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Il potere di custodia del condominio ex art. 2051 c.c. e responsabilità – Trib. Teramo, sent., 30 aprile 2025

Occorre tenere distinti i concetti di “negligenza della vittima” e di “imprevedibilità della sua condotta” da parte del custode con la conseguenza che una volta accertata una condotta negligente, distratta, imperita o imprudente della vittima, ciò non basta ad escludere la responsabilità del custode, la quale è esclusa dal solo caso fortuito. In applicazione di tali principi ritiene il Tribunale che la condotta consistente nell'aver spostato l'autovettura all'interno degli stalli adibiti a parcheggio  non può integrare il caso fortuito, non potendo ritenersi imprevedibile la condotta  consistente nel lasciare l'auto parcheggiata negli appositi stalli condominiali ove non interdetti da specifica segnaletica.   [...]

Spese di riparazione dell’ornia della finestra – App. Napoli, sent., 11 luglio 2025, n. 3731

Confermato che la spesa di cui si discute ha trovato causa nel dissesto del travetto superiore della finestra, deve confermarsi la conclusione cui è pervenuto il giudice a quo sulla natura comune della stessa e sulla conseguente competenza dell'assemblea alla relativa approvazione.   App. Napoli, sent., 11 luglio 2025, n. 3731 Presidente Piscitello - Relatore Arienzo Ragioni di fatto e di diritto della decisione 1. Con atto di citazione notificato in data 04-05.12.2017, l'Avv. Parte_1, premettendo di essere condomino del fabbricato “(omissis)” in Napoli alla via (omissis), in quanto proprietario di un appartamento insistente nel predetto stabile, proponeva impugnativa innanzi [...]

Compenso amministratore – Trib. Milano, sez. XIII, sent., 17 giugno 2025, n. 4949

Nel caso in cui alcuni condomini contestino come eccessiva, sproporzionata ed irragionevole la determinazione del compenso dell'amministratore da parte dell'assemblea, il giudice non può limitarsi a ricondurre la determinazione adottata nell'ambito della discrezionalità di merito spettate all'organo deliberativo, ma deve valutare, sulla base degli elementi di prova o indicazioni offerti dalle parti, in ordine, ad esempio, ai parametri di mercato in vigore per condominii di analoghe dimensioni, se, nel determinare la misura del compenso, la delibera abbia effettivamente perseguito l'interesse dei partecipanti del condominio ovvero sia stata ispirata dall'intento di recare vantaggi all'amministratore in carica. Delibera nulla per eccesso di [...]

Concessione a terzi del godimento delle parti comuni – Cass. civ., sez. II, sent., 21 luglio 2025, n. 20548

In assenza del consenso unanime dei condòmini, l'usuario esclusivo non può concedere, sulla parte comune che resta in (“nudo”) condominio, i diritti di cui all'art. 1108 comma 3 c.c., né consentire che terzi ivi erigano o collochino costruzioni o installazioni (quali, ad esempio, antenne televisive o antenne di telefonia mobile).   Cass. civ., sez. II, sent., 21 luglio 2025, n. 20548 Presidente Falaschi - Relatore Guida Fatti di causa 1. Il tribunale di Genova, con sentenza n. 3511/2014, in accoglimento della domanda del condominio di Viale (omissis) – Via (omissis) (“Condominio”) dichiarò che la condomina CI. Immobiliare Srl (“CI. Srl”), [...]

Rifacimento delle scale – Cass. civ., Sez. II, Ord., (data ud. 10/04/2025) 22/04/2025, n. 1047

Cass. civ., Sez. II, Ord., (data ud. 10/04/2025) 22/04/2025, n. 1047 Il rifacimento delle scale condominiali non è un' innovazione. Costituisce innovazione ex 1120 c.c. non qualsiasi modificazione della cosa comune, ma solamente quella che alteri l'entità materiale del bene operandone la trasformazione, ovvero determini la trasformazione della sua destinazione, nel senso che detto bene presenti, a seguito delle opere eseguite, una diversa consistenza materiale ovvero sia utilizzato per fini diversi da quelli precedenti l'esecuzione delle opere. Ove invece la modificazione della cosa comune non assuma tale rilievo ma risponda allo scopo di un uso del bene più intenso e [...]

Auto abbandonata nel cortile condominiale – Trib. Chieti 18.6.2025 n. 46

L’art. 1102 c.c.stabilisce che ogni condomino può utilizzare le parti comuni, ma senza alterarne la destinazione o impedire agli altri di goderne allo stesso modo. L’uso paritario, cui fa riferimento la norma, impedisce l’occupazione perenne o per un irragionevole lasso di tempo dello spazio comune, essendo evidente che l’uso della cosa comune non può mai estendersi all’occupazione integrale del bene, che impedisce il pieno utilizzo dell’area da parte degli altri condomini, configurandosi come uno spoglio del posto occupato. Lasciare un veicolo abbandonato su uno spazio condiviso, quindi, rappresenta una violazione di tale principio, poiché limita la fruizione dell’area da parte [...]

Convocazione assemblea – Trib. Palermo, sez. II, sent., 16 maggio 2025, n. 2147

All'assemblea condominiale deve essere convocato l'effettivo titolare del diritto di proprietà dell'unità immobiliare, indipendentemente dalla avvenuta comunicazione all'amministratore della eventuale vicenda traslativa ad essa relativa, non incidendo la disciplina in ordine alla tenuta del registro di anagrafe condominiale, di cui all'art. 1136, comma 6 c.c., e all'obbligo solidale per il pagamento dei contributi in caso di cessione dei diritti, di cui all'art. 63, comma 5, disp. att. c.c., sull'acquisizione dello status di condomino e sulle conseguenti legittimazioni.   Trib. Palermo, sez. II, sent., 16 maggio 2025, n. 2147 Giudice Sciortino Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della [...]

Servitù di passaggio pedonale – Cass. civ., sez. II, ord., 26 giugno 2025, n. 17287

Ai fini dell'usucapione, il passaggio, come atto d'esercizio di una servitù attiva, deve potere avvenire in qualsiasi momento, indipendentemente dalla collaborazione prestata dal titolare del fondo servente, con la conseguenza che deve considerarsi solo occasionale e non idoneo a configurare l'esercizio di una servitù attiva, il passaggio che venga esercitato attraverso il portone d'ingresso di un edificio con la collaborazione dei condomini o del portiere che, di volta in volta, procedano alla rimozione della chiusura del portone stesso legittimamente apposta.   Cass. civ., sez. II, ord., 26 giugno 2025, n. 17287 Presidente Orilia – Relatore Picaro Fatti di causa Con [...]

Delibera nulla – Cass. civ., sez. II, ord., 24 giugno 2025, n. 16893

In materia di condominio edilizio, l'assemblea condominiale non può occuparsi dei beni di proprietà esclusiva dei singoli condòmini o di terzi, sicché è nulla, perché non rientra nelle attribuzioni dell'assemblea (come, nella fattispecie in esame), la deliberazione assembleare che disponga che, in caso di necessità, l'accesso al tetto dell'edificio condominiale (parte comune ex art. 1117 n. 1 c.c.), in assenza del consenso unanime dei condòmini, avvenga passando sulla proprietà esclusiva del proprietario di una singola unità immobiliare dell'edificio.   Cass. civ., sez. II, ord., 24 giugno 2025, n. 16893 Presidente Orilia – Relatore Guida Rilevato che: 1. F. I., in [...]

Acquisto del lastrico con diritto di costruzione – Cass. civ., sez. II, ord., 21 giugno 2025 n. 16622

L'acquirente del solaio o lastrico allo stato grezzo di un edificio, con diritto di edificare il proprio appartamento, non diviene proprietario, salvo che diversamente risulti inequivocamente dal titolo, della porzione di colonna d'aria priva di tramezzature e, pertanto, da lui non usufruibile, che andrà a far parte della proprietà condominiale, ai sensi dell'art. 1117 cod. civ.   Cass. civ., sez. II, ord., 21 giugno 2025 n. 16622 Presidente Mocci - Relatore Grasso Osserva 1. A. L. e C. G., proprietari di un appartamento facente parte di un edificio condominiale, citarono in giudizio gli altri condomini perché fosse dichiarato in capo [...]