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Decoro architettonico.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 novembre 2013 – 3 gennaio 2014, n. 53

E’ opinione diffusa in dottrina e in giurisprudenza che, ai sensi dell'art. 1102 cc., gli interventi sul muro comune, come l'apertura di una finestra o di vedute, l'ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell'art. 1117 c.c., e sono l'espressione del legittimo uso delle parti comuni. Tuttavia, nell'esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nella norma appena indicata consistenti nel non pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell'edificio, nel non menomare o diminuire sensibilmente la [...]

Mutuo fondiario.

Il mutuo di scopo è connotato dall'obbligo del mutuatario di realizzare l'attività programmata, sicché la destinazione delle somme mutuate è parte inscindibile del regolamento di interessi voluto dalle parti (Cass., sez. III, 24 gennaio 2012, n. 943) e la presenza della clausola di destinazione comporta allora che, qualora non sia poi realizzato il progetto, il contratto è nullo (nullità ora ricondotta alla mancanza di causa negoziale ai sensi dell'art. 1418 c.c., ora all'illiceità della causa stessa per essere stato il contratto voluto e attuato in frode alla legge ex art. 1344 c.c. ), invece il credito fondiario - secondo la [...]

Reati fiscali.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 22 novembre 2013 – 7 gennaio 2014, n. 129

Il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente ex art. 322 ter cod. pen., a differenza del sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma secondo, cod. proc. pen., ha ad oggetto l'equivalente del profitto del reato, e quindi, addirittura, anche cose di terzi estranei (ed, ovviamente, a maggior ragione, può colpire i beni dell'amministratore della società, che non può considerarsi terzo estraneo rispetto al reato, da lui commesso quale persona fisica agente in nome e per conto della persona giuridica), che non sono collegate con il singolo reato (Sez. 3, Ordinanza n. 33354 del 2012, ric. Gullotta, non ufficialmente massimata). Ed [...]

Caparra confirmatoria.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 settembre – 20 dicembre 2013, n. 28573

La parte non inadempiente che, avendo versato la caparra, recede dal contratto in seguito all'inadempimento dell'altra parte chiedendo il pagamento del doppio, accetta tale somma a titolo di integrale risarcimento del danno conseguente all'inadempimento e non può, quindi, pretendere ulteriori e maggiori danni neppure sotto forma di rivalutazione monetaria della caparra, atteso che il ritardo nell'adempimento del relativo credito, che è pecuniario e continua ad essere assoggettato al principio nominalistico sino alla data del pagamento, può essere causa di una obbligazione risarcitoria del debitore solo in presenza dei presupposti indicati dall'art. 1224 c.c. . Corte di Cassazione, sez. II Civile, [...]

Comunione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 ottobre – 18 dicembre 2013, n. 28346

Nel caso di compossesso non è necessaria una formale interversione del possesso e che l'animus possidendi uti dominus può manifestarsi anche solo con comportamenti che lo rendono evidente. In particolare, la Corte di merito ha affermato: a) che il coerede o il partecipante alla comunione può usucapire l'altrui quota indivisa della cosa comune estendendo la propria signoria di fatto sulla res communis in termini di esclusività dimostrando l'intenzione di possedere non a titolo di compossesso, ma di possesso esclusivo per il tempo prescritto dalla legge senza la necessità di compiere atti di intervesio possessionis. b) che il coerede che a [...]

Donazione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 ottobre – 18 dicembre 2013, n. 28345

L'atto di donazione compiuto in uno con la correlativa concessione edilizia non può che essere "parzialmente nullo" ai sensi della normativa di cui alla legge 6 agosto 1967 n. 765, comportando la necessità della sostituzione di diritto della clausola con le prescrizioni della norma imperativa. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 ottobre - 18 dicembre 2013, n. 28345 Presidente Oddo – Relatore Scalisi Svolgimento del processo B.G. , F.A.P. , B.S. , D.G.G. , M.A. , Fr.Sa. , F.C.S. , S.G. , C.C.S. convenivano in giudizio, davanti al Tribunale di Catania, P.S. , Pe.Al. , N.G. , e [...]

Parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 novembre – 18 dicembre 2013, n. 28350

Nella ipotesi in cui un condomino risulti proprietario esclusivo della rampa di scale accedente al suo appartamento, la parte di area sottostante le scale non può ritenersi idonea a costituire, con esse, una entità unica ed inseparabile (così da rendere non predicabile la ipotesi che il dante causa del detto condomino, nell'alienare la proprietà delle scale, abbia potuto escludere dalla vendita la superficie sottostante), postulando il concetto di incorporazione, al pari di quello di accessione, una unione fisica e materiale del manufatto rispetto al suolo (o, in ogni caso, l'impossibilità di utilizzare il suolo stesso come entità autonoma rispetto al [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II civile, sentenza 7 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28196

L'opposto nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, rivestendo la qualità sostanziale di attore, non può richiedere il pagamento di una somma maggiore di quella fatta valere con il ricorso per ingiunzione. Corte di Cassazione, sez. II civile, sentenza 7 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28196 Presidente Bursese – Relatore Mazzacane Svolgimento del processo Fra la ditta Mazzocchi Pierpaolo e T.L. insorgevano due cause; nella prima la ditta Mazzocchi otteneva dal Presidente del Tribunale di Rimini un decreto ingiuntivo per il pagamento di lire 5.044.000 ed accessori quale residuo di prestazioni relative a lavori appaltati per l'installazione di un [...]

Recesso.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28204

In tema di contratti cui acceda la consegna di una somma di denaro a titolo di caparra confirmatoria, la parte non inadempiente che abbia esercitato il potere di recesso riconosciutole dalla legge è legittimata, ai sensi dell'art. 1385 comma 2 c.c., a ritenere la caparra ricevuta o ad esigere il doppio di quella versata: in tal caso, la caparra confirmatoria assolve la funzione di liquidazione convenzionale e anticipata del danno da inadempimento. Qualora, invece, detta parte abbia preferito, ai sensi del dell'art. 1385 comma 3 c.c., domandare la risoluzione (o l'esecuzione del contratto), il diritto al risarcimento del danno rimane [...]

Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 giugno – 17 dicembre 2013, n. 28194

L'art. 40, secondo comma, della legge n. 47 del 1985 stabilisce che gli atti tra vivi aventi per oggetto diritti reali... relativi ad edifici o loro parti sono nulli e non possono essere rogati se da essi non risultano, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi della licenza o della concessione ad edificare o della concessione rilasciata in sanatoria ai sensi dell'art. 31 ovvero se agli stessi non viene allegata la copia per il richiedente della relativa domanda, munita degli estremi della avvenuta presentazione, ovvero copia autentica di uno degli esemplari della domanda medesima e non siano indicati gli estremi dell'avvenuto versamento [...]