Archivio 2019

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Compravendita e fideiussione -Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 2 ottobre – 22 novembre 2019, n. 30555

La proposizione della domanda di nullità del contratto preliminare per mancanza della garanzia accessoria del D.Lgs. n. 122 del 2005, ex art. 2, una volta che sia stata rilasciata la garanzia prescritta per legge in data successiva alla stipula del preliminare, e senza che nelle more si sia manifestata l’insolvenza del promittente venditore ovvero che risulti altrimenti pregiudicato l’interesse del promissario acquirente alla cui tutela è preposta la nullità di protezione prevista dalla norma in esame, costituisce abuso del diritto e non può quindi essere accolta  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 2 ottobre – 22 novembre 2019, n. [...]

Urbanistica . Lottizzazione abusiva e sanatoria – Cass. Sez. III n. 42106 del 14 ottobre 2019

Il necessario requisito della “doppia conformità” delle opere di cui all’art.36, comma 1, d.P.R. 380\2001 è ostativo già in astratto della applicabilità della sanatoria al reato di lottizzazione, atteso che, nel caso di lottizzazione abusiva, le opere non possono mai considerarsi conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della loro costruzione. Da ciò discende dunque che, in definitiva, sia che la sanatoria non operi già in astratto, sia che la stessa non operi per impossibilità di ravvisare in concreto i requisiti dell’art. 36 cit., la confisca dei terreni abusivamente lottizzati è legittima - in quanto obbligatoria ai sensi [...]

Urbanistica. Momento consumativo del reato di lottizzazione abusiva “mista” – Cass. Sez. III n. 41609 del 10 ottobre 2019 

Il momento consumativo del reato di lottizzazione abusiva “mista” (consistente, come nel caso di specie, nella formazione di singoli lotti, nell’esecuzione di opere di urbanizzazione e nella vendita delle unità abitative), si individua, per tutti coloro che concorrono o cooperano nel reato, nel compimento dell’ultimo atto integrante la condotta illecita, che può consistere nella stipulazione di atti di trasferimento, nell’esecuzione di opere di urbanizzazione o nell’ultimazione dei manufatti che compongono l’insediamento, con la conseguenza che, trattandosi di reato progressivo cui si applica la disciplina del reato permanente, ai fini del calcolo del tempo necessario per la prescrizione, non è rilevante [...]

Urbanistica – Conformità edilizia e valutazioni del notaio – TAR Liguria Sez. I n. 775 del 15 ottobre 2019

Non ha alcuna rilevanza il fatto che il notaio abbia ritenuto insussistenti abusi o difformità edilizie, in quanto l’attività notarile non è idonea di per se stessa ad escludere o far venir meno il potere di accertamento in capo all’Ente comunale. In via generale, infatti, e ciò vale anche per le mere difformità edilizie, nel caso di immobile realizzato senza alcun titolo edilizio l'ordinanza di demolizione, quale provvedimento repressivo non assoggettato ad alcun termine decadenziale e, quindi, adottabile anche a notevole intervallo temporale dall'abuso edilizio, costituisce atto dovuto e vincolato alla ricognizione dei suoi presupposti, non potendo assumere alcuna rilevanza [...]

Locazione – Cassazione sentenza n. 29329-2019

È nulla la clausola che prevede l'obbligo a carico del conduttore di tinteggiare l'immobile, l'unico vantaggio del locatore deve essere il canone. Cassazione sentenza n. 29329-2019

Revisione delle tabelle millesimali – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 4 luglio – 21 novembre 2019, n. 30392

In tema di condominio, l’atto di approvazione delle tabelle millesimali, al pari di quello di revisione delle stesse, non ha natura negoziale; ne consegue che il medesimo non deve essere approvato con il consenso unanime dei condomini, essendo a tal fine sufficiente la maggioranza qualificata di cui all’art. 1136 comma 2 c.c."  Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza 4 luglio – 21 novembre 2019, n. 30392 Presidente Lombardo – Relatore Oliva Fatti di causa In data 22.3.2005 il Tribunale di Roma emetteva il decreto ingiuntivo n. 5090/2005 con il quale veniva ingiunto a Ca.Ro. , C.G. , [...]

Alterazione del decoro architettonico –  Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 luglio – 18 novembre 2019, n. 29924

Allorché una clausola del regolamento di condominio, di natura convenzionale, imponga il consenso preventivo dell’amministratore o dell’assemblea per qualsiasi opera compiuta dai singoli condomini che possa modificare le parti comuni dell’edificio, pur dovendosi riconoscere all’assemblea stessa, nell’esercizio dei suoi poteri di gestione, la facoltà di ratificare o convalidare ex post le attività che siano state compiute da alcuno dei partecipanti in difetto nella necessaria preventiva autorizzazione, resta salvo l’interesse processuale di ciascun condomino ad agire in giudizio per contestare il determinato uso fatto della cosa comune ed il potere dell’assemblea di consentirlo, ove esso risulti comunque lesivo del decoro architettonico [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 3 luglio – 18 novembre 2019, n. 29925

L’art. 1117 c.c., ricomprende fra le parti comuni del condominio "il suolo su cui sorge l’edificio". Oggetto di proprietà comune, agli effetti dell’art. 1117 c.c., è, quindi, non solo la superficie a livello del piano di campagna, bensì tutta quella porzione del terreno su cui viene a poggiare l’intero fabbricato e dunque immediatamente pure la parte sottostante di esso. Il termine "suolo", adoperato dall’art. 1117 cit., assume, invero, un significato diverso e più ampio di quello supposto dall’art. 840 c.c., dove esso indica soltanto la superficie esposta all’aria. Piuttosto, l’art. 1117 c.c., letto sistematicamente con l’art. 840 del codice cit., [...]

Ciascun comproprietario è legittimato ad agire ed a resistere in giudizio anche senza il consenso degli altri per la tutela della cosa comune anche nei confronti dei terzi – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 11 luglio – 14 novembre 2019, n. 29506

Posto che è immanente nel sistema il principio che legittima il singolo contitolare ad agire in giudizio per la tutela del diritto nella sua interezza, l’azione risarcitoria esperita dal comproprietario di un bene pro indiviso per il minor godimento del bene derivante dalla violazione della normativa edilizia da parte del proprietario confinante, dovendosi presumere che egli abbia agito nell’interesse degli altri comunisti rimasti inerti, dà diritto ad ottenere la liquidazione del danno nella misura necessaria a compensare tutte le disutilità derivanti dalla compromissione delle facoltà dominicali concretizzatesi nel deprezzamento del bene comune.  Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 11 [...]

Notificazioni – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 31 gennaio – 15 novembre 2019, n. 29729

La nullità della notificazione del decreto ingiuntivo «non determina in sé l’inesistenza del titolo esecutivo e, pertanto, non può essere dedotta mediante opposizione a precetto o all’esecuzione intrapresa in forza dello stesso, ai sensi degli artt. 615 e 617 c.p.c.». Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 31 gennaio – 15 novembre 2019, n. 29729 Presidente Frasca – Relatore D’Arrigo Ritenuto B.S. ha proposto opposizione avverso l’atto di precetto con il quale Unicredit s.p.a. gli intimava il pagamento della somma di Euro 437.701,51, oltre spese interessi ed accessori, indicando quale titolo esecutivo un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale [...]