Archivio 2019

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Impugnazione del decreto di nomina di un amministratore giudiziario – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 11 settembre – 5 novembre 2019, n. 28466

È ammissibile l’impugnazione ex art. 111 Cost., del decreto di nomina di un amministratore giudiziario del condominio, qualora si censuri la statuizione relativa alla condanna al pagamento delle spese del procedimento, poiché in tale evenienza vengono in rilievo posizioni giuridiche soggettive di debito e credito discendenti da un rapporto obbligatorio autonomo rispetto a quello in esito al cui esame è stata adottata la decisione, che è pertanto dotata - quanto a detto diverso rapporto concernente il regime delle spese di lite - dei connotati tipici della decisione giurisdizionale con attitudine al giudicato, indipendentemente dalle caratteristiche del provvedimento cui accede.  Corte [...]

Accettazione dell’incarico di amministratiore di condominio per facta concludentia – Tribunale di Udine, sez. I Civile, sentenza 11 – 19 agosto 2019, n. 1015

Per il Giudice della sentenza in commento, l’accettazione del mandato da parte dell’amministratore di condominio non ha vincoli formali e può essere effettuata anche per mezzo di fatti concludenti.  Tribunale di Udine, sez. I Civile, sentenza 11 – 19 agosto 2019, n. 1015 Giudice Onorario Fuser Motivi della decisione Con atto di citazione del 7.2.2016, notificato il 7.3.2016, il Condominio (omissis...) di Udine si è opposto al decreto ingiuntivo n. (omissis...)/2016 richiesto dalla (omissis...) (di seguito anche: (omissis...) con il quale il Tribunale di Udine gli ha ingiunto il pagamento della somma di Euro 8.369,50, oltre interessi legali e spese [...]

Uso promiscuo tra abitazione e studio – Cassazione ordinanza n. 18082-2019

Di fronte a clausola di regolamento contrattuale di condominio che consente "soltanto l'uso residenziale abitativo" e vieta quindi "a titolo esemplificativo... le attività commerciali, le esalazioni nocive, le immissioni di fumi, gas, scarichi, rumori si ritiene preclusa l'adibizione di una parte dell'appartamento abitato dalla famiglia di una professionista sanitaria a studio medico della professionista stessa. Ha ritenuto la corte d'appello il sussistere della violazione del regolamento condominiale, "a nulla rilevando che la destinazione diversa da quella abitativa sia stata parziale, attesa la natura assoluta del divieto posto dal regolamento... e il carattere meramente esemplificativo delle attività vietate". La sentenza impugnata si [...]

Ripartizione delle spese – Cassazione sentenza 26042-2019

E' illegittima la delibera che prevede la ripartizione delle spese prescindendo dalle tabelle millesimali vigenti e utilizzandone altre, mai approvate, non potendo darsi attuazione a criteri per quanto assistiti da una eventuale prassi formatasi negli anni cassazione-civile-sentenza-26042-2019

No all’attività alberghiera in condominio se vietata da regolamento trascritto – Cass., sentenza n. 25139/2019

La previsione, contenuta in un regolamento condominiale convenzionale, di limiti alla destinazione delle porzioni di proprietà esclusiva, incidendo non sull'estensione ma sull'esercizio del diritto di ciascun condomino, va ricondotta alla categoria delle servitù atipiche e non già delle obbligazioni "propter rem" ( Cass. 18.10.2016, n. 21024; Cass. 31.7.2014, n. 17493, ove si parla di servitù "reciproche"). Si premette quindi che, qualora i condomini prospettino che, nell'ambito di un edificio condominiale, in dipendenza delle previsioni contenute nel regolamento condominiale convenzionale, gli appartamenti di proprietà esclusiva non possono essere adibiti ad una data destinazione ed invochino accertamento in tal senso nonchè cessazione [...]

Abusi edilizi e incolpevole affidamento – Tar Reggio Calabria-sentenza-513-2019

L’incolpevole affidamento del privato possa dirsi positivamente, ancorchè eccezionalmente, caratterizzato dalla piena conoscenza dello stato dei luoghi da parte della P.A. e dall’implicita attività di controllo dalla stessa effettuato in merito alla regolarità edilizia ed urbanistica del manufatto in questione, discendendone sul piano giuridico due decisive considerazioni. La prima è che, come annotato da attenta giurisprudenza (TAR Napoli sez. VII, 3.5.18 n.2972), “ove sia decorso un notevole lasso di tempo dalla commissione dell'abuso edilizio, l'Amministrazione è tenuta a specificare la sussistenza dell'interesse pubblico all'eliminazione dell'opera realizzata o, addirittura, a indicare le ragioni della sua prolungata inerzia, atteso che si sarebbe [...]

Urbanistica – Responsabilità del progettista – Cass. Sez. III n. 39317 del 25 settembre 2019

È configurabile la responsabilità del progettista in caso di realizzazione di interventi edilizi necessitanti il permesso di costruire, ma eseguiti in base ad una denuncia di inizio attività accompagnata da dettagliata relazione a firma del predetto professionista, in quanto l’attestazione del progettista di “conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti” comporta l’esistenza in capo al medesimo di un obbligo di vigilanza sulla conforme esecuzione dei lavori.   Cass. Sez. III n. 39317 del 25 settembre 2019 (UP 24 mag 2019) Pres. Andreazza Est. Cerroni Ric. De [...]

Urbanistica – Agibilità delle opere strutturali in cemento armato – TAR Calabria  Sez. dist. Reggio C. n.584 del 8 ottobre 2019

Per gli edifici con opere strutturali in cemento armato costruiti dopo l’entrata in vigore della L.n.1086/71, la mancanza del certificato di collaudo non è formalmente giustificabile e la richiesta di agibilità deve essere accompagnata da una vera e propria denuncia delle opere strutturali “a posteriori”, se non già presente e dal successivo collaudo statico Non si rinviene, del resto, nell’ordinamento alcuna disposizione espressa che consenta di tollerare l’equiparazione, ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tra collaudo statico e la certificazione di idoneità statica, ad eccezione di quella prevista dell’art. 35, comma 3, lett. b), L. 28.02.1985, n. 47 [...]

Urbanistica – Prescrizione della lottizzazione abusiva e confisca – Cass. Sez. III n. 39320 del 25 settembre 2019

La confisca, in caso di pronunzia di proscioglimento del prevenuto per effetto della prescrizione, per essere disposta, presupporrà che il giudice abbia proceduto, sia pure incidentalmente, all'accertamento della responsabilità penale dell'indagato - condizione questa ineludibile affinchè sia consentita la confisca urbanistica per il reato di lottizzazione abusiva D.P.R. n. 380 del 2001, ex art. 44 anche nelle ipotesi di estinzione del reato per intervenuta prescrizione - sulla base di elementi evincibili dagli atti attraverso un'analisi giurisdizionale idonea ad accertare l'effettiva sussistenza del reato in tutti i suoi elementi, oggettivi e soggettivi, nel rispetto delle garanzie processuali che consentono all'imputato di [...]

Urbanistica – Lottizzazione abusiva – Cass. Sez. III n. 39332 del 25 settembre 2019

Se il reato di lottizzazione abusiva prevede non soltanto la trasformazione effettiva del territorio ma qualsiasi attività che oggettivamente comporti anche solo il pericolo di un’urbanizzazione non prevista, o diversa da quella programmata, per integrare il reato di lottizzazione abusiva, diversamente dal mero abuso edilizio, è necessaria una illegittima trasformazione urbanistica od edilizia del territorio, di consistenza tale da incidere in modo rilevante sull’assetto urbanistico della zona; ne consegue che il giudice deve verificare, nei singoli casi, se le opere ritenute abusive abbiano una valenza autonomamente punibile ai sensi dell’art. 44, lett. a) e b), d.P.R. n. 380 del 2001, [...]