Archivio 2016

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Il Giudice del merito può intervenire nello stabilire il criterio di ripartizione delle spese.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 dicembre 2015 – 27 gennaio 2016, n. 1548

Il Giudice del merito può intervenire nello stabilire il criterio di ripartizione delle spese. Il condomino non può sottrarsi dal pagamento degli oneri condominiali, pertanto anche se  in assenza delle tabelle millesimali, il Guidice può sempre applicare il principio di proporzionalità facendo riferimento al valore dell’unità abitativa e i beni di pertinenza.  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 dicembre 2015 – 27 gennaio 2016, n. 1548 Presidente Mazzacane - Relatore Oricchio Considerato in fatto C.M. , condomino dell'edificio di via (omissis) opponeva, con rituale citazione, il D.I. provvisoriamente esecutivo n. 253/2001 emesso dal Tribunale di Roma. Con tale [...]

Il condomino che gode del bene condominiale in maniera esclusiva è obbligato alle spese di manutenzione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 dicembre 2015 – 2 marzo 2016, n. 4127

Il condomino che gode del bene condominiale in maniera esclusiva è obbligato alle spese di manutenzione. Se in una realtà condominiale si hanno alcuni condomini che possono solo loro usufruire di alcune parti del condominio, allora si riscontra la natura del condominio parziale. Infatti  i Giudici di legittimità affermando il principio in ragione del quale «deve legittimamente configurarsi la fattispecie del condominio parziale ex lege tutte le volte in cui un bene risulti, per obiettive caratteristiche strutturali e funzionali, destinato al servizio o al godimento in modo esclusivo di una parte soltanto dell’edificio in condominio, venendo meno in tal caso [...]

Una porta non può essere installata sulle scale di un condominio.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 5 novembre 2015 – 9 marzo 2016, n. 4664

Una porta non può essere installata sulle scale di un condominio. Le scale sono riconosciute dall’art. 1117 c.c.:  parte necessaria delle parti comuni. Pertanto, se il condominio per caratteristiche strutturali  ha un pianerottolo con una sola unità abitativa, questa non è autorizzata a chiudere le scale con una porta, in quanto le scale sono beni di pertinenza. Le scale e i relativi pianerottoli, negli edifici in condominio, costituiscono strutture essenziali del fabbricato e rientrano, in assenza di una diversa disposizione, fra le parti comuni, anche se sono poste a servizio solo di alcuni proprietari dello stabile. Pertanto, il condomino potrà [...]

L’uso delle parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 dicembre 2015 – 17 marzo 2016, n. 5324

L’uso delle parti comuni. Ciò che definisce una parte di natura condominiale sono le caratteristiche strutturali e funzionali del bene all’uso e godimento  da parte di tutti i condomini. Nell’ art. 1117 c.c. al punto 1, vige il principio di necessarietà e di presunzione condominiale, pertanto chi vanta un diritto di proprietà esclusiva su un bene che si presume condominiale, lo deve provare  con la esibizione di un titolo. Nella fattispecie, la prova dell’uso esclusivo per svariati anni di una latrina condominiale forniva l’acquisizione a titolo originario di questa, esercitando così il diritto di usucapione. Corte di Cassazione, sez. II [...]

Nella servitù di passaggio è considerata illegittima l’installazione di un cancello?/Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 marzo – 14 aprile 2016, n. 7406

Nella servitù di passaggio è considerata illegittima l’installazione di un cancello? Nel caso in cui il proprietario del fondo dominante abbia stipulato dei contratti di locazione e in qualità di titolare del fondo subisce l’apposizione di un cancello, questo gli attribuisce il diritto alla richiesta al risarcimento danni per la violazione del contratto di locazione sottoscritto. Mentre per i contratti di locazione che verranno conclusi successivamente all’apposizione del cancello, nessuna richiesta di risarcimento potrà essere accolta, perché le parti conoscevano lo stato dei luoghi. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 marzo – 14 aprile 2016, n. 7406 Presidente [...]

La delibera che addebita le spese legali al condomino moroso, può essere considerata viziata?.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 dicembre 2015 – 18 gennaio 2016, n. 751

La delibera che addebita le spese legali al condomino moroso, può essere considerata viziata? Quando contro il condomino moroso vengono avviati i procedimenti di recupero del credito, è giusto che la volontà assembleare gli fa pagare le spese legali? Si. Solo se le somme sono state liquidate dal Giudice, anche con decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, disposto ai sensi dell’art. 63 disp. att. c.p.c. . Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 dicembre 2015 – 18 gennaio 2016, n. 751 Presidente Petitti – Relatore Giusti Fatto e diritto Ritenuto che il consigliere designato ha depositato, in data 29 [...]

Le spese condominiali e la delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 novembre 2015 – 25 gennaio 2016, n. 1234

Le spese condominiali e la delibera assembleare. L’assemblea di condominio, ex art. 1135 c.c., è autorizzata a deliberare sulle spese di interesse condominiale. Mentre occorre l’unanimità per le azioni di transazione riguardo i diritti reali e la maggioranza prevista dall’art. 1136, II comma, c.c., per i lavori di manutenzione. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 novembre 2015 – 25 gennaio 2016, n. 1234 Presidente Mazzacane – Relatore Orilia Svolgimento del processo Il condomino G.G.B. impugnò davanti al Tribunale di Cuneo la delibera adottata dall'assemblea del Condominio (omissis) nella seduta del 28.7.2005 alla quale egli non aveva partecipato. Il [...]

Se la delibera che si pronuncia per la disattivazione dell’impianto di riscaldamento centralizzato è nulla. Cosa succede?-Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 dicembre 2015 – 22 gennaio 2016, n. 1209

Se la delibera che si pronuncia per la disattivazione dell’impianto di riscaldamento centralizzato è nulla. Cosa succede? Il condomino che pretende il ripristino dell’impianto di riscaldamento centralizzato  perché l’ufficio giudiziario già aveva giudicato la delibera viziata da nullità, non esercita nessun abuso del diritto. Il condominio si difendeva dichiarando l’azione della richiesta di rispristino come emulativa. Ma la Cassazione, interpreta la richiesta come tutela di un diritto violato infatti  «è legittima e non configura abuso del diritto la pretesa del condomino al ripristino dell’impianto di riscaldamento centralizzato soppresso dall’assemblea dei condomini con delibera dichiarata illegittima, essendo irrilevanti sia la onerosità [...]

I lavori straordinari sui balconi non si deliberano attraverso la volontà assembleare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 dicembre 2015 – 12 gennaio 2016, n. 305

I lavori straordinari sui balconi non si deliberano attraverso la volontà assembleare. I lavori straordinari sui balconi che sono riconosciuti di proprietà esclusiva, non possono essere deliberati con la maggioranza. Tale verbale può essere impugnato sempre perché affetto da nullità, pertanto imprescrittibile. Il vizio può essere rilevato anche in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, se la validità della delibera rappresenta l’elemento costitutivo della domanda. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 dicembre 2015 – 12 gennaio 2016, n. 305 Presidente Mazzacane – Relatore Criscuolo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 12/12/2005 B.R. e C.L. proponevano [...]

La proprietà esclusiva del sottotetto è indicata dal titolo.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 dicembre 2015 – 11 gennaio 2016, n. 233

La proprietà esclusiva del sottotetto è indicata dal titolo Il sottotetto in qualità di camera d’aria che funge da isolamento dal freddo e dal caldo, si presume condominiale, ex art. 1117 c.c. salvo titolo. Quest’ultimo è considerato l’atto di compravendita o il regolamento di condominio di natura contrattuale. Pertanto, se il condomino occupa la parte del sottotetto e comunica all’amministratore di condominio di dare seguito ai lavori di ristrutturazione al suo appartamento e al sottotetto, ciò non dà titolo di proprietà. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 1 dicembre 2015 – 11 gennaio 2016, n. 233 Presidente Mazzacane – [...]