Archivio 2022

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Posti auto nel cortile condominiale – Cass. civ., sez. II, sent., 21 marzo 2022, n. 9069

Nè il regolamento di condominio in senso proprio, nè una deliberazione organizzativa approvata dall'assemblea possono validamente disporre, l'assegnazione nominativa, in via esclusiva e per un tempo indefinito, a favore di singoli condomini - nella specie, i soli proprietari degli appartamenti, con esclusione dei proprietari dei locali commerciali - di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio della loro autovettura, in quanto tale assegnazione parziale, da un lato, sottrae ad alcuni condomini l'utilizzazione del bene a tutti comune, ex art. 1117 c.c., e, dall'altro, crea i presupposti per l'acquisto da parte del condomino, che usi la cosa comune "animo domini", [...]

Regolamento di condominio – Cass. civ., sez. II, sent., 17 marzo 2022, n. 8698

La clausola compromissoria per arbitrato irrituale contenuta in un regolamento di condominio, la quale stabilisce che siano definite dagli arbitri le controversie che riguardano la interpretazione e la qualificazione del regolamento che possano sorgere tra l'amministratore ed i singoli condomini, deve essere interpretata, in mancanza di volontà contraria, nel senso che rientrano nella competenza arbitrale tutte le cause in cui il regolamento può rappresentare un fatto costitutivo della pretesa o comunque aventi causa petendi connesse con l'operatività del regolamento stesso, il quale, in senso proprio, è l'atto di autorganizzazione a contenuto tipico normativo approvato dall'assemblea con la maggioranza stabilita dell'art. [...]

Installazione dell’antenna – Trib. Roma, 29 dicembre 2021, n. 20156

Non può negarsi l'installazione dell'antenna sul terrazzo condominiale. Trib. Roma, 29 dicembre 2021, n. 20156 Giudice Zanchetta Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione La società (omissis) di (omissis) e (omissis) ha convenuto in giudizio il Condominio Via (omissis) e (omissis) al fine di ottenere accertamento e declaratoria, in via principale, dell'esistenza dei danni subìti dalla società attrice far data dal 20.09.2016 sino al 20.02.2017 nella misura di € 76.173,04, oltre interessi e rivalutazione monetaria o nella misura maggiore o minore ritenuta di giustizia. Nel costituirsi in giudizio, il Condominio convenuto ha contestato la domanda respingendo [...]

Amministratore di condominio – App. Palermo, sez. II, sent., 23 dicembre 2021, n. 2047

All'art. 63 disp. att. c.c. una diretta responsabilità dell'amministratore, nei confronti del terzo creditore, per il mancato adempimento dell'obbligo di comunicazione dei dati personali dei condomini. Per quanto la indicata norma individui espressamente nell'amministratore il soggetto tenuto alla comunicazione dai dati condominiali nei confronti dei creditori insoddisfatti, deve infatti escludersi che ciò esponga l'amministratore, verso il terzo creditore del condominio, a responsabilità personale per il debito condominiale. L'obbligazione imposta dall'art. 63 cit. a carico dell'amministratore si colloca, pur sempre, nell'ambito del rapporto contrattuale di mandato che lega l'amministratore stesso al Condominio, in forza del quale soltanto egli è in possesso [...]

Regolamento di condominio – Trib. Monza, sez. II, sent., 24 novembre 2021, n. 2161

Atteso che il regolamento condominiale, consente di mettere sui ballatoi in prossimità della propria abitazione stendini, piccole sedie, panche esterne purché queste siano di normali dimensioni e non impediscano il passaggio dei condomini residenti, non si ritiene possibile vietare in assoluto l'uso di stendini. Tale uso, però, va regolato ed il modo migliore risulta coincidere con quanto saggiamente disposto dall'assemblea condominiale: "Se proprio non si può fare a meno di stendini questi devono essere di dimensioni minime, per permettere il passaggio di condomini che devono andare nelle loro abitazioni e devono essere tassativamente posti solo ed esclusivamente di fronte la [...]

Regolamento di condominio – Cass. civ., sez. II, sent., 25 febbraio 2022 n. 6357

La previsione, contenuta in un regolamento condominiale convenzionale, di limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, va ricondotta alla categoria delle servitù atipiche; ne consegue che l'opponibilità di tali limiti ai terzi acquirenti va regolata secondo le norme proprie delle servitù e, dunque, avendo riguardo alla trascrizione del relativo peso, mediante l'indicazione, nella nota di trascrizione, delle specifiche clausole limitative, ex artt. 2659 c.c., comma 1, n. 2, e art. 2665 c.c.. In assenza di trascrizione, peraltro, queste disposizioni del regolamento, che stabiliscono limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, valgono soltanto nei confronti del terzo acquirente che nel medesimo contratto d'acquisto [...]

Spese del servizio di portierato – Cass. civ., sez. II, ord., 25 febbraio 2022, n. 6331

Per le spese necessarie per la prestazione di un servizio dell'interesse comune, quale quello di portierato - la nascita dell'obbligazione contributiva in capo al Condomino coincide con l'erogazione effettiva del servizio. Con la conseguenza che l'obbligo grava su chi sia titolare dell'immobile al momento della prestazione del portiere. Cass. civ., sez. II, ord., 25 febbraio 2022, n. 6331 Presidente Gorjan – Relatore Cosentino Ragioni in fatto e in diritto della decisione 1. Con atto pubblico del 2 febbraio 2004 D.Q.M. acquistò da G.L. un appartamento nello stabile di (omissis). 2. In data 8 aprile 2004 l'ex portiera di tale stabile, [...]

Assemblea di condominio – Cass. civ., sez. VI – 2, ord., 21 febbraio 2022, n. 5645

L'assemblea dei condomini, avendo il potere di autorizzare l'amministratore ad agire in giudizio per l'esercizio di diritti che, pur riferentesi alle parti comuni dell'edificio condominiale, non rientrino nella rappresentanza giudiziale attiva del condominio attribuita all'amministratore dall'art. 1131 c.c., è legittimata a rinunciare all'azione nei confronti dell'appaltatore, che abbia eseguito opere di manutenzione dell'edificio, per eliminare i vizi ed i difetti in esse riscontrati, senza che tale delibera possa invadere la sfera dei diritti riservati ai singoli condomini, i quali possono liberamente fare valere nei confronti dell'appaltatore il diritto al risarcimento di eventuali danni ad essi derivanti dalla cattiva esecuzione dell'appalto. [...]

Comunione – Cass. civ., sez. VI – 2, ord., 18 febbraio 2022, n. 5465

In tema di spese di conservazione della cosa comune, l'art. 1110 c.c. esclude ogni rilievo dell'urgenza o meno dei lavori, stabilendo, piuttosto, che il partecipante alla comunione, il quale, in caso di trascuranza degli altri compartecipi o dell'amministratore, abbia sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa comune (ossia per il mantenimento della sua integrità), ha diritto al rimborso, purché abbia precedentemente interpellato o, quantomeno, preventivamente avvertito gli altri partecipanti, sicché, in caso di inattività di questi ultimi, egli può procedere agli esborsi e pretenderne il rimborso, pur in mancanza della prestazione del consenso da parte degli interpellati, incombendo su [...]

Indennità di sopraelevazione – Cass. civ., sez. II, ord., 16 febbraio 2022, n. 5023

L'art. 1127 c.c., costituisce norma speciale che presuppone l'esistenza di un edificio, per tale intendendosi la costruzione realizzata almeno in parte fuori terra e sviluppata in senso verticale rispetto al piano di campagna, sulla quale venga eseguita, a cura del proprietario dell'ultimo piano o del lastrico solare di copertura, una sopraelevazione. La disposizione non è pertanto applicabile al manufatto edificato sulla soletta di copertura di un garage interrato, a prescindere dal regime di proprietà dello stesso. L'art. 1127 c.c., presupponendo l'esistenza di un edificio, ovverosia di una costruzione realizzata almeno in parte fuori terra e sviluppata in senso verticale rispetto [...]