Archivio 2016

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Attenzione alle distanze dei tubi nelle ristrutturazioni delle unità abitative.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 aprile – 17 giugno 2016, n. 12633

Attenzione alle distanze dei tubi nelle ristrutturazioni delle unità abitative L’articolo 889 c.c. che disciplina le distanze dei tubi, nell’ambito condominiale può essere applicata purchè sia compatibile con la struttura dell’edificio e con i diritti dei condomini. Dato che il suddetto articolo è derogabile, il giudice dopo aver constatato che l’installazione non crei disagio, può concludere per la deroga della norma. Pertanto la derogabilità deve  essere giustificata da una esigenza oggettiva e non per esclusive ragioni del solo condomino.  (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 12633/16; depositata il 17 giugno) Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 [...]

Servitù di passaggio coattiva di un gasdotto in condominio.Cassazione Civile, sez. II, sentenza 06/06/2016 n° 11563

Servitù di passaggio coattiva di un gasdotto in condominio Cassazione Civile, sez. II, sentenza 06/06/2016 n° 11563 La Cassazione inserisce il passaggio coattivo del gas  nella categoria delle servitù prediali coattive che sono tipiche, pertanto  sono ammissibili solo le categorie dettagliatamente previste. Non si ravvede una estensione analogica dell’art. 1033 c.c. nell’ambito di servitù di acquedotto coattivo, data la pericolosità della fattispecie per l’attraversamento dell’impianto del gas sotto terra. Non si ravvede il principio del vincolo costituzionale per l’esistenza, oggi, di fonti di energia alternativa con accumulo di energia da fonti rinnovabili con la possibilità di ottenere il medesimo traguardo [...]

I condomini singolarmente possono essere perseguiti per la richiesta di rimborso dall’amministratore uscente.Tribunale, Torino, sez. I civile, sentenza 29/01/2016 n° 544

I condomini singolarmente possono essere perseguiti per la richiesta di rimborso dall’amministratore uscente. Tribunale, Torino, sez. I civile, sentenza 29/01/2016 n° 544 La società che amministrava il condominio, durante la sua gestione, anticipava dei denari per la gestione condominiale. Il condominio citato rimaneva contumace. La società, riusciva, tramite giustificativi e documentazione a dimostrare le somme anticipate e tutto ciò veniva confermato dal CTU. In più le somme suddette, venivano accettate dall’amministratore nominato attraverso l’accettazione in occasione del passaggio della documentazione. Pertanto, con questa sentenza, si riconosce all’amministratore uscente il diritto di chiedere il rimborso delle somme al condominio rappresentato dal [...]

L’opposizione a decreto ingiuntivo non è uno strumento valido per eccepire errori contabili deliberati.Tribunale, Roma, sentenza 07/01/2016 n° 188

L’opposizione a decreto ingiuntivo non è uno strumento valido per eccepire errori contabili deliberati. (massima) Tribunale, Roma, sentenza 07/01/2016 n° 188 Il Giudice, Dott.ssa Zanchetta, con la sentenza di merito n. 188/2016 pone in rilievo l’annosa questione tra l’opposizione a decreto ingiuntivo, ex art 645 cpc e l’impugnativa di delibera condominiale, ex art. 1137 c.c. in riferimento a quali eccezioni si possano opporre nei giudizi suddetti. Con questa sentenza, si vuole evidenziare e porre in rilievo la diversità dei due provvedimenti. Infatti, precedentemente, era prassi eccepire errori contabili approvati in assemblea, nella fase di opposizione al decreto ingiuntivo. Oggi, l’errore [...]

Tribunale di Bari, ordinanza 26.02.2016

Tribunale di Bari, ordinanza 26.02.2016 Il Giudice mediante ordinanza, inviava le parti in mediazione con il fine del raggiungimento di un accordo. Quanto le tematiche sono prettamente bancarie, si può ottenere in mediazione la collaborazione di consulenti tecnici di parte insieme alle valutazioni espresse dal Giudice, si può arrivare ad una elaborazione contabile condivisa, evitando così i costi di una CTU. TRIBUNALE DI BARI SEZIONE STRALCIO ARTICOLAZIONE DI ALTAMURA Il Giudice Unico, visti gli atti, sciogliendo la riserva che precede; osservato che D.E.V. e B.A. hanno proposto opposizione al decreto ingiuntivo in atti con il quale l’adito Ufficio ha loro [...]

Corte di Appello di Milano, ordinanza 22.3.2016

Corte di Appello di Milano, ordinanza 22.3.2016 Se si ravvedono i presupposti per un componimento bonario, anche il Giudice di Appello può, se lo ritiene opportuno, richiedere l’avvio della mediazione. Nella fattispecie trattasi di cessione di crediti commerciali tra una banca e il fallimento e la Corte d’Appello non rilevava gravi squilibri d’interesse tra le parti e non ravvedeva il bisogno di una interpretazione della legge. CORTE DI APPELLO DI MILANO SEZIONE PRIMA CIVILE nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Rosella Boiti                                     [...]

Le spese condominiali ordinarie – straordinarie e la coppia separata.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 13 gennaio – 4 febbraio 2016, n. 2195

Le spese condominiali ordinarie - straordinarie e la coppia separata Nelle condizioni di separazione di una coppia si prevedeva l’intervento del marito solo per le spese condominiali straordinarie, ma tutto ciò non lo esime dal non pagare le spese degli oneri condominiali ordinari, perché rientra nel concetto di conservazione del bene e al suo mantenimento che permette l’utilizzo a tutti i comunisti. Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 13 gennaio – 4 febbraio 2016, n. 2195 Presidente Forte – Relatore Didone Ragioni in fatto e in diritto della decisione 1.- Riformando la decisione del giudice di pace, il Tribunale [...]

La delibera condominiale su che punti può esprimersi?.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 dicembre 2015 – 8 febbraio 2016, n. 2444

La delibera condominiale su che punti può esprimersi? La volontà assembleare può esprimersi secondo i quorum previsti sui diritti riguardanti le parti comuni condominiali, ma non può pronunciarsi sui diritti relativi alle parti di proprietà esclusiva. Pertanto, qualsiasi lavoro apposto dal proprietario sulla sua unità abitativa, può essere analizzato e giudicato solo in sede di legittimità e non in sede assembleare. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 dicembre 2015 – 8 febbraio 2016, n. 2444 Presidente Piccialli – Relatore Lombardo Ritenuto in fatto - I coniugi G.T. e C.L. convennero in giudizio T.P. , chiedendo che quest'ultimo fosse [...]

I principi di legge sulle distanze in condominio possono subire delle deroghe.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 novembre 2015 – 2 febbraio 2016, n. 1989

I principi di legge sulle distanze in condominio possono subire delle deroghe. Nell’ambito condominiale, sussiste la contestualità di duplici interessi: uno come singolo proprietario e l’altro come comunista/condomino, pertanto si richiede un bilanciamento degli interessi. Per poter contemperare i vari interessi sempre nella realtà condominiale, ci può essere il bisogno di derogare i principi di legge che disciplinano le distanze, qualora anche uno solo dei condomini subisse un danno per una rigida e rigorosa applicazione della norma. Nel caso in cui si accertasse la violazione delle norme sulle distanze, il danno è considerato in re ipsa e quest’ultimo verrà quantificato [...]

Se nel condominio si ha una attività di B&B: è il condominio che ha l’obbligo di dimostrare se si realizza concretamente un grave pregiudizio.Tribunale di Milano, sez. XIII Civile, ordinanza 4 – 10 febbraio 2016

Se nel condominio si ha una attività di B&B: è il condominio che ha l’obbligo di dimostrare se si realizza concretamente un grave pregiudizio.   Il pregiudizio grave e irreparabile non è in re ipsa nell’attività di affitta camere, pertanto spetta al condominio dimostrare il pregiudizio creato. Tribunale di Milano, sez. XIII Civile, ordinanza 4 – 10 febbraio 2016 Presidente Manunta – Relatore Rota Ordinanza Il Condominio di Via Ponte Seveso n. XX in Milano ha azionato un procedimento d'urgenza ex art. 700 c.p.c. avverso la condomina T.D., proprietaria di un monolocale di mq 35 ubicato al quinto piano dello [...]