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Vasca idromassaggio su lastrico solare – Trib. Gorizia, sez. unica civile, ord., 5 agosto 2025

Deve essere rimossa la vasca idromassaggio installata su lastrico se determina un carico maggiore di quello che il lastrico solare, per le sue caratteristiche, può sopportare, rendendo ragionevole la sussistenza di un pericolo di crollo dello stesso, con ovvie conseguenze pregiudizievoli ai danni dell'appartamento sottostante. Trib. Gorizia, sez. unica civile, ord., 5 agosto 2025 Giudice Bergonzi Fatto e diritto 1. Con ricorso depositato in data 28/05/2024, Parte_1 ha allegato: a) di essere proprietario di un appartamento sito in Grado, Via del Turismo n.53/Via Coronelli n. 2, facente parte del complesso del Condominio A., all'interno del quale è collocato al quarto [...]

Sosta vietata per biciclette e motocicli negli spazi comuni – Trib. Torre Annunziata, sent., 3 settembre 2025, n. 1970

La nozione di pari uso della cosa comune, di cui all'art. 1102 c.c., sebbene non debba intendersi nel senso di uso identico e contemporaneo - dovendo ritenersi conferita dalla legge a ciascun partecipante alla comunione la facoltà di trarre dalla cosa comune la più intensa utilizzazione - implica, tuttavia, che la destinazione della cosa resti compatibile con i diritti degli altri partecipanti, essendo i rapporti condominiali informati al principio di solidarietà, il quale richiede un costante equilibrio fra le esigenze e gli interessi di tutti i partecipanti alla comunione; con riferimento alla fattispecie in esame, si osserva innanzitutto che, il [...]

Diritto di parcheggio – Cass. civ., sez. II, sent., 15 settembre 2025, n. 25227

La Corte di appello ha riconosciuto il solo diritto di passaggio carrabile ai condomini proprietari dei garage, escludendo quello di parcheggio, poiché, ferma la condominialità dell'area dichiarata con sentenza d'appello n. 189/1982, nessun diritto esclusivo di uso in favore del dante causa dei ricorrenti trovava riscontro nel rogito di acquisto o nell'atto di provenienza, come già statuito con la sentenza del Tribunale n. 7845/1995. Le determinazioni collegiali che introducono una limitazione dell'uso del cortile come parcheggio si limitano a renderne più ordinato e razionale l'uso paritario secondo le rispettive circostanze (cfr. Cass. 6573/2015, Cass. 9877/2012). Si è già affermato che [...]

Rifiuti del cantiere sul suolo condominiale – Trib. Varese, sez. I, ord. 30 luglio 2025

Il Tribunale condanna il titolare della impresa di procedere a sua cura e spese, senza indugio e comunque entro il termine di giorni 30 (trenta) dalla notifica della presente ordinanza, alla integrale rimozione dei detriti, rifiuti e macerie di cantiere depositati nel giardino condominiale dell'immobile con conseguente integrale ripristino dello stato dei luoghi. Trib. Varese, sez. I, ord. 30 luglio 2025 Giudice Carimati Ritenuto in fatto Con ricorso ex art. 700 e 669 bis c.p.c. immobiliare sita in Varese (VA), Via (omissis), in qualità di proprietario dell'unità (omissis), e Parte_2 in qualità di committente, hanno adito il Tribunale chiedendo di [...]

Pergotenda e titolo abilitativo – Cass. penale n.29638/2025

In seguito, con decreto legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2024, n. 105, il legislatore ha modificato il d.P.R. n. 380 del 2001 e, per quanto qui rileva, l’art. 6, aggiungendo la lettera b-ter) senza però modificare la lettera e-bis). In particolare, la lettera b-ter), introdotta dall’art. 1, comma 1, lett. a, del decreto legge n. 69 del 2024, attrae nell’ambito degli interventi di edilizia libera «le opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici la cui struttura principale sia costituita da tende, tende da sole, tende da esterno, tende a pergola, [...]

Delibera annullabile – Trib. Napoli, sez. IV, sent., 24 agosto 2025, n. 7714

Allorché il rendiconto non sia composto da registro, riepilogo e nota, parti inscindibili di esso, ed i condomini non risultino perciò informati sulla reale situazione patrimoniale del condominio quanto ad entrate, spese e fondi disponibili, può discenderne - indipendentemente dal possibile esercizio del concorrente diritto spettante ai partecipanti di prendere visione ed estrarre copia dei documenti giustificativi di spesa - l'annullabilità della deliberazione assembleare di approvazione. Trib. Napoli, sez. IV, sent., 24 agosto 2025, n. 7714 Giudice Pisciotta Ragioni di fatto e di diritto della decisione Preliminarmente questo Giudice dà atto di redigere la presente sentenza secondo il disposto di [...]

Sopraelevazione – Cass. civ., sez. II, sent., 30 agosto 2025, n. 24235

Le condizioni statiche dell'edificio rappresentano un limite all'esistenza stessa del diritto di sopraelevazione, e non già l'oggetto di verificazione e di consolidamento per il futuro esercizio dello stesso, limite che si sostanzia nel potenziale pericolo per la stabilità del fabbricato derivante dalla sopraelevazione. Cass. civ., sez. II, sent., 30 agosto 2025, n. 24235 Presidente Falaschi – Relatore Guida Fatti di causa 1. Con citazione notificata il 28/07/2001, O.A. e D.D.B. - assumendo di essere proprietari di un appartamento al primo piano del fabbricato situato in (OMISSIS), alla Via (OMISSIS); che M.F., proprietario del secondo piano del fabbricato, aveva edificato in [...]

Fotovoltaico sul tetto – Trib. Rovereto, sent., 1 agosto 2025

È necessario ridurre l'impianto fotovoltaico del condomino che ha occupato in via pressoché integrale la superficie del tetto fruibile ai fini dell'installazione di un impianto fotovoltaico, di fatto escludendo gli altri condomini da qualsiasi uso analogo e appropriandosi totalmente di tale specifica utilità ritraibile dalla copertura dell'immobile. Un utilizzo così intenso e totalizzante rappresenta senz'altro un uso non consentito ai sensi dell'art. 1102 c.c., perché esclude in radice qualsiasi possibilità di uso analogo da parte degli altri comproprietari. Per ricondurre a liceità l'uso del tetto condominiale si ritiene necessario ridurre i moduli fotovoltaici installati sì da consentire la realizzazione del [...]

Distacco dal centralizzato – App. Napoli, sez. IV civile, sent., 21 maggio 2025, n. 2591

Chi si distacca deve comunque continuare a pagare le spese per la manutenzione straordinaria e la conservazione dell'impianto. Inoltre, deve contribuire ai costi del c.d. consumo involontario, ossia il consumo conseguente alle dispersioni di calore che sono connesse al processo energetico della fornitura di acqua calda che attraversa le condutture condominiali.   App. Napoli, sez. IV civile, sent., 21 maggio 2025, n. 2591 Svolgimento del processo   A. Giudizio di primo grado Con atto di citazione ritualmente notificato (omissis) - premettendo: 1) di essere proprietaria di un appartamento sito in Napoli, alla (omissis) n. 30, piano 4, int. 18, Isolato [...]

Poteri dell’amministratore – Cass. pen., sez. II, ud. 1 luglio 2025 (dep. 18 agosto 2025), n. 29548

All'amministratore di condominio è stata affermata la legittimazione anche alla proposizione, iure proprio, di istanza di riesame del sequestro preventivo avente ad oggetto beni di proprietà condominiale, potendo vantarne il diritto alla restituzione in quanto detentore qualificato degli stessi e titolare del potere di agire in giudizio ex art. 1131, comma 1, cod. civ. Sussiste, dunque, la piena legittimazione a presentare querela, in relazione al delitto di appropriazione indebita commesso dal precedente amministratore di condominio, del nuovo amministratore subentratogli, in quanto responsabile della gestione e conservazione dei beni e dei diritti comuni e, nello specifico, dei conti correnti del condominio [...]