Archivio 2022

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Lavori di consolidamento della struttura dei locali autorimessa – Cass. civ., sez. II, ord., 22 giugno 2022, n. 20112

Mentre vanno ripartite tra tutti i condomini, in proporzione al valore della quota di ciascuno, le spese che attengano a parti dell'edificio comuni o ritenute tali in base a norma regolamentare e che adempiano, attraverso le opere poste in essere, ad una funzione di prevenzione di eventi che potrebbero interessare l'intero edificio condominiale, non così accade quando l'utilità riguardi la singola proprietà esclusiva e l'intervento non possa in alcun modo servire ad uno o più condomini, non essendo gli stessi obbligati a contribuire alle spese relative. Cass. civ., sez. II, ord., 22 giugno 2022, n. 20112 Presidente Manna – Relatore [...]

Esenzione del costruttore o originario unico proprietario dalle spese condominiali e vessatorietà – Cass. civ., sez. II, ord., 21 giugno 2022, n. 20007

La clausola relativa al pagamento delle spese condominiali inserita nel regolamento di condominio predisposto dal costruttore o originario unico proprietario dell'edificio e richiamato nel contratto di vendita della unità immobiliare concluso tra il venditore professionista e il consumatore acquirente, può considerarsi vessatoria, ai sensi del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, art. 33, comma 1, ove sia fatta valere dal consumatore o rilevata d'ufficio dal giudice nell'ambito di un giudizio di cui siano parti i soggetti contraenti del rapporto di consumo e sempre che determini a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, [...]

Accessione del possesso – Cass. civ., sez. II, ord., 21 giugno 2022, n. 19940

Il divieto di cessione del diritto reale di uso su una porzione di cortile condominiale attribuito ad uno dei condomini non comporta che non sia configurabile in favore del successore a titolo particolare nella proprietà individuale dell'unità immobiliare, al cui servizio essa è destinata, anche in difetto di espressa menzione del diritto d'uso nel contratto di alienazione, l'accessione del possesso agli effetti dell'art. 1146 c.c., comma 2, (nella specie, allo scopo di suffragare una maturata usucapione), occorrendo ai fini del cumulo dei distinti possessi del successore e del suo autore unicamente la prova di un "titolo" astrattamente idoneo, ancorché invalido, [...]

Terzo creditore e condòmino – Cass. civ., sez. II, ord., 20 giugno 2022, n. 19756

In tema di condominio negli edifici, non può essere obbligato in via diretta verso il terzo creditore, né per il tramite del vincolo solidale di cui all'art. 63 disp. att. c.c., né attraverso la previsione dettata in tema di comunione ordinaria di cui all'art. 1104 c.c., chi non fosse condomino al momento in cui sia insorto l'obbligo di partecipazione alle relative spese condominiali, nella specie per l'esecuzione di lavori di straordinaria amministrazione sulle parti comuni, ossia alla data di approvazione della delibera assembleare inerente a tali lavori   Cass. civ., sez. II, ord., 20 giugno 2022, n. 19756 Presidente Bertuzzi [...]

Installazione di un ascensore – Cass. civ., sez. II, ord., 14 giugno 2022, n. 19087

Qualora un esborso relativo ad innovazioni non debba essere ripartito fra i condomini, per essere stato assunto interamente a proprio carico da uno di essi, trova applicazione la disposizione generale dell'art. 1102 c.c., che contempla anche le innovazioni, in forza della quale ciascun partecipante può servirsi della cosa comune - purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini di farne uguale uso, secondo il loro diritto - e può, perciò, apportare alla stessa, a proprie spese, le modificazioni necessarie a consentirne il migliore godimento. Nella specie, in applicazione di detto principio, la decisione d'appello ha ritenuto [...]

Varco di collegamento tra la cantina e il cortile – Cass. civ., sez. II, ord., 14 giugno 2022, n. 19105

In materia condominiale nessuna porzione dell'edificio, ancorché di proprietà individuale e perciò corrispondente in catasto ad una particella diversa da quella identificante l'area su cui sorge il fabbricato comune, può essere considerata come suolo, di guisa che la superficie sottostante non è, a sua volta, definibile come sottosuolo e non se ne può attribuire la proprietà in base alla regola dell'art. 840 c.c. Per accertare la proprietà del sottoportico compreso fra la soletta del balcone e il terreno sottostante, doveva farsi riferimento non all'art. 840 c.c., ma alla presunzione sancita dall'art. 1117 c.c., in base al quale è comune - [...]

Sopraelevazione e muro comune – Cass. civ., sez. II, ord., 13 giugno 2022, n. 19040

Il condomino che sopraeleva per primo il muro comune può non estendere la nuova costruzione all'intero spessore, purché esegua la stessa verso l'area di sua esclusiva proprietà e senza invadere il muro sottostante oltre la linea mediana. Il comproprietario ha facoltà di sopraelevare il muro comune ma deve iniziare, in ogni caso, la costruzione dal confine della sua proprietà esclusiva, anche quando non intenda estendere la sopraelevazione a tutto lo spessore del muro giacche diversamente, egli attrarrebbe nella sfera della sua proprietà esclusiva una porzione della cosa comune. Cass. civ., sez. II, ord., 13 giugno 2022, n. 19040 Presidente Orilia [...]

Distanze – Cass. civ., sez. II, ord., 8 giugno 2022, n. 18535

Nell'ambito del procedimento cautelare uniforme, così come modificato dal D.L. n. 35 del 2005, convertito in L. n. 80 del 2005, il procedimento di nuova opera o di danno temuto introdotto ante causam, al pari d'ogni altro diretto all'emissione di una misura cautelare di carattere anticipatorio, è esclusivamente monofasico e termina con il provvedimento, d'accoglimento o di rigetto, emesso dal giudice monocratico o dal collegio adito in sede di reclamo ai sensi dell'art. 669-terdecies c.p.c.. Pertanto, il successivo giudizio di merito instaurato dalla parte che, nelle more, sia stata convenuta in un procedimento possessorio avente ad oggetto la medesima situazione [...]

Opposizione a decreto ingiuntivo e impugnativa della delibera – Cass. civ., sez. II, ord., 6 giugno 2022, n. 18069

Alla luce della sopravvenuta Cass. SU 9839/2021, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo concernente il pagamento di contributi per le spese condominiali, il condomino opponente non può far valere questioni attinenti alla validità della delib. condominiale, ma solo questioni riguardanti l'efficacia della medesima, poiché il giudice dell'opposizione non può sindacare, neppure in via incidentale, la sua validità, essendo ciò riservato al giudice davanti al quale la delib. sia stata impugnata. Con la predetta pronuncia 9839/2021, cui s'intende dare continuità, le Sezioni Unite (al n. 5 della motivazione) hanno superato tale orientamento, "mancando ragioni sufficienti per negare al giudice dell'opposizione [...]

Distanze – Cass. civ., sez. II, ord., 6 giugno 2022, n. 18021

In materia di violazioni delle distanze legali, il proprietario che lamenti la realizzazione di un manufatto su un fondo limitrofo a distanza non regolamentare deve dare prova solo del fatto della costruzione e di quello della violazione di distanze, mentre incombe sul convenuto, che deduca di avere acquisito per usucapione il diritto di mantenere il suo fabbricato a distanza inferiore a quella legale per avere ricostruito un edificio preesistente in loco, l'onere di dimostrare gli elementi costitutivi dell'acquisto a titolo originario, vale a dire, nella specie, la presenza per il tempo indicato dalla legge del manufatto nella stessa posizione nonché [...]