Archivio 2013

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Servitù di passaggio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno – 23 settembre 2013, n. 21744

Secondo il costante indirizzo della Corte in materia di servitù di passaggio, nel caso in cui il proprietario del fondo servente intenda esercitare la facoltà, prevista dall'art. 841 c.c., di chiudere il fondo per preservarlo dall'ingerenza di terzi, spetta al giudice di merito stabilire in concreto quali misure risultino più idonee a contemperare i due diritti, avendo riguardo al contenuto specifico della servitù, alle precedenti modalità d'esercizio e alla configurazione dei luoghi (v. Cass. nn. 15971/01, 9631/99, 1212/99, 5808/98, 2267/97 e 8536/95).  Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno - 23 settembre 2013, n. 21744Presidente Triola – Relatore [...]

Reati edilizi.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 aprile – 20 settembre 2013, n. 38883

  Le indicazioni grafiche contenute nelle planimetrie di uno strumento urbanistico generale “hanno carattere precettivo e rappresentano un modo di per sé valido ed efficace di imporre vincoli e destinazioni di zona in sede di programmazione urbanistica di zona; esse, pertanto, vanno lette alla luce delle norme contenute nello stesso strumento, con la conseguenza che un problema di prevalenza di tali norme rispetto alle predette indicazioni grafiche può porsi solo in presenza di un contrasto insanabile” (Cons. Stato, Sez. IV, 5.6 1998, n. 917).     Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 aprile - 20 settembre 2013, n. [...]

Delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 16 luglio – 20 settembre 2013, n. 21650

Deve escludersi che una deliberazione assembleare del condominio, avente carattere generale e con una propria specifica finalità amministrativo-contabile, come quella di approvazione del bilancio preventivo relativamente ad un dato esercizio annuale, possa desumersi, per implicito, dalla successiva deliberazione dell'assemblea di differimento dell'approvazione del bilancio consuntivo dello stesso esercizio. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 16 luglio - 20 settembre 2013, n. 21650Presidente Goldoni – Relatore Giusti Fatto e diritto Ritenuto che il Giudice di pace di Larino, con sentenza n. 42 dell'11 maggio 2011, ha rigettato l'opposizione proposta da G.A. avverso il decreto con il quale, su [...]

Uso delle parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 giugno – 18 settembre 2013, n. 21395

In tema di utilizzazione del muro perimetrale dell'edificio condominiale da parte del singolo condomino, costituiscono uso indebito della cosa comune, alla stregua dei criteri indicati negli artt. 1102 e 1122 c.c., le aperture praticate dal condomino nel detto muro per mettere in collegamento locali di sua esclusiva proprietà, esistenti nell'edificio condominiale, con altro immobile estraneo al condominio, in quanto tali aperture alterano la destinazione del muro, incidendo sulla sua funzione di recinzione e possono dar luogo all'acquisto di una servitù (di passaggio) a carico della proprietà condominiale (cfr., fra le tante, Cass. 6/2/2009 n. 3035; Cass. 19/4/2006, n. 9036; Cass. 18/2/1998 [...]

Preliminare di vendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 giugno – 19 settembre 2013, n. 21438

Ai sensi dell'art. 1223 c.c. il risarcimento del danno per inadempimento - nella duplice forma del danno emergente e del lucro cessante - dev'essere una "conseguenza immediata e diretta" della condotta del debitore. Si è ritenuto invero che l'art. 1223 c.c. costituisca la norma chiave della responsabilità giuridica, statuendo il principio cardine della risarcibilità dei danni che costituiscono conseguenza immediata e diretta del comportamento illecito del debitore ovvero del contraente inadempiente (v. Cass. n. 11629 del 15/10/1999).Va tenuto presente al riguardo che, "il principio della "compensalo lucri cum damno" - in virtù del quale la determinazione del danno risarcibile deve [...]

Eliminazione barriere architettoniche.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 26 giugno – 18 settembre 2013, n. 38360

Le opere funzionali all'eliminazione delle barriere architettoniche sono solo quelle tecnicamente necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e non quelle dirette alla migliore fruibilità dell'edificio e alla maggior comodità dei residenti (T.A.R. Campania, Salerno, sez. 2, 19 aprile 2013, n. 952; T.A.R. Abruzzo, Pescara, sez. 1, 24 febbraio 2012, n. 87; T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, sez. 1, 8 novembre 2011, n. 526).Tali opere rientrano nell'attività edilizia libera, ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera b), del d.P.R. n. 380 del 2001, qualora “consistano in interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di [...]

Mediazione obbligatoria.Vademecum del Ministero della Giustizia

Sono statte introdotte importanti alla regolamentazione della procedura di mediazione.   Entra in vigore il D.Lgs. 28/2010 così come modificato dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, che ha convertito il D.L. n. 69 del 21 giugno 2013.      Vademecum del Ministero della Giustizia «Percorsi chiari e precisi, un tuo diritto» aggiornato al 16 settembre 2013

Vendita immobile.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 giugno – 17 settembre 2013, n. 21189

La Corte di merito fondato l'inadempimento del promittente venditore sul documento dell'ufficio tecnico ove si da atto che "nell'unità immobiliare in questione sono state accertate carenze sotto il profilo igienico sanitario e, quindi, di abitabilità", non potendo ritenersi superato l'obbligo di garanzia di cui all'art. 1497 c.c., dalla clausola di stile secondo cui il bene viene alienato "nello stato di fatto e diritto" in cui si trova.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 giugno - 17 settembre 2013, n. 21189Presidente Goldoni – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 25.11.1991 Z.J. conveniva in [...]

Usucapione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno – 17 settembre 2013, n. 21191

Per la configurabilità del possesso "ad usucapionem", è necessaria la sussistenza di un comportamento continuo, e non interrotto, inteso inequivocabilmente ad esercitare sulla cosa, per tutto il tempo all'uopo previsto dalla legge, un potere corrispondente a quello del proprietario o del titolare di uno "ius in re aliena" ("ex plurimis" Cass. 9 agosto 2001 n. 11000), un potere di fatto, corrispondente al diritto reale posseduto, manifestato con il compimento puntuale di atti di possesso conformi alla qualità e alla destinazione della cosa e tali da rilevare, anche esternamente, una indiscussa e piena signoria sulla cosa stessa contrapposta all'inerzia del titolare [...]

Trasferimento immobile.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 giugno – 16 settembre 2013, n. 21113

Al di là della qualificazione giuridica dell'accordo sia come contratto preliminare unilaterale, ovvero come patto di opzione, o anche proposta irrevocabile, resta comunque incontrovertibile il fatto che l'intervenuta accettazione degli acquirenti ha perfezionato il contratto avente ad oggetto il trasferimento dell'immobile, salvo valutare poi se con effetti reali o con effetti obbligatori; pertanto è agevole osservare che le diverse possibili qualificazioni giuridiche del contenuto della scrittura privata in questione non hanno avuto alcuna influenza in ordine all'accertamento dell'avvenuta conclusione del contratto tra le parti a seguito dell'accettazione delle condizioni in esso previste.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza [...]