/03, ha ridotto ad Euro 102.804,24, oltre interessi legali dalla domanda, l'importo della condanna della Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. alla restituzione alla Curatela del Fallimento "Industria Commercio Legnami - I.C.L. [...]

Appalto. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 22 ottobre – 22 novembre 2013, n. 26233

In tema di appalto, qualora l'opera appaltata sia affetta da vizi occulti o non conoscibili, perché non apparenti all'esterno, il termine di prescrizione dell'azione di garanzia, ai sensi dell'art. 1667, terzo comma, cod. civ., decorre dalla scoperta dei vizi, la quale è da ritenersi acquisita dal giorno in cui il committente abbia avuto conoscenza degli stessi. Conoscenza che può ritenersi comunque acquisita, senza la necessità di una verifica tecnica dei vizi stessi, secondo l'accertamento del giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità se congruamente e logicamente motivato (cfr. in argomento Cass. 19 agosto 2009, n. 18402).Il committente deve, a [...]

Vendita immobili.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 giugno – 17 settembre 2013, n. 21189

La Corte di merito fondato l'inadempimento del promittente venditore sul documento dell'ufficio tecnico ove si da atto che "nell'unità immobiliare in questione sono state accertate carenze sotto il profilo igienico sanitario e, quindi, di abitabilità", non potendo ritenersi superato l'obbligo di garanzia di cui all'art. 1497 c.c., dalla clausola di stile secondo cui il bene viene alienato "nello stato di fatto e diritto" in cui si trova.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 giugno - 17 settembre 2013, n. 21189Presidente Goldoni – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 25.11.1991 Z.J. conveniva in [...]

Usucapione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno – 17 settembre 2013, n. 21191

Per la configurabilità del possesso "ad usucapionem", è necessaria la sussistenza di un comportamento continuo, e non interrotto, inteso inequivocabilmente ad esercitare sulla cosa, per tutto il tempo all'uopo previsto dalla legge, un potere corrispondente a quello del proprietario o del titolare di uno "ius in re aliena" ("ex plurimis" Cass. 9 agosto 2001 n. 11000), un potere di fatto, corrispondente al diritto reale posseduto, manifestato con il compimento puntuale di atti di possesso conformi alla qualità e alla destinazione della cosa e tali da rilevare, anche esternamente, una indiscussa e piena signoria sulla cosa stessa contrapposta all'inerzia del titolare [...]

Trasferimento d’immobile.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 giugno – 16 settembre 2013, n. 21113

Al di là della qualificazione giuridica dell'accordo sia come contratto preliminare unilaterale, ovvero come patto di opzione, o anche proposta irrevocabile, resta comunque incontrovertibile il fatto che l'intervenuta accettazione degli acquirenti ha perfezionato il contratto avente ad oggetto il trasferimento dell'immobile, salvo valutare poi se con effetti reali o con effetti obbligatori; pertanto è agevole osservare che le diverse possibili qualificazioni giuridiche del contenuto della scrittura privata in questione non hanno avuto alcuna influenza in ordine all'accertamento dell'avvenuta conclusione del contratto tra le parti a seguito dell'accettazione delle condizioni in esso previste.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza [...]

Rovina e difetti di cose immobili.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 27 settembre – 15 novembre 2013, n. 25767

L'azione di responsabilità per rovina e difetti di cose immobili, prevista dall'art. 1669 cod. civ., può essere esercitata non solo dal committente contro l'appaltatore, ma anche dall'acquirente contro il venditore che abbia costruito l'immobile sotto la propria responsabilità, allorché lo stesso venditore abbia assunto, nei confronti dei terzi e degli stessi acquirenti, una posizione di diretta responsabilità nella costruzione dell'opera, e sempre che si tratti di gravi difetti, i quali, al di fuori dell'ipotesi di rovina o di evidente pericolo di rovina, pur senza influire sulla stabilità dell'edificio, pregiudichino o menomino in modo rilevante il normale godimento, la funzionalità o [...]

Disturbo della quiete.Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 14 ottobre – 13 novembre 2013, n. 45616

Per poter configurare la contravvenzione di cui all'art. 659 c.p., secondo l'ormai costante indirizzo giurisprudenziale di questa Corte (Sez. I, n. 7753 del 20.5.1994, De Nardo, rv. 198766, sez. I, n. 47298 del 29/11/2011, Iori, 251406; sez. I 5.2.2013, n. 6546 , Demontis + 1) è necessario che i rumori prodotti, oltre ad essere superiori alla normale tollerabilità, abbiano attitudine a propagarsi in modo tale da essere idonei a disturbare una pluralità indeterminata di persone; tale modus opinandi si impone considerando la natura del bene giuridico protetto, che è da individuare nella quiete pubblica e non nella tranquillità di singoli [...]

Credito d’imposta.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 21 maggio – 6 settembre 2013, n. 20528

  Alla proposizione formale di apposita istanza di rimborso - laddove, non rientri tra quelle specifiche previste dall' art. 30 del d.P.R. 633/72 - o alla equipollente dichiarazione del credito IVA nel relativo quadro della dichiarazione annuale, si applica il termine biennale di decadenza di cui alla norma succitata. Tuttavia, laddove la decadenza sia stata evitata con l'avvenuta presentazione dell' istanza nel biennio, ed una volta che sulla richiesta si sia maturato il silenzio rifiuto, o vi sia stato un formale atto diniego, non potrà che essere applicato l'ordinario termine decennale di prescrizione di cui all'art. 2946 c.c., decorso il [...]

Compravendita immobili.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 10 luglio – 11 settembre 2013, n. 20800

  In materia di accertamento dell'imposta sui redditi ed al fine della determinazione sintetica del reddito annuale complessivo, secondo la previsione del D.P.R. 29 settembre 1313, n. 600, art. 38, la sottoscrizione di un atto pubblico (nella specie: una compravendita) contenente la dichiarazione di pagamento di una somma di denaro da parte del contribuente, può costituire elemento sulla cui base determinare induttivamente il reddito da quello posseduto, in base all'applicazione di presunzioni semplici, che l'ufficio finanziario è legittimato ad applicare per l'accertamento sintetico, risalendo dal fatto noto e quello ignoto, senza che possa ravvisarsi, nella disposizione che consente l’esercizio di [...]