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Videosorveglianza. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 novembre 2012 – 3 gennaio 2013, n. 71

  Secondo il costante orientamento della Corte, non sussistono gli estremi atti ad integrare il delitto di interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis cod. pen.) nel caso in cui un soggetto effettui riprese dell'area condominiale destinata a parcheggio e del relativo ingresso, trattandosi di luoghi destinati all'uso di un numero indeterminato di persone e, pertanto, esclusi dalla tutela di cui all'art. 615 bis cod. pen., la quale concerne, sia che si tratti di "domicilio", di "privata dimora" o "appartenenze di essi", una particolare relazione del soggetto con l'ambiente in cui egli vive la sua vita privata, in modo [...]

Servitù di passaggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 novembre 2012 – 3 gennaio 2013, n. 79

  Con la sentenza in esame si conferma l'indirizzo interpretativo di questa Corte secondo cui l'obbligo del proprietario del fondo vicino di non fabbricare a distanza inferiore ai tre metri dai lati della finestra da cui si sia acquisito il diritto di esercitare sia veduta diretta che veduta obliqua, ai sensi dell'art. 907, II comma, cod. civ., sussiste solo nel caso in cui la duplice veduta si eserciti sullo stesso fondo (vedi Cass. Sez. II n. 2180/1997) e non sono stati prospettati validi argomenti per derogare dalla surriferita interpretazione.     Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 novembre [...]

Distanze legali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 novembre 2012 – 3 gennaio 2013, n. 72

  Ai fini dell'osservanza delle norme in materia di distanze legali stabilite dall'art. 873 c.c. e segg. c.c. e delle norme dei regolamenti integrativi della disciplina codicistica,deve ritenersi "costruzione" qualsiasi opera non completamente interrata, avente i caratteri della solidità, stabilità ed immobilizzazione rispetto al suolo, anche mediante appoggio o incorporazione o collegamento fisso ad un corpo di fabbrica contestualmente realizzato o preesistente, e ciò indipendentemente dal livello di posa ed elevazione dell'opera stessa, dai suoi caratteri e dalla sua destinazione. Conseguentemente gli accessori e le pertinenze che abbiano dimensioni consistenti e siano stabilmente incorporati al resto dell'immobile, così da ampliarne [...]

Possesso.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 novembre 2012 – 4 gennaio 2013, n. 99

La giurisprudenza di questa Corte,distingue tra detenzione nell'interesse proprio del detentore (detenzione qualificata), in forza di un rapporto contrattuale anche atipico, e detenzione nell'interesse del possessore (detenzione non qualificata, quale quella del mandatario o del gestore), riconoscendo al detentore qualificato la legittimazione alla proposizione dell'azione di reintegra verso i terzi ed anche verso il possessore (v. Cass. 20-5-2008 n. 12751; Cass. 22-7-2002 n. 10676; Cass. 29-5-1998 n. 5314), ed al detentore non qualificato la legittimazione all'azione di reintegra verso i terzi, ma non verso il possessore (Cass. 22-7-2002 n. 10676; Cass. 29-10-1974 n. 3276).    Corte di Cassazione, sez. II [...]

Fioriere. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 23 novembre – 21 dicembre 2012, n. 23733

  Ai fini dell'applicabilità della disciplina stradale non rileva tanto la proprietà della strada, bensì la destinazione di essa ad uso pubblico (v. fra le altre, Cass. nn. 13217/03, 164/05, 16529/05).       Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 23 novembre – 21 dicembre 2012, n. 23733Presidente Goldoni – Relatore Piccitalli Fatto e diritto Si riporta di seguito il contenuto della relazione preliminare ex art. 380 bis c.p.c.."M..C. ricorre con due motivi avverso la sentenza in epigrafe, con la quale il Tribunale di Pisa/Pontedera, in riforma di quella in data 12.3.07 del Giudice di Pace di Volterra, [...]

Cedimento strutturale di un solaio dell’edificioCorte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 – 21 dicembre 2012, n. 23838.

La ininfluenza della difformità dei due progetti - architettonici - tra loro ai fini dell'emergenza della responsabilità del professionista che li aveva redatti, non si estendeva al progetto — esecutivo - necessariamente utilizzato dal M. : se quindi non si dimostra che la causa primaria delle lesioni, vale a dire l'insufficienza dello spessore del solaio, trovava origine in un'improvvida iniziativa esecutiva dell'appaltatore, non è possibile escludere il nesso causale tra tale leggerezza progettuale - conformemente eseguita - e la causazione della rovina dell'edificio, indipendentemente dunque dalla configurazione anche della funzione di direttore dei lavori in capo all'Ing. G. ; b [...]

Vincoli paesistici. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 20 novembre – 12 dicembre 2012, n. 6382

  I gazebo non proprio precari, ma funzionali a soddisfare esigenze permanenti, vanno considerati come manufatti alteranti lo stato dei luoghi, con un sicuro incremento del carico urbanistico Nella specie, l'intervento si era estrinsecato nella sostituzione dell'intera struttura portante con grandi travi in legno fisse; il che, insieme alla ripavimentazione ed alla dotazione d'impianto elettrico, climatizzante e sonoro, era stato correttamente valutato dal comune, così tenuto ad emettere il provvedimento poi gravato, in rapporto ad un intervento implicante un'ampliata volumetria o cubatura e realizzato in area sottoposta a vincolo paesistico e, dunque, non tollerante autorizzazioni postume (consentite solo per i c.d. [...]

Spese condominiali. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 novembre – 19 dicembre 2012, n. 23447

  Il Condominio può agire sulla base del preventivo solo se quest'ultimo non risulta sostituito dal consuntivo successivo, e la sentenza in esame ha rilevato che, occorre peraltro la prova di tale sostituzione costituita appunto dall'approvazione del consuntivo stesso, prova nella specie insussistente, essendo anzi pacifico che il consuntivo 2002-2003 non era stato ancora approvato; pertanto correttamente è stato ritenuto che il Condominio legittimamente aveva fatto valere nei confronti del V. lo stato di ripartizione approvato avente ad oggetto il preventivo dell'anno 2003.     Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 novembre – 19 dicembre 2012, n. 23447Presidente [...]

Abusivismo edilizio. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 – 19 dicembre 2012, n. 23452

  Il richiamo alla disciplina di cui alla legge 47/1985 e successive modificazioni - che dichiarano nulli gli atti di trasferimento di immobili privi della concessione o autorizzazione ad edificare o della concessione in sanatoria - non è rilevante al fine di fornire una sponda argomentativa alla tesi esposta nel motivo in esame, atteso che con tali norme si mira a sanzionare l'attività edificatoria e non già gli atti di acquisto della proprietà del terreno ove l'immobile - asseritamente in contrasto con la normativa urbanistica - sarebbe edificato, così che, in via di ipotesi, ben può detta area essere acquisita per [...]

Sottotetto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 novembre – 19 dicembre 2012, n. 23448

  Ai sensi dell'art. 1102 c.c. sono legittimi sia l'utilizzazione della cosa comune da parte del singolo condomino con modalità particolari e diverse rispetto alla sua normale destinazione, purché nel rispetto delle concorrenti utilizzazioni, attuali e potenziali, degli altri condomini, sia l'uso più intenso della cosa, purché non sia alterato il rapporto di equilibrio tra tutti i comproprietari, dovendosi a tal fine avere riguardo all'uso potenziale in relazione ai diritti di ciascuno (Cass. 12-3-2007 n. 5753); in tale contesto è in ogni caso vietato al singolo condomino di attrarre la cosa comune o una parte di essa nell'orbita della propria [...]