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DUVRI. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 novembre 2012 – 16 gennaio 2013, n. 2285

  La normativa introdotta dal d.lgs. n. 81 del 2008, sono oggi configurabili, tra gli altri, in relazione all'aspetto della prevenzione in caso di appalto, due distinti e non sovrapponibili obblighi, ovvero, da un lato, quello di coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, imposto ai "datori di lavoro" genericamente denominati "ivi compresi i subappaltatori" (obbligo contemplato appunto dall'art. 26 comma 2 ed autonomamente sanzionato dall'art. 55, comma 5, lett. d), e, da un altro, quello di promuovere la cooperazione ed il coordinamento elaborando il documento di valutazione dei rischi (obbligo contemplato dall'art. [...]

Parcheggi condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 aprile 2012 – 16 gennaio 2013, n. 943

  Una volta raggiunta la minima percentuale di spazio-parcheggio, ai sensi dell'art. 18 della legge n. 765 del 1967, i condomini non avrebbero potuto comunque far valere pretese su di esso in forza di tale vincolo, che, se pure imposto dal provvedimento concessorio, concerne i rapporti tra il costruttore e la p.a., e non genera diritti a favore di terzi. La Corte correttamente ha applicato il principio secondo il quale gli spazi in questione potevano essere liberamente venduti, locati o formare oggetto di altri negozi giuridici, non costituendo pertinenza ai sensi della suddetta normativa speciale (v. Cass., S.U., sent. n. [...]

Collettori condominiali dei rifiuti. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 31 maggio 2012 – 16 gennaio 2013, n. 945

  Nella giurisprudenza di questa Corte si è chiarito che "costituisce innovazione ex art. 1120 cod. civ., non gualsiasi modificazione della cosa comune, ma solamente quella che alteri l'entità materiale del bene operandone la trasformazione, ovvero determini la trasformazione della sua destinazione, nel senso che detto bene presenti, a seguito delle opere eseguite una diversa consistenza materiale ovvero sia utilizzato per fini diversi da quelli precedenti l'esecuzione della opere. Ove invece, la modificazione della cosa comune non assuma tale rilievo, ma risponda allo scopo di un uso del bene più intenso e proficuo, si versa nell'ambito dell'art. 1102 cod. civ., [...]

Beni comuni. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 giugno 2012 – 16 gennaio 2013, n. 946

        La presunzione prevista dall'art. 1117 cod.civ. con riguardo alla intercapedine tra pilastri e terreno adiacente, salvo che il titolo contrattuale non disponga diversamente, considera beni comuni anche tutti quelli assimilabili in relazione alla destinazione al comune godimento o al servizio della proprietà esclusiva. Ebbene, nella sentenza impugnata il giudice di secondo grado ha fornito articolata ed ampia motivazione delle ragioni sulle quali ha fondato il proprio convincimento circa detta destinazione della intercapedine di cui si tratta, osservando che essa non aveva alcuna autonomia funzionale o strutturale rispetto alle fondazioni stesse, che nella conformazione del fabbricato non [...]

Agevolazioni fiscali prima casa.Revoca. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 11 dicembre 2012 – 8 gennaio 2013, n. 271

I giudici di appello sono incorsi nel vizio denunciato con il terzo mezzo, costituendo ius receptum che la motivazione deve ritenersi omessa e/o insufficiente e/o illogica «quando il giudice di merito omette di indicare nella sentenza gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero indica tali elementi senza una approfondita disamina logico-giuridica, rendendo in tal modo impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del ragionamento» (Cass. n. 890/2006, n. 1756/2006, n. 2067/1998). E' omesso l’esame e la valutazione di circostanze fattuali evidenziate dall’Agenzia e richiamate in questa sede, quali le risultanze del certificato storico di residenza, nonché che la bolletta [...]

Immissioni di fumo.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 novembre 2012 – 9 gennaio 2013, n. 309

  La Suprema Corte cui fa eco la dottrina più avvertita, l'art. 844, secondo comma, cod. civ., alla luce di un'interpretazione costituzionalmente orientata, ponendo alle immissioni il limite della normale tollerabilità ha inteso tutelare il diritto alla salute ed il diritto ad un ambiente salubre. La Corte di merito, avrebbe dovuto, pertanto, effettuare una valutazione concreta e media tra i contrastanti diritti dei proprietari dei fondi oggetto di controversia, tenendo conto delle condizioni dei luoghi, della natura, dell'entità e della causa delle immissioni, delle necessità generali ed assolute, quotidiane e civili, della umana coesistenza e, sussidiariamente, anche della priorità dell’uso  [...]

Luce.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 novembre 2012 – 10 gennaio 2013, n. 512

  Secondo la Giurisprudenza consolidata, l'apertura non avente i caratteri di veduta o di prospetto, in quanto non consenta di affacciarsi e guardare sul fondo vicino, è considerata come luce, anche se non conforme alle prescrizioni di cui all'art. 901 cod. civ., ed è soggetta al relativo regime.Nell'ipotesi di luce irregolare, il vicino ha il diritto, previsto dal secondo comma dell'art. 902 cod. civ., di esigere che tale apertura sia resa conforme alle prescrizioni di cui all'art. 901 cod. civ., ovvero di chiuderla acquistando la comunione del muro ed appoggiarvi la propria fabbrica, o costruendo in aderenza. In particolare, la [...]

Risoluzione del preliminare di compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 4 dicembre 2012 – 10 gennaio 2013, n. 513

      La Corte d'appello di Potenza ha accertato l'inadempimento del promittente venditore esclusivamente in ragione della mancata cancellazione dell'iscrizione ipotecaria a favore di N..S. , nonostante l'impegno espressamente assunto in tal senso già con il preliminare, ed ha giudicato questa circostanza di per sé idonea a legittimare il rifiuto del promissario acquirente di addivenire alla stipula del definito.La Corte d'appello ha valutato il comportamento di entrambe le parti ed ha stabilito che l'unica parte inadempiente era il promittente venditore, per non avere questi, venendo meno all'impegno assunto con il preliminare, provveduto alla cancellazione dell'iscrizione ipotecaria per lire 60 [...]

Aree destinate a parcheggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 novembre 2012 – 10 gennaio 2013, n. 510

  Qualificata l'azione della società Pellegrini come contrattuale, il giudice di appello ha inteso portare a conseguenze il trasferimento del diritto reale di uso con la consegna del bene, quale obbligo gravante sul venditore, e ciò non solo in forza dell'interpretata clausola contrattuale, ma anche in armonia con disposto dell'art. 41 sexies della legge 17 agosto 1942, n. 1150, introdotto dall'art. 18 della legge 6 agosto 1967, n. 7 65. La "Pellegrini s.p.a. non ha diritto alcuno al trasferimento ex lege in proprietà o in diritto d'uso o ad alcun altro titolo, di posti auto e  gli unici posti su [...]

Ripetibilità delle spese del comunista. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 ottobre 2012 – 8 gennaio 2013, n. 253

  La giurisprudenza di legittimità (v. Cass. 1 agosto 2003 n. 11747, 9 settembre 2003 n. 13139, n. 13141, n. 13144), afferma che l'illuminazione serve per il godimento e non per la conservazione del bene.  A questo indirizzo il collegio ritiene di doversi attenere, stante la sua coerenza con la lettera e la ratio della norma, Cass. 27 agosto 2002 n. 12568, la quale eccezionalmente consente la ripetibilità delle spese sostenute dal singolo partecipante alla comunione, in caso di trascuranza degli altri, limitatamente a quelle necessarie alla conservazione della cosa, ossia al mantenimento della sua integrità, in modo che duri a [...]