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Responsabilità penale del committente Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 23 – 31 ottobre 2012, n. 42494.

La responsabilità dell'appaltatore non esclude, in caso di infortunio, la configurabilità della responsabilità anche del committente, in ossequio alla disciplina di settore dettata prima dall'art. 7, d.Lgs. n. 626 del 1994 ed oggi dall'art. 26, d.Lgs. n. 81 del 2008.    Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 23 – 31 ottobre 2012, n. 42494Presidente Sirena – Relatore Montagni Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Venezia, con sentenza del 3.10.2011, in parziale riforma della sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Treviso in data 11.04,2007, nei confronti di T.V. , in ordine al reato di cui all'art. [...]

Compenso amministratore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 settembre – 30 ottobre 2012, n. 18667

Revoca del mandato: l'incarico di amministratore ai sensi dell'art. 1129 cod. civ. è intuitu personae, revocabile ad nutum, pur in assenza di giustificati motivi. Mancanza della fattura del compenso: le conclusioni cui è pervenuto il CTU , "qualora la somma di lire 3.002.000 non risulterebbe da documentazioni contabili prelevata da S. essa dovrebbe per puro criterio matematico risultare quale avanzo di cassa e come tale dovrebbe essere stato consegnato all'amministratore che ha rilevato la gestione del S. ", ma già prima lo stesso CTU, nella stessa relazione, aveva escluso che l'avanzo di cassa riportasse la somma di cui si dice". [...]

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.   (GU n. 245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n.194) Entrata in vigore del provvedimento: 20/10/2012

Quite pubblica.Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 12 giugno – 29 ottobre 2012, n. 42128

      Risulta correttamente ravvisato il reato di disturbo del riposo delle persone, di cui al primo comma dell'art. 659 cod. pen., che postula emissioni moleste mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, idonee ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone, senza che sia necessario l'effettivo disturbo delle stesse, trattandosi di reato di pericolo presunto che tutela la quiete pubblica      Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 12 giugno – 29 ottobre 2012, n. 42128Presidente Chieffi – Relatore Mazzei Ritenuto in fatto 1. G.V.A. , tramite il difensore di fiducia, [...]

Vincolo di destinazione. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 settembre – 29 ottobre 2012, n. 18596

"La creazione di un vincolo di destinazione sul proprio bene da parte del venditore comporta una diminuzione del valore dello stesso e sconta un minor prezzo in sede di vendita; questione diversa è la natura di bene infruttifero, giacché l'aver posto un vincolo di destinazione non esclude che il suo uso debba essere retribuito. Si deve dunque ritenere che per il concreto utilizzo del locale, il condominio avrebbe dovuto stipulare un contratto di locazione e che la sua l'occupazione in assenza di questo, avrebbe costituito occupazione senza titolo, ferma la validità della costituzione del vincolo. La Corte ha ritenuto senza [...]

Portiere e alloggio. Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 2 – 30 ottobre 2012, n. 18649

  L'alloggio concesso per l'espletamento delle mansioni di portiere o di addetto alla pulizia dello stabile, è che la concessione in godimento dell'immobile in ragione del rapporto di lavoro è una prestazione accessoria del rapporto stesso (cfr. in tal senso Cass., v 4301 del 09/05/1987, Cass. n, 4780 del 2/10/1985, Cass. n. 4241 del 29/6/1981) funzionalmente collegata con la prestazione lavorativa, costituendo un parziale corrispettivo. L'utilizzazione dell'alloggio costituisce, dunque, una prestazione accessoria del rapporto di portierato e, in quanto tale, lungi dell'integrare un autonomo rapporto di locazione, segue le sorti del contratto cui accede, essendo a questo funzionalmente collegata, con [...]

Sfratto per morosità.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 26 settembre – 29 ottobre 2012, n. 18574

 "La successione nel diritto controverso non determina una questione di legittimazione attiva o di legitimatio ad processum, ma una questione di merito, attinente alla titolarità del diritto, da esaminare con la decisione sulla fondatezza della domanda" esclusivamente dai tribunali e dalle Corti d'appello. Lo stesso decreto del presidente della Regione Lazio 11 novembre 2003 n. 427, all'art. 3, afferma che "ai sensi dell'art. 17, comma 4, della legge regionale n. 30/2002", i consigli d:i amministrazione e il collegio dei revisori dell'A.T.E.R. del Comune di Roma, entrano "in carica con decorrenza dalla data del presente decreto e dalla stessa data l'A.T.E.R." [...]

Restituzione dell’immobile. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 settembre – 26 ottobre 2012, n. 18499

  Se non è sufficiente che il locatore si limiti a dedurre che il bene locato è suscettibile di impiego tale da garantirgli un risultato economico migliore rispetto al canone originariamente e non corrisposto, per cui ha ottenuto la risoluzione del contratto stipulato con il conduttore (v. per quanto valga Cass. n. 10485/01 e puntuale Cass. n. 13294/02), la richiesta del maggior danno da parte del locatore medesimo per la mancata disponibilità del bene può essere provata secondo le regole ordinarie e, quindi, anche con presunzioni, avendo presente che la carenza di specifiche proposte di locazione relative a quell'immobile è obiettivamente [...]

Danni all’immobile locato.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 settembre – 26 ottobre 2012, n. 18498

  Se è esatto in linea di principio quanto riportato dal ricorrente circa la presunzione a carico del conduttore, va affermato che nel caso in esame il giudice dell'appello ha ritenuto inesistente la prova del danno soprattutto perché non provato nell'an, in quanto si ignorava la condizione dei mobili al momento della stipula della locazione avvenuta nel 1991 sia perché la qualità di "rovinato" è meramente generica e nessuna allegazione di una sua specifica attribuzione all'attività del conduttore è stata addotta, come si evince dalla stessa illustrazione del motivo.     Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 settembre – [...]

Disamina” Modifica alla disciplina del condominio negli edifici”

Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati Il disegno di legge, già approvato in prima lettura dal Senato e dalla Camera dei deputati e attualmente assegnato alla Commissione giustizia in sede deliberante, mira ad un riordino complessivo della disciplina in materia di condominio dettata dal codice civile. Nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento sono state approvate significative modifiche al testo: l'articolo 1 che modifica l'articolo 1117 del codice civile, reca una definizione più articolata -rispetto al testo approvato dal Senato - di "parti comuni" dell'edificio ricomprendendo esplicitamente fra esse [...]