Archivio 2020

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Reati edilizi – Condono e onere della prova – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 settembre 2019 – 10 gennaio 2020, n. 571

Quale principio operante anche in tema di condono, l’esecutività del provvedimento giudiziale applicativo della sanzione amministrativa della demolizione, adottato L. 28 febbraio 1985, n. 47, ex art. 7, u.c. (attualmente D.P.R. n. 380 del 2001, art. 31), e la vincolatività del relativo comando per il soggetto destinatario vengono meno, una volta definita la procedura di sanatoria, sempre che il giudice riscontri la regolarità dell’atto amministrativo sotto il profilo della sussistenza dei presupposti per la sua emanazione e dei requisiti di forma e di sostanza richiesti dalla legge. In tema di reati edilizi non sussiste un onere probatorio a carico del [...]

Sicurezza lavoro – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 22 novembre 2019 – 8 gennaio 2020, n. 229

La qualifica di datore di lavoro si radica non già in una veste meramente formale, bensì nell'effettiva titolarità del rapporto di lavoro con il lavoratore; e ciò per l'evidente ragione di evitare che il titolare del rapporto di lavoro possa sottrarsi al rispetto delle prescrizioni in materia di prevenzione degli infortuni sol perché l'esercizio dell'attività di lavoro non è organizzata in forma societaria. Del resto, è principio consolidato quello secondo cui, in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, in base al principio di effettività, assume la posizione di garante colui il quale di fatto si accolla e svolge i [...]

Responsabilità aquiliana – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 11 luglio 2019 – 13 gennaio 2020, n. 348

La domanda di responsabilità aquiliana proposta in primo grado invocando l’art. 2043 c.c. non può essere modificata in appello con la riconduzione della vicenda al paradigma dell’art. 2051 c.c. per la inconciliabile diversità dei presupposti, a meno che i fatti enunciati sin dall’atto introduttivo non consentano la sussunzione nella fattispecie disciplinata dall’art. 2051 c.c. (così, da ultimo, l’ordinanza 22 dicembre 2017, n. 30920, in linea con quanto già affermato dalla sentenza 5 agosto 2013, n. 18609, e ribadito dalla sentenza 21 settembre 2015, n. 18463). Ne consegue che la società attrice avrebbe anche potuto, in astratto, invocare in grado di [...]

Reati fiscali  e occultamento delle scritture contabili – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 9 ottobre 2019 – 7 gennaio 2020, n. 166

Nel delitto previsto dal D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10, allorquando l’importo dell’evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p., comma 2 bis, con riguardo al tributo evaso e ad eventuali sanzioni ed interessi maturati sino al momento dell’occultamento o distruzione delle scritture contabili o dei documenti di cui è obbligatoria la conservazione, trattandosi di risparmio di spesa che costituisce vantaggio economico immediato e diretto della condotta illecita tenuta.    Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 9 ottobre 2019 – [...]

Reati fiscali – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 novembre 2019 – 8 gennaio 2020, n. 225

La confisca può essere ordinata anche in assenza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro, purché sussistano norme che la consentano od impongano, a prescindere dalla eventualità che, per l’assenza di precedente tempestiva cautela reale, il provvedimento ablativo della proprietà non riesca a conseguire gli effetti concreti che gli sono propri; il giudice della cognizione, nei limiti del valore corrispondente al profitto del reato, può emettere il provvedimento ablatorio anche in mancanza di un precedente provvedimento cautelare di sequestro e senza necessità della individuazione specifica dei beni da apprendere, potendo il destinatario ricorrere al giudice dell’esecuzione qualora dovesse ritenersi pregiudicato [...]

Reati edilizi – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 6 novembre 2019 – 17 gennaio 2020, n. 1734

Condannati un uomo ed una donna per aver risolto il problema abitativo con una casa mobile ed una baracca Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 6 novembre 2019 – 17 gennaio 2020, n. 1734 Presidente Ramacci – Relatore Mengoni Ritenuto in fatto Con sentenza del 4/6/2019, la Corte di appello di Firenze confermava la pronuncia emessa il 9/2/2018 dal Tribunale di Lucca, con la quale Mi. St. e Je. Po. erano stati dichiarati colpevoli della contravvenzione di cui agli artt. 81 cpv. cod. pen., 44, comma 1, lett. c), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, 181, comma 1, D.Lgs. [...]

Reati edilizi e istanza di sanatoria – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 novembre 2019 – 15 gennaio 2020, n. 1441

In tema di reati edilizi, la revoca o la sospensione dell’ordine di demolizione delle opere abusive, di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 31, in conseguenza della presentazione di un’istanza di condono o sanatoria successivamente al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, presuppone l’accertamento da parte del giudice dell’esecuzione della sussistenza di elementi che facciano ritenere plausibilmente prossima la adozione da parte della autorità amministrativa competente del provvedimento di accoglimento   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 novembre 2019 – 15 gennaio 2020, n. 1441 Presidente Lapalorcia – Relatore Corbetta Ritenuto in fatto e considerato [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza 17 ottobre 2019 – 14 gennaio 2020, n. 435

In tema di atto amministrativo finale di imposizione tributaria (nella specie relativo ad avviso di rettifica di dichiarazione IVA da parte dell’Amministrazione finanziaria) la motivazione "per relationem", con rinvio alle conclusioni contenute nel verbale redatto dalla Guardia di Finanza nell’esercizio dei poteri di polizia tributaria, non è illegittima, per mancanza di autonoma valutazione da parte dell’Ufficio degli elementi da quella acquisiti, significando semplicemente che l’Ufficio stesso, condividendone le conclusioni, ha inteso realizzare una economia di scrittura che, avuto riguardo alla circostanza che si tratta di elementi già noti al contribuente, non arreca alcun pregiudizio al corretto svolgimento del contraddittorio  Corte [...]

Responsabilità da cosa in custodia e risarcimento danni – Tribunale di Torre Annunziata, sez. II Civile, sentenza 8 – 21 novembre 2019, n.2545

Secondo la consolidata giurisprudenza della Suprema Corte la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, disciplinata dall'art. 2051 c.c., ha carattere oggettivo e, perché possa configurarsi in concreto, è sufficiente che sussista il nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno arrecato, senza che rilevi al riguardo la condotta del custode e l'osservanza o meno di un obbligo di vigilanza, in quanto la nozione di custodia non presuppone, né implica, uno specifico obbligo di custodia analogo a quello previsto per il depositario, dovendosi considerare che la funzione della suddetta norma è quella di imputare la responsabilità [...]

Dissuasore di parcheggio e caduta di una condomina – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 11 luglio 2019 – 13 gennaio 2020, n. 347

La Corte, sottoponendo a revisione i principi sull'obbligo di obbligo di custodia, ha stabilito, con le ordinanze 1. febbraio 2018, nn. 2480, 2481, 2482 e 2483, che in tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato, che entri in interazione con la cosa, si atteggia diversamente a seconda del grado di incidenza causale sull'evento dannoso, in applicazione, anche ufficiosa, dell'art. 1227, primo comma, cod. civ., richiedendo una valutazione che tenga conto del dovere generale di ragionevole cautela, riconducibile al principio di solidarietà espresso dall'art. 2 della Costituzione. Ne consegue che, quanto più la situazione [...]