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Garanzia nella vendita. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 marzo – 6 giugno 2014, n. 12802

E’ orientamento pacifico della Corte (cfr. Cass. Sez. U. n. 19702 del 2012) secondo cui in tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, di cui all'art. 1490 cod. civ., qualora il venditore si impegni ad eliminare i vizi e l'impegno sia accettato dal compratore, sorge un'autonoma obbligazione di "facere", che, ove non estingua per novazione la garanzia originaria, a questa si affianca, rimanendo ad essa esterna e, quindi, non alterandone la disciplina. Ne consegue che, in tale ipotesi, anche considerato il divieto dei patti modificativi della prescrizione, sancito dall'art. 2936 cod. civ., l'originario diritto del compratore alla riduzione [...]

Reati urbanistici. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 6 maggio – 12 giugno 2014, n.24854

  L'articolo 734 c.p. conduce a un reato di danno, cagionando una effettiva alterazione in senso negativo alle bellezze naturali, mentre quella di cui all'articolo 181 d.lgs. 42/2004 attiene ad un reato di pericolo, per non avere rispettato la necessità dell'autorizzazione paesaggistica in zona sottoposta a vincolo di tutela. Le due fattispecie, pertanto, possono concorrere (v. Cass. sez. Ili, 28 marzo 2012 n. 14746, che proprio chiarisce la relazione tra i due suddetti reati insegnando che "il reato, formale e di pericolo, previsto dall'art. 181 D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, che, indipendentemente dal danno arrecato al paesaggio, sanziona la [...]

Locazione e certificato di agibilità.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 2 aprile – 16 giugno 2014, n. 13651

  Ritiene il Collegio che solo quando l'inagibilità o l'inabitabilità del bene attenga a carenze intrinseche o dipenda da caratteristiche proprie del bene locato, sì da impedire il rilascio degli atti amministrativi relativi alle dette abitabilità o agibilità e da non consentire l'esercizio lecito dell'attività del conduttore conformemente all'uso pattuito, può configurarsi l'inadempimento del locatore, fatta salva l'ipotesi in cui quest'ultimo abbia assunto l'obbligo specifico di ottenere tali atti. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 2 aprile – 16 giugno 2014, n. 13651 Presidente Carleo – Relatore Scrima Svolgimento del processo L'Arca per l'Ambiente s.c.r.l. ha proposto ricorso per [...]

Tutela dell’ambiente. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 9 gennaio – 9 giugno 2014, n. 2938

La compatibilità tra la tutela naturalistica del sito, che evidentemente può essere assicurata solo dalla visione d’insieme propria di un piano territoriale, ed esigenze di promozione e riqualificazione delle attività economiche realizzabili all’interno del medesimo territorio può essere verificata solo alla luce della programmata pianificazione per l’ordinata fruibilità dell’ambiente protetto. Come ritenuto da questa Sezione VI del Consiglio di Stato, la tutela dell'ambiente, preordinata alla salvaguardia dell'habitat nel quale l'uomo vive, è imposta da precetti costituzionali ed assurge a valore primario ed assoluto, con la conseguenza che il diritto all'ambiente, quale espressione della personalità individuale e sociale, costituisce un limite [...]

Infiltrazioni (art.1126 c.c. ).Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 marzo – 13 giugno 2014, n. 13526

La Corte di appello ha deciso la causa affermando che il terrazzo di proprietà esclusiva svolge anche la funzione di copertura del fabbricato condominiale. Ne ha desunto, citando Cass. Sez Unite n. 3672/97, che obbligati - sia alle riparazioni che al risarcimento dei danni arrecati all'appartamento sottostante - sono "i condomini che usufruiscono della copertura del terrazzo in concorso con il proprietario superficiario", secondo la proporzione di cui all'art. 1126 c.c.. La decisione impugnata è coerente con principi sanciti dal citato precedente delle Sezioni Unite. È tuttavia opinione del Collegio che esso debba essere ripensato e che della questione possano [...]

Sequestro preventivo. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 1° aprile – 12 giugno 2014, n. 24874

In materia di illeciti tributari gli elementi raccolti durante gli accessi, le ispezioni e le verifiche compiute dalla Guardia di Finanza per l'accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte dirette sono sempre utilizzabili quale "notitia criminis ", in quanto a tali attività non è applicabile la disciplina prevista dal codice di rito per l'operato della polizia giudiziaria, sicché la mancanza o l'irregolarità formale dell'autorizzazione, se è causa di invalidità dell'accertamento fiscale, non riverbera i suoi effetti sull'accertamento penale.   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 1° aprile – 12 giugno 2014, n. 24874 Presidente Squassoni – Relatore Franco [...]

Mancato pagamento IVA. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 1° aprile – 12 giugno 2014, n. 24875

In tema di omesso versamento IVA, l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, seppure antecedente alla scadenza del termine previsto per il versamento dell'imposta, non esclude il reato previsto dall'art. 10 ter D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 in relazione al debito IVA scaduto e da versare” Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 1° aprile – 12 giugno 2014, n. 24875 Presidente Squassoni – Relatore Franco Svolgimento del processo Con decreto del 14 ottobre 2013 il Gip del tribunale di Foggia dispose il sequestro preventivo per equivalente di beni di F.G. , in relazione a reati tributari, non meglio specificati [...]

Convocazione dell’assemblea. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 marzo – 14 maggio 2014, n. 10607

Premesso che la fattispecie è governata, ratione temporis, dall'art. 1129 c.c. nella sua versione originaria (anteriore alla modifica apportata dall'art. 9 della legge n. 220/12, entrata in vigore il 18.6.2013), va osservato che secondo la giurisprudenza di questa Corte l'amministratore del condominio conserva i poteri conferitigli dalla legge, dall'assemblea o dal regolamento di condominio anche se la delibera di nomina (o quella di conferma) sia stata oggetto di impugnativa davanti all'autorità giudiziaria per vizi comportanti la nullità o annullabilità della delibera stessa, ovvero sia decaduto dalla carica per scadenza del mandato, fino a quando non venga sostituito con provvedimento del [...]

Rovina e difetti di cose immobili.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 febbraio – 5 giugno 2014, n. 12675

La denuncia di gravi difetti di costruzione, oltre che dal committente e suoi aventi causa, può essere fatta anche dagli acquirenti dell'immobile, in base al principio che le disposizioni di cui all'art. 1669 cod. civ. mirano a disciplinare le conseguenze dannose di quei difetti che incidono profondamente sugli elementi essenziali dell'opera e che influiscono sulla durata e solidità della stessa, compromettendone la conservazione e configurano, quindi, una responsabilità extracontrattuale, sancita per ragioni e finalità di interesse generale, con la conseguenza che la relativa azione, nonostante la collocazione della norma tra quelle in materia di appalto, è data non solo al [...]

Reati tributari.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 6 marzo – 3 giugno 2014, n. 22912

Il fallimento non comporta il venir meno dell'impresa, ma solo la perdita della legittimazione sostanziale e processuale da parte del suo titolare, nella cui posizione subentra il curatore fallimentare, l'art. 42, comma 1, L.F. chiarisce che la sentenza dichiarativa del fallimento priva, dalla sua data, il fallito dell'amministrazione e della disponibilità dei suoi beni esistenti alla data di dichiarazione di fallimento e l'art. 44, comma 1, stessa legge, sanziona con l'inefficacia, rispetto ai creditori, i pagamenti eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento, configurandosi come logica conseguenza del principio ex art. 42 L.F. che appunto sancisce la perdita della [...]