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Obblighi e doveri dell’amministratore nell’attività straordinaria di manutenzione del fabbricato – Cass. civ., sez. II, ord., 17 giugno 2025 n. 16290

L'amministratore incaricato dell'attività straordinaria inerente al conferimento di un appalto per la manutenzione del fabbricato deve, quale rappresentante del committente condominio (in aggiunta all'eventuale direttore dei lavori, che assume la rappresentanza del committente limitatamente alla materia tecnica), e tenuto conto in ogni caso degli specifici poteri conferitigli dall'assemblea, il compito di controllare lo svolgimento dei lavori, di verificarne lo stato, di accertare che l'esecuzione dell'opera proceda nei termini e secondo le condizioni stabiliti dal contratto e a regola d'arte, di effettuare o negare i pagamenti in funzione della corrispondenza della partita compiuta alle previsioni quantitative o qualitative delle clausole contrattuali, [...]

Convocazione assemblea – Cass. civ., sez. II, ord., 18 giugno 2025, n. 16399

L'art. 66, terzo comma, disp. att. c.c. prescrive forme determinate per la comunicazione ai condomini dell'avviso di convocazione all'assemblea (posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mano), dettando una disciplina inderogabile stabilita a tutela delle regole della collegialità e dunque degli interessi fondamentali del condominio, che devono essere soddisfatti uniformemente per tutti i partecipanti, con esclusione della validità di ogni diversa regolamentazione espressa dall'autonomia privata che contempli modalità alternative di trasmissione dell'avviso inidonee a documentarne la consegna all'indirizzo del destinatario, quale, nella specie, il messaggio di posta elettronica semplice. Cass. civ., sez. II, ord., 18 giugno 2025, n. [...]

Tende da sole – Trib. Pesaro, sent., 12 maggio 2025, n. 300

Le tende da sole non provocano alcun danno all'estetica ed euritmia della facciata condominiale. Trib. Pesaro, sent., 12 maggio 2025, n. 300 Giudice Melucci Fatto/Diritto 1 - Con atto di citazione notificato il 3.11.2021 Parte_1, premesso d'essere proprietario di un appartamento sito in Montelabbate via (omissis), conveniva in giudizio Controparte_1, proprietaria dell'appartamento soprastante, distribuito su due livelli al civico n. 59, deducendo che la stessa convenuta aveva chiuso il balcone al primo piano mediante panello con profilo di metallo ed al piano secondo aveva installato una tenda parasole con prolungamento della ringhiera del balcone sporgente rispetto al profilo dell'edificio; che [...]

Revoca giudiziale dell’amministratore – Cass. civ., sez. II, sent., 26 maggio 2025, n. 14039

In tema di condominio negli edifici, è inammissibile, per carenza di interesse, la domanda dell'assemblea o di ciascun condomino, ex art. 1129 comma 11 c.c., diretta ad ottenere la revoca dell'amministratore cessato dall'incarico per la decorrenza di due anni dalla nomina, essendo questi tenuto, ai sensi dell'ottavo comma dello stesso articolo, soltanto ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi.   Cass. civ., sez. II, sent., 26 maggio 2025, n. 14039 Presidente Falaschi - Relatore Guida Fatti di causa 1. Con ordinanza pubblicata il 10/12/2021, la Corte d'appello di Roma, [...]

Studio professionale come amministratore di condominio – App. Firenze, sez. III, decr., 12 maggio 2025

La legge attribuisce la capacità di porsi come autonomo centro d'imputazione di rapporti giuridici alle associazioni professionali; in tale prospettiva, è stato ribadito che “lo studio professionale associato, ancorché privo di personalità giuridica, rientra a pieno titolo nel novero di quei fenomeni di aggregazione di interessi cui la legge attribuisce la capacità di porsi come autonomi centri di imputazione di rapporti giuridici...” (così Cass. 2332 del 26.1.2022). La capacità generalizzata delle persone giuridiche deve considerarsi come principio generale dell'ordinamento, nel cui ambito,  in difetto di specifiche disposizioni contrarie, si comprende la possibilità di una persona giuridica di essere nominata amministratore [...]

Lesione della privacy e responsabilità civile per l’affissione dell’elenco dei condomini morosi nella bacheca condominiale – Trib. Taranto, sent., 7 aprile 2025, n. 826

La disciplina del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, prescrivendo che il trattamento dei dati personali avvenga nell'osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti, non consente che gli spazi condominiali, aperti all'accesso a terzi estranei al condominio, possano essere utilizzali per la comunicazione di dati personali riferibili al singolo condomino; pertanto - fermo il diritto di ciascun condomino di conoscere, anche su propria iniziativa, gli inadempimenti altrui nei confronti della collettività condominiale - l'affissione [...]

La deliberazione assembleare di approvazione della polizza spese legali – Trib. Bolzano, sez. I, sent., 4 marzo 2025, n. 235

L'assemblea di condominio, nell'esercizio dei poteri di gestione di cui all'art. 1135 cod. civ., può validamente autorizzare l'amministratore a stipulare una polizza assicurativa per la tutela legale, volta a coprire le spese processuali per tutte le azioni concernenti le parti comuni dell'edificio, promosse da o nei confronti del condominio, al fine di evitare pregiudizi economici ai condòmini. La deliberazione assembleare di approvazione della polizza spese legali non può ritenersi contraria all'art. 1132 cod. civ., stante la pressoché totale divergenza di contenuti e di funzione tra l'oggetto del contratto in esame e la menzionata norma, giacché quest'ultima: 1) si limita a [...]

Annullabilità della deliberazione – Trib. Monza, sez. II civile, sent., 31 marzo 2025

L'omessa e/o tardiva convocazione comporta l'annullabilità delle delibere adottate. Nel caso in cui un condomino eccepisca la mancata convocazione, spetta al condominio provare di aver assolto al relativo obbligo nel rispetto dei tempi e modi previsti dalla legge non potendosi addossare al condomino che deduca l'invalidità dell'assemblea la prova negativa di tale obbligo costituendo, l'avviso, un elemento costitutivo della validità della delibera. Dal combinato disposto di cui agli artt. 1441,1324 c.c. e 66 disp. att. c.c., così come modificato dall'art. 20, L. 220/2012, si evince che l'impugnazione delle improprie delibere spetti al condomino pretermesso, il difetto di convocazione appare, infatti un [...]

Autorizzazione all’istallazione dell’ascensore che riduce la larghezza delle scale – Trib. Nocera Inferiore, sent., 4 febbraio 2025, n. 396

Nel caso di specie, il Tribunale ritiene che la riduzione della larghezza delle scale di 30 centimetri non sia tale da rendere del tutto inservibili le scale suddette: non risulta affatto provato che l'innovazione in oggetto sia tale da rendere le scale non usufruibili ed accessibili dai condomini attori; inoltre, risulta agli atti che gli attori abbiano comunicato all'amministratore il proprio dissenso rispetto alla costruzione dell'ascensore e vanno, dunque, esonerati dal partecipare alle spese in oggetto. Nel valutare il contrasto delle opere, cui fa riferimento la l 13/1989, art. 2, con la specifica destinazione delle parti comuni, sulle quali esse [...]

L’istituzione di servizio di vigilanza notturno non costituisce innovazione voluttuaria e gravosa. Trib. Milano, sez. XIII, sent., 20 marzo 2025, n. 2365

Rientra tra le attribuzioni assembleari ex art. 1135 c.c., la deliberazione che riguarda l'istituzione di un servizio di vigilanza notturno atteso che il servizio in esame risulta certamente finalizzato alla conservazione e gestione delle cose comuni. In accordo con la  sentenza dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite n.9839/2021 del 14/4/2021, gli eccepiti vizi non rientrano in ipotesi di nullità, inerendo al più ad un eventuale cattivo esercizio dei poteri conferiti dalla legge alla assemblea condominiale, deve ritenersi, che essi potrebbero, ove esistenti e provati, solo determinare la mera annullabilità della deliberazione, che può essere fatta valere solo nei modi [...]