Archivio 2016

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Il condomino non può occupare la colonna d’aria condominiale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 gennaio – 21 marzo 2016, n. 5551

Il condomino non può occupare la colonna d’aria condominiale La colonna d’aria si trova, usualmente, nei cortili condominiali avente la funzione di dare luce e aria alle unità abitative che ne hanno l’affaccio. Pertanto i singoli condomini non possono occupare la colonna d’aria, attraverso costruzioni aggettanti. Orbene, le eventuali costruzioni di manufatti, non devono violare la finalità della costruzione stessa e non devono limitare gli altri condomini, nell’esercizio di farne parimenti uso. Questi, sono i limiti che ci detta l’art. 1102 c.c. nell’uso dei beni in comunione. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 gennaio – 21 marzo 2016, [...]

L’assistenza dell’avvocato è rilevante nell’ambito della revoca giudiziale dell’amministratore di condominio.Tribunale di Modena, sez. II, decreto 17 – 22 febbraio 2016

L’assistenza dell’avvocato è rilevante nell’ambito della revoca giudiziale dell’amministratore di condominio Per quanto riguarda il procedimento di revoca, richiede la presenza, insieme alle parti, del difensore, perché, anche se il tema rientra nella volontaria giurisdizione, si ravvede un contenzioso, pertanto si richiede la necessità della difesa. Il contraddittorio è tra i ricorrenti (condomino) e l’amministratore in proprio e quest’ultimo non in qualità di legale rappresentante. Il condomino ricorrente ha la possibilità di esercitare azione di rivalsa nei confronti del condominio per le spese legali affrontate. Tribunale di Modena, sez. II, decreto 17 – 22 febbraio 2016 Fatto rilevato che: - [...]

Per transare riguardo i diritti obbligatori di interesse comune serve la maggioranza.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 8 marzo – 13 aprile 2016, n. 7201

  Per transare riguardo i diritti obbligatori di interesse comune serve la maggioranza. Se corre l’esigenza di transare tra il condominio e il terzo riguardo i diritti reali comuni, allora si esigerà l’unanimità dei consensi. Infatti, quest’ultimo, si richiede solo per i diritti reali comuni come l’alienazione de fondo comune o la costituzione su di esso di diritti reali. Mentre se si richiede l’esigenza di transare riguardo a diritti obbligatori del condominio non si applicherà la maggioranza qualificata. Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza 8 marzo – 13 aprile 2016, n. 7201 Presidente Petitti – Relatore Giusti [...]

La volontà assembleare può derogare il riparto delle spese previste dall’art. 1126 c.c. ? Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 febbraio – 23 marzo 2016, n. 5814

La volontà assembleare può derogare il riparto delle spese previste dall’art. 1126 c.c. ? È vero che una risalente pronuncia ha affermato che il criterio di riparto delle spese relative alla terrazza contenuto nell’art. 1126 cod. civ. non è compreso tra le disposizioni inderogabili richiamate dall’ultimo comma dell’art. 1138 cod. civ., sicché il regolamento condominiale può stabilire il riparto in proporzione al valore millesimale dei singoli appartamenti (Cass., sez. 2^, sentenza n. 1082 del 1964). Tuttavia, le attribuzioni dell’assemblea condominiale, previste dall’art. 1135 cod. civ. sono circoscritte alla verificazione ed all’applicazione in concreto dei criteri stabiliti dalla legge, e non comprendono [...]

Per la veduta serve sia la inspectio che la prospectio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 7705/16; depositata il 19 aprile

Per la veduta serve sia la inspectio che la prospectio. Per quanto concerne il diritto di veduta, ex art. 900 c.c. insieme si deve avere il requisito della inspectio cioè vedere frontalmente ma anche la prospectio cioè poter vedere anche lateralmente e obliquamente, sottoponendo così il fondo altrui ad una visione mobile e completa.  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 novembre 2015 – 19 aprile 2016, n. 7705 Presidente Nuzzo – Relatore Falaschi Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 5 settembre 1991 T.L. e M.M. evocavano, dinanzi al Pretore di Rimini, Z.C. e premesso di [...]

Al sottosuolo si riconosce la condominialità, pertanto non può rientrare nella categoria della proprietà esclusiva.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 febbraio – 30 marzo 2016, n. 6154

Al sottosuolo si riconosce la condominialità, pertanto non può rientrare nella categoria della proprietà esclusiva. Il sottosuolo o vuoto tecnico, sopra al quale si trova il suolo, su cui si erige l’edificio si presume parte comune a meno che non ci sia titolo contrario che acclari il contrario. Pertanto, il singolo condomino non può appropriarsi, senza il consenso dei condomini, di un bene condominiale e inglobarlo nella sua proprietà esclusiva.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 febbraio – 30 marzo 2016, n. 6154 Presidente Mazzacane – Relatore Scarpa Svolgimento del processo Con ricorso notificato il 5 giugno [...]