Archivio 2019

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Se il cortile non è condominiale… – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno – 21 ottobre 2019, n. 26807

Ove sia accertata, la comunione di un cortile sito fra edifici appartenenti a proprietari diversi, ed allorché fra il cortile e le singole unità immobiliari di proprietà esclusiva non sussista quel collegamento strutturale, materiale o funzionale, ovvero quella relazione di accessorio a principale, che costituisce il fondamento della condominialità dell’area scoperta, ai sensi dell’art. 1117 c.c., l’apertura di una veduta da una parete di proprietà individuale verso lo spazio comune rimane soggetta alle prescrizioni contenute nell’art. 905 c.c.. Il partecipante alla comunione del cortile non può, in sostanza, aprire una veduta verso la cosa comune a vantaggio dell’immobile di sua [...]

Sicurezza lavoro – Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 9 luglio – 18 ottobre 2019, n. 26614

Ai sensi dell’art. 2087 c.c. e il D.Lgs. n. 626 del 1994, art. 7, che disciplina l’affidamento di lavori in appalto all’interno dell’azienda, il committente, nella cui disponibilità permanga l’ambiente di lavoro, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità e la salute dei lavoratori, ancorché dipendenti dell’impresa appaltatrice, e che consistono nel fornire adeguata informazione ai singoli lavoratori circa le situazioni di rischio, nel predisporre quanto necessario a garantire la sicurezza degli impianti e nel cooperare con l’appaltatrice nell’attuazione degli strumenti di protezione e prevenzione dei rischi connessi sia al luogo di lavoro sia all’attività appaltata [...]

Privacy e contratti bancari – Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 26 giugno – 21 ottobre 2019, n. 26778

La clausola con cui la banca ha subordinato il dar corso alle operazioni richieste dal cliente al consenso al trattamento dei dati sensibili è affetta da nullità in quanto contraria a norme imperative, a norma dell’art. 1418 c.c.. Ne consegue che la condotta con cui lo stesso istituto di credito ha successivamente provveduto al "blocco" del conto corrente e del deposito titoli, proprio perché trova il proprio titolo in una clausola nulla dalla stessa inserita, non lo esonera da responsabilità per inadempimento contrattuale.  Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 26 giugno – 21 ottobre 2019, n. 26778 Presidente Sambito [...]

Agevolazioni fiscali prima casa –  Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 26 settembre – 21 ottobre 2019, n. 7130

Le dichiarazioni sostitutive rese dall’interessato ai fini di semplificazione devono essere rispondenti ai dati risultanti dai pubblici registri, aventi valore legale e facenti fede fino a querela di falso, in modo che l’amministrazione possa effettuare il controllo sulla correttezza delle medesime. Tanto vale anche in tema di dichiarazioni sostitutive finalizzate ad ottenere contributi economici, settore nell’ambito del quale risulta imprescindibile il parametro oggettivo costituito dai registri anagrafici, al fine di evitare possibili elusioni delle finalità assistenziali della normativa vigente in materia.    Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 26 settembre – 21 ottobre 2019, n. 7130 Presidente Severini – Estensore [...]

Ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo – Cass. Sez. III n. 37464 del 10 settembre 2019

Gli interventi di "ristrutturazione edilizia", la cui realizzazione senza il preventivo rilascio del permesso di costruire integra il reato di cui all'art. 44 del dPR n. 380 del 2001, comprendono l'esecuzione di lavori consistenti nel ripristino o nella sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, ovvero nella eliminazione, modificazione e inserimento di nuovi elementi ed impianti, e sono distinguibili dagli interventi di "risanamento conservativo", in relazione ai quali non vi è la necessità del rilascio del permesso a costruire, i quali si caratterizzano per il mancato apporto di modifiche sostanziali all'assetto edilizio preesistente, alla luce di una valutazione compiuta tenendo conto [...]

Accertamento del diritto di proprietà di un box sito in condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 16 gennaio – 16 ottobre 2019, n. 26208

La domanda di un terzo il quale, agendo contro il condominio, si affermi proprietario esclusivo e pretenda di farlo con una domanda mirante al giudicato di accertamento e di condanna al rilascio del bene si deve svolgere in contraddittorio con tutti i condomini, "stante la condizione di comproprietari dei beni comuni e la portata delle azioni reali, che incidono sul diritto pro quota o esclusivo di ciascun condomino, avente reale interesse a contraddire  Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 16 gennaio – 16 ottobre 2019, n. 26208 Presidente Manna – Relatore Besso Marcheis Premesso che: Con atto di citazione [...]

Caduta dalle scale rese scivolose da un sostanza liquida -Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 26258/19; depositata il 16 ottobre

In tema di danni causati da cose in custodia, il fatto colposo della vittima può escludere il nesso di causa tra la cosa e il danno, in misura tanto maggiore, quanto più il pericolo era prevedibile ed evitabile. È, pertanto, possibile anche che la distrazione o imprudenza della vittima siano di tale intensità o di tale anomalia, da porsi quale fattore causale esclusivo nella produzione dell’evento. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 16 maggio – 16 ottobre 2019, n. 26258 Presidente Frasca – Relatore Rossetti Fatti di causa Nel 2002 S.A. convenne dinanzi al Tribunale di Salerno [...]

Privacy: videoregistrazioni e utilizzazione nel processo penale – Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 19 giugno – 14 ottobre 2019, n. 42022

Le videoriprese effettuate, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, al di fuori e prima dell’instaurazione del procedimento penale non sono prove atipiche, ma documenti, acquisibili senza la necessità dell’instaurazione del contraddittorio previsto dall’art. 189 c.p.p., cosicché, nel caso di mancata acquisizione delle stesse, deve ritenersi legittima la testimonianza resa dagli operatori di polizia giudiziaria in ordine al loro contenuto rappresentativo; sono pienamente utilizzabili nel procedimento penale le videoriprese realizzate all’interno, all’esterno di un ufficio postale e in strada pur in mancanza dell’apposizione dell’avviso "area video sorvegliata" prescritto dal D.Lgs. n. 196 del 2003, artt. 11 e 13, in quanto [...]

Spese straordinarie e delibera assembleare – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno – 14 ottobre 2019, n. 25839

Con riferimento alle spese attinenti a lavori condominiali di manutenzione straordinaria o che consistano in un’innovazione, la deliberazione dell’assemblea, chiamata a determinare quantità, qualità e costi dell’intervento, assume valore costitutivo della relativa obbligazione di contribuzione in capo a ciascun condomino. In sostanza, l’obbligo dei singoli partecipanti di contribuire alle spese straordinarie necessarie per la conservazione ed il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni, postula la preventiva approvazione assembleare, la quale a sua volta suppone essenzialmente, come già detto, la determinazione completa dell’oggetto delle opere, non avendo rilievo ai fini dell’insorgenza [...]

Incendio della cosa locata e responsabilità – Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 9 luglio – 14 ottobre 2019, n. 25779

Va ricordato che l’art. 2051 c.c. attiene ai danni che la cosa provoca ai terzi, per difetto di custodia; invece si applica l’art. 1588 c.c. quando i danni sono provocati alla cosa ad opera di chi la detiene. È dunque da escludersi, in primo luogo, che l’occupante dell’immobile cui il conduttore abbia concesso l’uso momentaneo o anche continuativo della cosa locata, possa rispondere nei confronti del locatore, se la cosa subisce un incendio, ai sensi dell’art. 2051 c.c., posto che, come detto, tale norma attiene esclusivamente ai danni causati dalla cosa ai terzi, e non già a quelli che il [...]