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Accertamento della proprietà.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 gennaio – 11 aprile 2014, n. 8608

La natura di ogni azione dipende dalla formulazione non del solo petitum formale, ma anche della causa petendi. La differenza tra un'azione di sola condanna e una di accertamento con richiesta accessoria di condanna, dipende non tanto dalla necessità o non di un previo accertamento (com'è ovvio non v'è pronuncia dichiarativa, costitutiva o di condanna che non ne presupponga), ma dal fatto che la situazione soggettiva dedotta quale oggetto di tutela sia un credito, il possesso o un diritto assoluto. Nei primi due casi l'azione è personale e di condanna, nel terzo l'azione è - se il diritto ha per [...]

Supercondominio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 gennaio – 15 aprile 2014, n. 8727

Se la decisione viene resa nei confronti di più condomini, che abbiano agito in uno stesso processo, tutti sono parti necessarie nei successivi giudizi di impugnazione, poiché per tutti deve potere fare stato soltanto la pronuncia finale, dandosi altrimenti luogo all'eventualità di giudicati contrastanti, con l'affermazione della legittimità della deliberazione per alcuni e della sua invalidità per altri” (Cass. 2000 n. 13331; Cass. 1985 n. 2471).  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 gennaio - 15 aprile 2014, n. 8727 Presidente Triola – Relatore Parziale Svolgimento del processo 1. In data 8 marzo 2000 i signori T.A. e N.M. [...]

Strumenti urbanistici.Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 4 – 31 marzo 2014, n. 1544

Se l’impianto tecnologico è a servizio dell’edificio principale e non comporta modificazione dei volumi e delle superfici delle singole unità immobiliari o delle destinazioni d’uso, non viola le norme urbanistiche in quanto un volume completamente interrato non può essere considerato volume rilevante Al più potrebbe rientrare negli interventi di risanamento conservativo, ugualmente ammissibili ai sensi dell’art. 31 della l. n. 457 del 1978, atteso che gli interventi di restauro e risanamento conservativo di cui all’articolo 31, comprendono “l’allestimento e l’adeguamento di servizi tecnologici e degli impianti tecnici richiesti dalle esigenze dell’uso”. Si tratta quindi di opera che può essere realizzata [...]

Stato passivo.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 28 novembre 2013 – 17 marzo 2014, n. 6126

Non è necessaria la previa notifica del ruolo ai fini dell'ammissione al passivo fallimentare dei crediti tributari basati su di esso, ammissione da disporsi con riserva (da sciogliere poi ai sensi dell'art. 88, comma 2, d.P.R. n. 602 del 1973, cit., allorché sia stata definita la sorte dell'impugnazione esperibile davanti al giudice tributario) in presenza di contestazioni da parte del curatore. Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 28 novembre 2013 – 17 marzo 2014, n. 6126 Presidente Carnevale – Relatore De Chiara Svolgimento del processo Il Tribunale di Latina ha respinto l'opposizione allo stato passivo del fallimento Digital s.r.l. [...]

Spazi condominiali comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 novembre – 18 dicembre 2013, n. 28350

Nella ipotesi in cui un condomino risulti proprietario esclusivo della rampa di scale accedente al suo appartamento, la parte di area sottostante le scale non può ritenersi idonea a costituire, con esse, una entità unica ed inseparabile (così da rendere non predicabile la ipotesi che il dante causa del detto condomino, nell'alienare la proprietà delle scale, abbia potuto escludere dalla vendita la superficie sottostante), postulando il concetto di incorporazione, al pari di quello di accessione, una unione fisica e materiale del manufatto rispetto suolo (o, in ogni caso, l'impossibilità di utilizzare il suolo stesso come entità autonoma rispetto al manufatto), [...]

Servitù di passaggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 febbraio – 15 aprile 2014, n. 8730

Non è specifico onere probatorio gravante su chi agisce per l'accertamento della servitù di passaggio per destinazione del padre di famiglia in confessoria servitutis dimostrare la situazione di fatto esistente al momento in cui i due fondi hanno cessato di appartenere all'unico soggetto per effetto di alienazioni separate e tale prova non è presupposto necessario per la costituzione della servitù ex art. 1062 c.c.. La Corte di Appello di Brescia con sentenza del 18/4/2007 rigettava l'appello della società Instructa rilevando la servitù di passaggio non era volontaria, ma si era costituita, come ritenuto anche dal primo giudice, per destinazione del [...]

Risarcimento danni.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 febbraio – 9 aprile 2014, n. 8274

E’ esclusa la natura fraudolenta (sia materiale che giuridica) nel comportamento di colui che parcheggia nelle ore notturne o festive ed in assenza di vigilanti in aree consortili. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 febbraio – 9 aprile 2014, n. 8274 Presidente Segreto – Relatore Spirito Svolgimento del processo La C., partecipante al Consorzio Stradale Monte Gentile di Ariccia, ottenne dal Tribunale di Velletri una sentenza che vietava al G. di parcheggiare le sue vetture nelle aree consortili. Successivamente la C. citò in giudizio il G. per il risarcimento del danno morale e materiale derivante dal fatto che [...]

Responsabilità dell’amministratore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 gennaio – 9 aprile 2014, n. 8339

L'amministratore del condominio risponde quale mandatario dell'erogazione della spesa relativa all'esercizio di servizi comuni, indipendentemente dal fatto che questi siano prodotti da impianti a loro volta comuni ad altri condomini, e dalla circostanza che per la loro gestione non sia stato nominato un amministratore della comunione. Pertanto, ai sensi dell'art. 1717, 1 comma c.c., l'amministratore che nell'esecuzione di tale attività di mandato sostituisca altri a se stesso senza esservi autorizzato in forza di un'apposita delibera dell'assemblea condominiale, o senza che ciò sia necessitato dalla natura dell'incarico, risponde dell'operato della persona sostituita, a nulla rilevando che la sostituzione sia conforme a [...]

Responsabilità committente.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 25 febbraio – 10 aprile 2014, n. 8410

L'art. 2049 c.c. prevede una ipotesi di responsabilità indiretta in capo all'imprenditore appaltatore, che organizza il lavoro altrui e subisce i rischi connessi ad una non buona organizzazione; non è escluso che tale responsabilità si possa estendere, in casi particolari, anche al committente, e tuttavia tale estensione costituisce una eccezione alla regola, al verificarsi di determinati presupposti che consistono nella scelta inadeguata della ditta esecutrice da parte del committente, o nell'essersi questi intromesso nella gestione dei lavori, direttamente o tramite tecnici incaricati, fino a far assumere all'appaltatore il ruolo di mero esecutore materiale; la configurabilità di detti presupposti rientra nell'onere [...]

Redditometro.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 28 gennaio – 19 marzo 2014, n. 6396

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l'ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la prova documentale contraria ammessa per il contribuente dall'art. 38, sesto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 non riguarda la sola disponibilità di redditi ovvero di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ma anche l’essere stata la spesa per incrementi patrimoniali sostenuta proprio con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, e non già con qualsiasi altro reddito (dichiarato)-cfr.Cass. n. 6813 del 20/03/2009; conf.Cass.23785/2010 e [...]