Archivio 2019

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Confisca per equivalente – Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 26 settembre – 11 novembre 2019, n. 45746

La confisca è un modo autoritativo di acquisto del diritto di proprietà e non comporta che il trasferimento stesso possa avere un contenuto diverso e più ampio di quello che faceva capo al precedente titolare del bene, lì dove insistano diritti, non estinti, di terzi estranei.   Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 26 settembre – 11 novembre 2019, n. 45746 Presidente Boni – Relatore Magi In fatto e in diritto Con ordinanza resa - in sede esecutiva - il 15 febbraio 2019 il GIP del Tribunale di Napoli ha respinto la domanda introdotta da UNICREDIT CREDIT MANAGEMENT BANK [...]

Credito garantito da ipoteca e usucapione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 30 aprile – 13 novembre 2019 n. 29325

Il creditore garantito da ipoteca iscritta nei registri immobiliari anteriormente alla trascrizione della domanda giudiziale di usucapione del medesimo immobile è litisconsorte necessario nel giudizio di usucapione, con la conseguenza che la sentenza pronunciata all’esito di un giudizio al quale non sia stato posto nelle condizioni di partecipare è a lui inopponibile e potrà, semmai, essere prudentemente apprezzata quale mero elemento di prova dal giudice dell’opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c., promossa dall’usucapiente avverso l’espropriazione immobiliare del bene usucapito   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 30 aprile – 13 novembre 2019 n. 29325 Presidente Vivaldi – Relatore [...]

Reato di interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis c.p.) – Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 5 luglio – 13 novembre 2019, n. 46158

Secondo la giurisprudenza di legittimità più recente, non integra il reato di interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis c.p.) la condotta di colui che, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva, in un’abitazione in cui sia lecitamente presente, filma scene di vita privata, in quanto l’interferenza illecita normativamente prevista è quella realizzata dal terzo estraneo al domicilio che ne violi l’intimità, mentre il disvalore penale non è ricollegato alla mera assenza del consenso da parte di chi viene ripreso.   Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 5 luglio – 13 novembre 2019, n. 46158 Presidente Stanislao – [...]

Conordato preventivo e omesso versamento IVA –  Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 16 settembre – 11 novembre 2019n. 45694

La mera istanza di ammissione al concordato preventivo lascia intatti gli obblighi fiscali del legale rappresentante della società. Nel caso in cui una Società abbia presentato domanda per essere ammessa alla procedura di concordato preventivo, il legale rappresentante ha ancora la piena capacità di effettuare i pagamenti dovuti, e in particolare di versare all’erario le ritenute fiscali operate come sostituto d’imposta, fino a quando il tribunale competente abbia disposto il decreto di ammissione alla detta procedura. Ciò perché gli effetti del concordato preventivo nei confronti dell’imprenditore che ha presentato la relativa istanza iniziano solo dopo l’emissione del decreto di ammissione [...]

Sopraelevazione – Corte di Cassazione – VI sez. civ. – sent. n. 20423 del 29-07-2019

La sopraelevazione è un’aggiunta quantitativa in senso verticale che, se realizzata con uno stile diverso da quello presente nella parte inferiore del fabbricato, pregiudica, di regola, lo stile architettonico dell’edificio (c.d. aspetto architettonico), che, essendo immediatamente apprezzabile ad un’osservazione operata in condizioni obiettive e soggettive di normalità da parte di persone di media preparazione, si traduce in una diminuzione del pregio estetico e quindi economico del fabbricato. Corte di Cassazione – VI sez. civ. – sent. n. 20423 del 29-07-2019

Liti fiscali e sospensione del processo – Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza interlocutoria 8 – 15 novembre 2019, n. 29790

Il termine del 10 giugno 2019 ha natura processuale, in quanto volto a fissare il momento entro il quale si può presentare l’istanza all’organo giurisdizionale dinanzi al quale pende la controversia al fine di ottenere la sospensione del processo, sicché ad esso si applica l’art. 152 c.p.c., comma 2, secondo il quale "i termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, tranne che la legge stessa li dichiari espressamente perentori". Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza interlocutoria 8 – 15 novembre 2019, n. 29790 Presidente Cirillo - Relatore Condello Rilevato che: L’Agenzia delle Entrate, a seguito di acquisizione di documentazione esibita [...]

Concessione di suolo pubblico per isola ecologica – Tar Liguria – I sez. – sentenza n. 547 del 21-06-2019

La concessione di una porzione di suolo pubblico per collocarvi un’isola ecologica costituisce un provvedimento di gestione amministrativa che non implica alcuna scelta programmatica. Il principio della divisione tra le funzioni di indirizzo politico-amministrativo e l’attività di gestione, oggi sancito dall’art. 107 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, comporta che l’adozione di questo tipo di provvedimento sia riservata alla competenza dei dirigenti dell’ente locale o, nei Comuni privi di dirigenti, ai responsabili dei servizi e degli uffici, anche qualora sia richiesto l’esperimento di accertamenti o valutazioni di natura discrezionale. Non risultando l’esistenza di specifiche previsioni statutarie che attribuiscano detto [...]

Istanza di autotutela – Corte di Cassazione sentenza n. 29650 depositata il 14 novembre 2019

La mera presentazione di una istanza in autotutela da parte del contribuente, ove non seguita da una comunicazione di rideterminazione delle somme dovute, non esime quest’ultimo dall’onere di pagare entro il termine di legge, decorrente dalla comunicazione d’irregolarità, al fine di usufruire della riduzione della sanzione   Corte di Cassazione sentenza n. 29650 depositata il 14 novembre 2019   Rilevato che: Con ricorso proposto alla Commissione tributaria provinciale di Milano, BF impugnava la cartella di pagamento n. 06820110431811360000, relativa all’anno 2008, recante l’iscrizione a ruolo delle maggiori sanzioni derivanti dal ritardato pagamento degli importi di cui alla comunicazione di irregolarità [...]

Urbanistica – Reati edilizi – Cass. Sez. III n. 42566 del 17 ottobre 2019

In tema di reati edilizi, è legittima la sentenza con cui il giudice subordina la concessione della sospensione condizionale della pena all’eliminazione delle conseguenze dannose del reato mediante demolizione dell’opera abusiva, senza procedere a specifica motivazione sul punto, essendo questa implicita nell’emanazione dell’ordine di demolizione disposto con la sentenza, che, in quanto accessorio alla condanna del responsabile, è emesso sulla base dell’accertamento della persistente offensività dell’opera stessa nei confronti dell’interesse protetto. Deve tuttavia aggiungersi che la subordinazione della sospensione condizionale della pena all’ordine di demolizione, sebbene in sé legittima, tuttavia richiede la condizione che l’eliminazione delle opere abusive sia esigibile [...]

Urbanistica – Interventi edilizi realizzati in presenza di un titolo abilitativo successivamente dichiarato illegittimo- Consiglio di Stato Sez. VI n. 7057 del 17 ottobre 2019

L’art. 38 dpr 380\01 si ispira ad un principio di tutela degli interessi del privato mirando ad introdurre un regime sanzionatorio più mite proprio per le opere edilizie conformi ad un titolo abilitativo successivamente rimosso, rispetto ad altri interventi abusivi eseguiti sin dall'origine in assenza di titolo, per tutelare un certo affidamento del privato, sì da ottenere la conservazione d'un bene che è pur sempre sanzionato.Il fondamento del regime sanzionatorio più mite riservato dalla norma agli interventi edilizi realizzati in presenza di un titolo abilitativo che solo successivamente sia stato dichiarato illegittimo rispetto al trattamento ordinariamente previsto per le ipotesi [...]