Archivio 2013

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Evasione fiscale.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 9 aprile – 10 settembre 2013, n. 37131

La disposizione dell’art. 109, comma 4, prevede che le spese e gli oneri specificamente afferenti i ricavi e gli altri proventi, che, pur non risultando imputati al conto economico, concorrono a formare il reddito, sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui risultano da elementi certi e precisi. Il legislatore ha inteso, dunque, consentire la deduzione dei costi sostenuti al nero anche ove tali costi non risultino dalle scritture contabili, ma da altri elementi, a condizione che questi ultimi siano “certi e precisi”. Per escludere l'applicabilità della disposizione in questione non è, perciò, sufficiente affermare che i costi [...]

Reati tributari.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 marzo – 9 settembre 2013, n. 36900

La giurisprudenza ha precisato che per integrare l'utilizzazione fraudolenta in dichiarazione di fatture per operazioni inesistenti basta che le stesse siano inesistenti dal punto di vista oggettivo, ossia che vi sia "diversità, totale o parziale, tra costi indicati e costi sostenuti" (in tal senso, Sez. 3, n. 10394 del 14/1/2010, dep. 16/3/2010, Gerotto, Rv. 246327). L'art. 2 Dlgs n. 74 del 2000, si riferisce a "fatture o altri documenti per operazioni inesistenti" e l'art. 1, lett. a), dello stesso decreto legislativo chiarisce che tale locuzione inerisce a quelle fatture o documenti che sono emessi a fronte di operazioni in tutto [...]

Danni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 giugno – 9 settembre 2013, n. 20644

Secondo il costante orientamento della giurisprudenza, l'identificazione degli elementi conoscitivi necessari e sufficienti onde possa individuarsi la "scoperta" del vizio ai fini del computo dei termini annuali posti dall'art. 1669 CC - il primo di decadenza per effettuare la "denunzia" ed il secondo, che dalla denunzia stessa prende a decorrere, di prescrizione per promuovere l'azione -, deve effettuarsi con riguardo tanto alla gravità dei vizi dell'opera quanto al collegamento causale di essi con l'attività progettuale e costruttiva espletata; si che, non potendosi onerare il danneggiato di proporre senza la dovuta prudenza azioni generiche a carattere esplorativo o comunque suscettibili di [...]

Comunione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 giugno – 9 settembre 2013, n. 20652

L'art. 1110 cod. civ. consente eccezionalmente la ripetibilità delle spese sostenute dal singolo partecipante alla comunione, in caso di trascuranza degli altri, limitatamente a quelle necessarie per la conservazione della cosa, ossia al mantenimento della sua integrità (Cass. 253/2013). Al riguardo vanno annoverati quegli interventi che si rendano necessari perché il bene sia idoneo alla destinazione al quale è obiettivamente adibito ovvero siano indispensabili per assicurare il servizio comune, in quanto incidano sulla stessa esistenza o permanenza del bene o del servizio che altrimenti verrebbero meno: tali opere possono consistere anche nella sostituzione di parti costitutive indispensabili per il funzionamento [...]

Vendita immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 giugno – 9 settembre 2013, n. 20649

La intestazione dell’art. 18 (legge 47/1985), inserita nel capo I ("Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico - edilizia. Sanzioni amministrative e penali") rende manifesta l'intenzione del legislatore di approntare una difesa avanzata rispetto a tutti quegli atti negoziali che concretino consapevoli tentativi di aggirare le previsioni urbanistiche e di derogarvi, così da ritenere ipso jure nullo l'atto negoziale relativo a terreni, privo di certificato di destinazione urbanistica; tale idoneità lesiva non può però riconoscersi laddove, pur mancando l'allegazione di siffatto certificato, sia stata presentata la domanda di accatastamento al N.C.E.U., dunque facendo emergere una volontà contraria a quella diretta [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno – 10 settembre 2013, n. 20707

In tema di appalto, qualora il committente, rilevata l'esistenza di vizi dell'opera, non ne pretenda l'eliminazione diretta da parte dell'esecutore del lavoro, chiedendo, invece, il risarcimento del danno per l'inesatto adempimento, il credito dell'appaltatore per il corrispettivo permane invariato (Cass. 17.4.2012 n. 6009).   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 giugno – 10 settembre 2013, n. 20707Presidente Oddo – Relatore Correnti Fatto e diritto Con sentenza 1175/01 il Tribunale di Trieste accogliendo l’opposizione proposta dal condominio di via Martiri della Libertà 3 avverso il d.i. 269/98 C del Pretore di Trieste che aveva intimato il pagamento di lire [...]

Edilizia.Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 21 maggio – 30 luglio 2013, n. 4017

In presenza di una d.i.a. (oggi segnalazione certificata di inizio attività, s.c.i.a.) l’art. 19 della legge n. 241 del 1990, nel testo modificato dall’art. 6 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, prevede che «gli interessati possono sollecitare l’esercizio delle verifiche spettanti all’amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente» l’azione avverso il silenzio. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 21 maggio - 30 luglio 2013, n. 4017 Presidente Baccarini – Estensore Lopilato Fatto 1.– La Masseria Curti Vecchi s.a.s., con atto del 23 novembre 2011, ha diffidato il Comune di Specchia «a disporre l’immediata sospensione» dei lavori relativi alla [...]

Privacy.Cass., Sez. Un., 26795/2006

Sentenza Prisco Valenza probatoria delle riprese video in ambito domiciliare e non; il caso particolare dei privè REPUBBLICA ITALIANA                 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                   LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE                        SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MARVULLI Nicola - PresidenteDott. FAZZIOLI Edoardo - ConsigliereDott. LATTANZI Giorgio - ConsigliereDott. GRASSI Aldo - ConsigliereDott. CARMENINI Secondo L. - ConsigliereDott. CANZIO Giovanni - ConsigliereDott. ROTELLA Mario - ConsigliereDott. CORTESE Arturo - ConsigliereDott. FIALE Aldo - Consigliere ha pronunciato la seguente                               SENTENZA   sul ricorso proposto dal P.A., nato a ... il ..., nei confornti dell'ordinanza del Tribunale di Perugia in [...]

Privacy. Cass. pen. 3 luglio 2013n.28554

La Cassazione con sentenza 28554/2013 che ha stabilito che le videoriprese effettuate all’interno di una zona di pertinenza condominiale sono da considerarsi mezzi di prova legittimi anche se i relativi impianti sono stati installati per decisione dei condomini.

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 giugno – 5 settembre 2013, n. 20376

In tema di locazione di immobili ad uso abitativo, è orientamento ormai consolidato nella giurisprudenza di legittimità che l'art. 2, comma 6, della legge 9 dicembre 1998 n. 431 vada interpretato nel senso che, tra i contratti stipulati prima della sua entrata in vigore, sono soggetti alla nuova disciplina, anche con riferimento alla doppia durata quadriennale, solo quelli che vedono realizzato il presupposto della rinnovazione nel vigore della nuova legge e, quindi, solo quelli per i quali il termine utile per la comunicazione della disdetta da parte del locatore è venuto a scadenza in epoca successiva al 30 dicembre 1998 [...]