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Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 febbraio – 9 aprile 2014, n. 8351

Se un immobile risulta venduto "al rustico", cioè privo d'impianto idrico ed elettrico, sicchè l'impegno a conseguire il rilascio del certificato di agibilità "al più presto", presuppone (condizione implicita) il completamento dello stesso, evenienza questa che non può essere che a carico del compratore ( che così lo ha acquistato). Quanto al richiamo della giurisprudenza sull'art. 1477 c.c. (consegna all'acquirente del certificato di agibilità), appare inconferente in relazione alla specificità della res venduta, costituita dalla compravendita di un immobile "al rustico". Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 febbraio – 9 aprile 2014, n. 8351 Presidente Piccialli – Relatore [...]

Azione di manutenzione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 febbraio – 15 aprile 2014, n. 8731

Secondo i principi affermati dalla giurisprudenza, in materia urbanistica, anche alla luce dei criteri di cui all'art. 31, primo comma lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 457, la semplice constatazione dell'aumento di superficie e di volumetria è sufficiente a rendere l'intervento edilizio non riconducibile al paradigma normativo della "ristrutturazione" o della "ricostruzione", bensì a quello della "nuova costruzione", come tale sottoposta alla disciplina in tema di distanze vigente al momento di tale intervento (v. per tutte Cass. Sez. Un. 19-10-2011 n. 21578). È altresì certo che le violazioni delle distanze legali tra costruzioni - al pari di qualsiasi [...]

Agevolazioni prima casa.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 6 marzo – 9 aprile 2014, n. 8392

I principi di collaborazione e buona fede cui devono essere improntati i rapporti tra il contribuente e l’amministrazione finanziaria (art. 10, L. 212/2000) impongono di accertare se il superamento del termine sia conseguente a colpa degli uffici competenti, che abbiano indebitamente ritardato il rilascio delle necessarie autorizzazioni, dovendo peraltro il contribuente dimostrare di aver operato con adeguata diligenza allo scopo di conseguire la necessaria certificazione in tempo utile ( vedi con riferimento alle agevolazioni fiscali per l'acquisto di terreni agricoli stabilite, a favore della piccola proprietà contadina, ex legge 6 agosto 1954, n. 604 Sez. 5, Sentenza n. 10406 del [...]

Abuso edilizio.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 11 marzo – 16 aprile 2014, n. 16695

Il nuovo edificio, si inquadra, allo stato, nell'ipotesi di nuova costruzione e presenta, rispetto quanto consentito dal p.p. delle zone di salvaguardia tipizzate dal prg. A 2, oltre ad una diversa sagoma (la quale, peraltro, alla luce delle (modifiche apportate all'art. 3 del d.P.R. n. 380 del 2001, dall'art. 30 del d.l. n 69 del 2013, non rappresenterebbe più parametro di valutazione di nuova costruzione), anche un volume diverso e maggiore, una diversa area di sedime, una diversa altezza e superficie, un maggior numero di piani ed un maggio numero di unità; sicché appare motivato e congruente, in ordine alla [...]

Vincoli a parcheggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 dicembre 2013 – 6 febbraio 2014, n. 2729

L'obbligo imposto dall'art. 41 sexies della legge n. 1150 del 1942 come modificato dall'art. 18 della legge n. 765 del 1967 non imponeva necessariamente la cessione in proprietà degli spazi da destinare a parcheggi unitamente a quelle delle unità abitative essendo sufficiente la costituzione del diritto reale d'uso sull'area riservata a parcheggi. Con l'ulteriore specificazione che "il problema non si poneva se tali spazi erano già di proprietà condominiale in quanto parti comuni dell'edificio e naturalmente destinati a servire per l'uso e il godimento di tutti i condomini a norma dell'art. 1117 cod. civ.. Ciò premesso, nel caso concreto la [...]

Versamento forfettario.Corte di Giustizia UE, Sesta Sezione, sentenza 27 marzo 2014, causa C-151/13

L’articolo 11, parte A, paragrafo 1, lettera a), della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, nonché l’articolo 73 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che un versamento forfettario, come il «forfait cure» di cui al procedimento principale, costituisce il corrispettivo delle prestazioni di cure effettuate a titolo oneroso da una struttura residenziale per anziani [...]

Reati tributari. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 5 dicembre 2013 – 4 febbraio 2014, n. 5467

La situazione di colui che non versa l'imposta si risolve, di regola, in una condotta, cosciente e volontaria, la quale, in modo progressivo, si articola, in un primo momento, con il mancato accantonamento delle somme trattenute; successivamente con l'omesso versamento mensile secondo le cadenze previste dalla normativa tributaria; ed infine con la prosecuzione della condotta omissiva fino al termine ultimo fissato dalla norma penale. Le Sezioni Unite (Sez. U, Sentenza n. 37425 del 28/03/2013, cit.), hanno ribadito che, per l'integrazione della fattispecie ai fini della sussistenza dell'elemento soggettivo, è sufficiente il dolo generico ossia la coscienza e volontà di non [...]

Abuso edilizio.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 gennaio – 24 marzo 2014, n. 13841

L'autore materiale della contravvenzione edilizia va individuato in colui che, con propria azione, esegue l'opera abusiva, ovvero la commissiona ad altri, anche se difetti della qualifica di proprietario del suolo sul quale si è edificato, mentre il semplice comportamento omissivo da luogo a responsabilità penale solo se l'agente aveva l'obbligo giuridico di impedire l'evento, obbligo che certamente non sussiste in capo al nudo proprietario dell'area interessata dalla costruzione, non essendo esso sancito da alcuna norma di legge (Sez. 5, n. 13812 del 11/11/1999 - dep. 02/12/1999, Giovannella F ed altro, Rv. 214609). Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 [...]

Oneri condominiali.Corte di Cassazione, sez. VI Civile, sentenza 22 gennaio – 27 marzo 2014, n. 7262

La deliberazione dell'assemblea condominiale di ripartizione della spesa, finalizzata alla riscossione dei conseguenti oneri dei singoli condomini, costituisce titolo di credito del condominio e, di per sé, prova l'esistenza di tale credito, legittimando, senz'altro, non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del singolo condomino a pagare le somme all'esito del giudizio di opposizione che quest'ultimo proponga contro tale decreto, il cui ambito sia ristretto solamente alla verifica dell'esistenza e dell'efficacia della deliberazione assembleare medesima relativa all'approvazione della spesa e alla ripartizione degli inerenti oneri. (Cass. 9/12/2005 n. 27292 e, in precedenza, Cass. n. 2387 del 2003). [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 10 dicembre – 27 marzo 2014, n. 7197

In tema di locazione di immobile urbano, nel caso di concessione di un bene in locazione ad uno dei comproprietari, venuto a conclusione il rapporto locatizio per scadenza del termine o per la pronuncia della sua risoluzione per inadempimento del conduttore, il predetto bene deve essere restituito alla comunione per consentire alla stessa di disporne e, attraverso la sua maggioranza, di esercitare la facoltà di goderne direttamente o indirettamente. Ne consegue che il conduttore - comproprietario può essere condannato al rilascio del bene medesimo in favore della comunione (Cass. 18 luglio 2008, n. 19929), poiché tale conduttore è pur sempre [...]