Archivio 2012

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Danni da allagamento.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 17140/12; depositata il 9 ottobre

Ai sensi dell'art. 1181 c.c. il creditore può rifiutare un adempimento parziale, anche se la prestazione è divisibile (salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente), e l'esercizio di tale facoltà non può ridondare in termini di colpa per il creditore, giacché siffatta conclusione implicherebbe, in contrasto con l'espresso disposto della norma citata, l'imposizione al creditore di un obbligo di fruizione di prestazione parziale ( cfr. Cass., 14/11/2003, n. 17247; Cass., 25/5/1995, n. 5747, che fa richiamo a Cass., 2/3/1953, n. 631).Si è altresì precisato che la regola posta dall'art. 1181 c.c., se implica che il rifiuto in questione [...]

Danni da allagamento.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 17140/12; depositata il 9 ottobre

Ai sensi dell'art. 1181 c.c. il creditore può rifiutare un adempimento parziale, anche se la prestazione è divisibile (salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente), e l'esercizio di tale facoltà non può ridondare in termini di colpa per il creditore, giacché siffatta conclusione implicherebbe, in contrasto con l'espresso disposto della norma citata, l'imposizione al creditore di un obbligo di fruizione di prestazione parziale ( cfr. Cass., 14/11/2003, n. 17247; Cass., 25/5/1995, n. 5747, che fa richiamo a Cass., 2/3/1953, n. 631).Si è altresì precisato che la regola posta dall'art. 1181 c.c., se implica che il rifiuto in questione [...]

Trasferimento immobile.Cass. n. 15846/2012

 Trasferimento immobile: sono compresi anche i beni accessori se non è diversamente pattuito (Cass. n. 15846/2012) Corte di Cassazione Civile n. 15846/2012, sez. II del 20/9/2012 Svolgimento del processo La controversia concerne le spese condominiali che T.M. G. è stata condannata a rifondere ai suoi aventi causa P. M.C. e F.M., i quali avevano acquistato da lei un appartamento, sito in (omissis), con la clausola che eventuali spese condominiali successive sarebbero rimaste a carico della venditrice.  La vendita da T. ai predetti era avvenuta nel 1994; nel 1999 i coniugi P.M. avevano alienato lo stesso immobile a I.F. e D.L.R.; [...]

Responsabilità da cose in custodia. Tribunale di Brindisi, sentenza 13 dicembre 2011, n. 1510

La responsabilità da cose in custodia ex art 2051 cc, sussiste essenzialmente sulla base di due presupposti: un'alterazione della cosa che per le sue intrinseche caratteristiche determina la configurazione nel caso concreto della cd. insidia o trabocchetto, e l'imprevedibilità e invisibilità di tale "alterazione" per il soggetto che, in conseguenza di detta situazione di pericolo, subisce un danno.Diversamente, nel caso in parola, l'abituale frequentazione e conoscenza dei luoghi da parte dell'attore (ivi compreso lo stato del pavimento), l'assenza di altri fatti analoghi (cadute) nel giorno dei fatti, lasciano fondatamente presumere che il fatto sia riconducibile a cause non ascrivibili ad [...]

Responsabilità per cose in custodia.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 giugno – 10 ottobre 2012, n. 17268

Qualora il fenomeno dannoso lamentato dal singolo condomino sui beni di proprietà esclusiva sia originato da difettosa realizzazione delle parti comuni dell'edificio (nella specie precaria situazione della muratura perimetrale adiacente il giardino condominiale e dei pozzetti), nei confronti di questi è responsabile, in via autonoma ex art. 2051 c.civ., il Condominio, che è tenuto, quale custode, ad eliminare le caratteristiche lesive insite nella cosa propria.      Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 giugno - 10 ottobre 2012, n. 17268Presidente Triola – Relatore Falaschi Svolgimento del processo       Con atto di citazione notificato il 12 aprile [...]

Proroga da cinque a dieci anni del termine per l’uso edificatorio delle aree fabbricabili.(Agenzia delle Entrate, risoluzione 11 ottobre 2012, n. 94/E)

Proroga da cinque a dieci anni del termine per l'uso edificatorio delle aree fabbricabili (Agenzia delle Entrate, risoluzione 11 ottobre 2012, n. 94 Agenzia delle Entrate, risoluzione 11 ottobre 2012, n. 94/EInterpello articolo 11 legge 27 luglio 2000, n. 212 – Articolo 29, comma 8-ter, del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, in vigore dal 24 febbraio 2012. (Proroga da cinque a dieci anni del termine per l'uso edificatorio delle aree fabbricabili previsto dall'articolo 1, comma 474, della legge 23 dicembre 2005, n. 266) Con l'interpello specificato in oggetto, concernente [...]

Tabelle millesimali.Cassazione Civile, 19.07.2012, n. 12471

La formazione delle tabelle millesimali, nonché la loro modifica, non necessita di forma scritta ad substantiam ed è desumibile anche da facta concludentia, quali il costante pagamento per più anni delle quote millesimali secondo criteri prestabiliti, invece della formale approvazione (Cass. 3251/98; 4814/94; 529/95), fatta salva la possibilità del singolo condomino di impugnare la ripartizione delle spese quando questa non rispetti i criteri dettati dalla legge, per essere divergenti il valore della quota considerato ai fini della spesa e quello reale del bene in proprietà esclusiva     Cassazione Civile, 19.07.2012, n. 12471  Svolgimento del processo Con atto di citazione [...]

Posti auto condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 luglio – 5 ottobre 2012, n. 17036

Nella costituzione del condominio a seguito del frazionamento della proprietà di un edificio, determinato dall'alienazione da parte dell'originario unico proprietario ad altri soggetti, di alcune unità immobiliari, si determina la comunione "pro indiviso" di quelle parti del fabbricato che, per ubicazione e struttura, siano - in tale momento costitutivo del condominio - destinate all'uso comune o a soddisfare esigenze generali e fondamentali del condominio stesso, sempre che il contrario non risulti dal titolo: il che sta a significare che è possibile la volontà di riservare esclusivamente ad uno dei condomini la proprietà di dette parti e di escluderne gli altri. [...]

Lastrico solare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 luglio – 5 ottobre 2012, n. 17035

Nel caso di soprelevazione che altera il decoro architettonico - contrariamente a quanto avviene per l'ipotesi in cui le condizioni statiche dell'edificio non consentono la soprelevazione dacché in tal caso non vi è un limite all'esercizio del diritto di sopraelevare, ma manca il presupposto della sua stessa esistenza, sicché l'eventuale azione di accertamento negativo in quanto tendente a far valere l'inesistenza del diritto è imprescrittibile - il proprietario esclusivo del lastrico solare o della terrazza a livello è titolare del diritto a sopraelevare ed i condomini ove intendano limitare tale diritto entro i confini del decoro o aspetto architettonico dell'intero [...]

Servitus non aedificandi. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 giugno – 25 settembre 2012, n. 16299

 Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 giugno – 25 settembre 2012, n. 16299Presidente Triola – Relatore D'Ascola Fatto e diritto La controversia concerne la legittimità della realizzazione di alcuni garages interrati nell'ambito di un complesso condominiale sito in (omissis) .Il Condominio (...), facendo valere la servitus non aedificandi e la clausola due contenuta negli atti di assegnazione dei lotti condominiali, otteneva dal tribunale di Pavia sentenza che condannava tre coppie di convenuti (signori M. - Me. ; V. - B. ; C. - R. ) a eliminare le rispettive autorimesse. La Corte di appello di Milano nel 1998 [...]