Archivio 2020

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Malfunzionamento del contatore e onere della prova – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 3 ottobre 2019 – 9 gennaio 2020, n. 297

La Corte di Cassazione ha fissato distinti criteri di riparto dell’onere probatorio a seconda di alcune variabili, così testualmente motivando: il contatore, quale strumento deputato alla misurazione dei consumi, è stato accettato consensualmente dai contraenti come meccanismo di contabilizzazione, di fronte alla pretesa creditoria è l’utente che deve dimostrare che l’inadempimento non è a lui imputabile, ai sensi dell’art. 1218 c.c.. Considerato, tuttavia, che le disfunzioni dello strumento dipendono da guasti per lo più occulti e che comunque comportano verifiche tecniche non eseguibili dal debitore sprovvisto delle necessarie competenze, applicando il principio di vicinanza della prova, la disciplina del riparto dell’onus [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 novembre 2019 – 13 gennaio 2020, n. 844

Il diritto all’abitazione è riconducibile alla categoria dei diritti sociali i quali trovano legittimazione nell’art. 3 Cost., comma 2: il principio di uguaglianza non viene garantito solo in senso formale (art. 3 Cost., comma 1), ma anche in senso sostanziale sicché, mediante l’eliminazione degli ostacoli sociali ed economici, viene garantito al singolo il godimento dei diritti fondamentali collegati allo sviluppo della propria personalità. La riconducibilità del diritto all’abitazione agli artt. 2 e 3 Cost., sebbene manchi un riferimento espresso e testuale "diritto all’abitare", comporta il dovere dello Stato di intervenire positivamente per dare concreta attuazione al precetto costituzionale. Tenuto conto [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 1 ottobre 2019 – 9 gennaio 2020, n. 370

Riguardo agli abusi paesaggistici, quando il giudice abbia accertato, con logica ed adeguata motivazione, che l’intervento abbia posto in pericolo l’interesse protetto, il principio di offensività opera in relazione alla attitudine della condotta posta in essere ad arrecare pregiudizio al bene tutelato, in quanto la natura di reato di pericolo della violazione non richiede la causazione di un danno e la incidenza della condotta medesima sull’assetto del territorio non viene meno neppure qualora venga attestata, dall’amministrazione competente, la compatibilità paesaggistica dell’intervento eseguito. Sulla base di tale principio si è pertanto ritenuta la sussistenza del reato anche con riferimento agli interventi [...]

Notificazioni –  Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 22 ottobre 2019 – 10 gennaio 2020, n. 300

In tema di notificazione di atti processuali, posto che nel quadro giuridico novellato dalla direttiva n. 2008/6/CE del Parlamento e del Consiglio del 20 febbraio 2008 è prevista la possibilità per tutti gli operatori postali di notificare atti giudiziari, a meno che lo Stato non evidenzi e dimostri la giustificazione oggettiva ostativa, è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall’operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l’entrata in vigore della suddetta direttiva e il regime introdotto dalla L. n. 124 del 2017, e tale nullità è sanabile per raggiungimento dello scopo [...]

Box in legno per cani – TAR Campania, sez. III, sentenza 3 dicembre 2019 – 2 gennaio 2020, n. 4  

Le peculiari caratteristiche costruttive dei recinti contestati sono tali da configurarli come entità precarie, amovibili, prive di impatto paesaggistico, e volumetrico. La recinzione metallica, nella specie alcuni box per il ricovero dei cani, non è qualificabile come costruzione, in quanto non sviluppa volumetrie e non determina un ingombro paragonabile a quello delle costruzioni in muratura. Essa non soggiace, pertanto, alla normativa sulle distanze tra edifici, la quale si riferisce, in relazione all'interesse tutelato, ad opere che, per la loro consistenza, abbiano l'idoneità a creare intercapedini pregiudizievoli alla sicurezza ed alla salubrità del godimento della proprietà fondiaria. Ne consegue che la [...]

Recupero delle morosità e decreto ingiuntivo al condomino – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 24 settembre 2019 – 15 gennaio 2020, n. 724

In caso di azione giudiziale dell’amministratore del condominio per il recupero della quota di spese di competenza di una unità immobiliare di proprietà esclusiva, è passivamente legittimato il vero proprietario di detta unità e non anche chi possa apparire tale.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza 24 settembre 2019 – 15 gennaio 2020, n. 724 Presidente D’Ascola – Relatore Oliva Fatti di causa Con atto di citazione ritualmente notificato, C.G. proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo n. 1620/2005, emesso dal Tribunale di Nocera Inferiore, con il quale gli era stato ingiunto di pagare la somma di [...]

Compravendita e proprietà – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 21 maggio 2019 – 16 gennaio 2020, n. 779

La proprietà del sottosuolo spetta al proprietario del suolo, a norma dell’art. 840 c.c., salvo che in senso contrario disponga il titolo di acquisto di quest’ultimo oppure che detta proprietà risulti spettare ad altri in base ad un titolo opponibile al proprietario del suolo; in tale contesto appare corretto ritenere che tale prova incomba su chi assume la proprietà separata del sottosuolo così come appare corretto ritenere che l’oggetto della prova sia l’atto di trasferimento separato del sottosuolo proveniente da colui che, mediante successive atti di trasferimento, abbia trasferito a terzi la titolarità del suolo.   Corte di Cassazione, sez. [...]

Compravendita e clausola risolutiva – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 ottobre 2019 – 16 gennaio 2020, n. 787

L’art. 1479 c.c., comma 1, non è applicabile al contratto preliminare di vendita perché, indipendentemente dalla conoscenza del promissario compratore dell’altruità del bene, fino alla scadenza del termine per stipulare il contratto definitivo, il promittente venditore può adempiere all’obbligo di procurargliene l’acquisto; invece, nel contratto di vendita, se il compratore ignora l’altruità del bene, già al momento della stipula di detto contratto il venditore è inadempiente all’obbligo di trasferirgli la proprietà del bene (Cass. n. 925/1997). Da tale principio si ricava, da un lato, che i promissari acquirenti, seppure ignari dell’altruità della cosa, non possono chiedere la risoluzione del contratto [...]

Caduta a causa di una macchia d’olio nell’androne del condominio -Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 20 giugno 2019 – 13 gennaio 2020, n. 342

Non si può parlare di caso fortuito se non è dimostrato, il condominio deve provare che la macchia di olio  è talmente recente da impedirne un suo tempestivo intervento. Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza 20 giugno 2019 – 13 gennaio 2020, n. 342 Presidente Frasca – Relatore Positano Rilevato che: B.N. , al tempo genitore esercente responsabilità genitoriale su B.V. , evocava in giudizio davanti al Giudice di Pace di Nocera Inferiore il condominio (…) per sentire dichiarare la responsabilità esclusiva dello stesso per le lesioni subite dal minore, rilevando che questi, in data 26 ottobre [...]