Archivio 2013

//Archivio 2013

Diritti reali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 marzo – 2 maggio 2013, n. 10238

I modi di costituzione delle servitù prediali sono tipici, il riconoscimento da parte di un proprietario di un fondo della fondatezza dell'altrui pretesa circa la sussistenza di una servitù mai costituita è irrilevante ove non si concreti in un negozio idoneo a far sorgere per volontà degli interessati la servitù stessa. L'atto ricognitivo unilaterale di servitù, previsto con efficacia costitutiva dall'art. 634 cc abrogato, non è contemplato dal codice vigente, né vale a determinare quella presunzione di esistenza del diritto ricollegata alla ricognizione del debito dall'art. 1988 cc, essendo questa norma inapplicabile ai diritti reali; né lo stesso può configurare [...]

Dichiarazione dei redditi.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 28 febbraio – 7 maggio 2013, n. 10647

Il contribuente che abbia commesso un errore a suo danno nella compilazione della denuncia dei redditi può emettere una dichiarazione correttiva e non è tenuto a seguire la procedura di rimborso di cui all'art.38 del dpr n.602/1973.L'emenda è possibile pure in sede di impugnazione di una cartella di pagamento, emessa in base alla dichiarazione del contribuente, non essendo di ostacolo il limite previsto dal comma 3° dell'art.19 del d. lgs.n.546 del 1992 (secondo cui la cartella sarebbe impugnabile solo per vizi propri) perché non viene in rilievo un vizio della cartella, ma l'errore del contribuente, e l'esigenza del rispetto del [...]

Delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 maggio – 4luglio 2013, n. 16774

Per evitare dubbi interpretativi è necessario che la delibera sanante derivi da un ordine del giorno ben definito e che sia verbalizzata inequivocabilmente la volontà assembleare.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 maggio - 4luglio 2013, n. 16774Presidente Triola – Relatore Bursese Svolgimento del processo Con atto notificato il 10.06.1999 F. e R.R. convenivano in giudizio avanti al Tribunale di Roma, il Condominio del (omissis) , chiedendo dichiararsi: la nullità della delibera assembleare del condominio del 29.12.1998 per mancata comunicazione nei loro confronti dell'avviso di convocazione dell'assemblea; l'annullabilità della delibera assembleare dell'11.05.1999, nella parte in cui si [...]

Crediti tributari.Corte Costituzionale, sentenza 1 – 4 luglio 2013, n. 170

Il presente giudizio riguarda esclusivamente l’art. 23, commi 37, ultimo periodo, e 40 del decreto-legge n. 97 del 2011, come successivamente convertito in legge, nella parte, cioè, in cui dispone l’applicazione retroattiva del nuovo testo dell’art. 2752, primo comma, cod. civ., che estende il privilegio ai crediti erariali derivanti dall’IRES (imposta sui redditi delle società) e da sanzioni tributarie relative a determinate imposte dirette.Il comma 40 dell’art. 23 decreto-legge n. 97 del 2011 secondo cui, i creditori privilegiati già ammessi al passivo fallimentare possono contestare i crediti che, per effetto delle nuove disposizioni, sono stati loro anteposti. Tale previsione, non [...]

Concessione edilizia.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 marzo – 7 maggio 2013, n. 19501

In tema di abuso di ufficio, non può riconoscersi alcuna efficacia, in ordine alla esclusione della penale responsabilità dell'imputato, al fatto che il pubblico amministratore abbia rilasciato una concessione edilizia che costituisca variante di precedente concessione, se quest'ultima sia illegittima, in quanto le concessioni di varianti a concessioni illegittime costituisce lo sviluppo necessario della originaria attività illecita, inoltre, integra la violazione di legge rilevante, ai fini della configurazione del reato di cui all'art. 323 cod.pen., il rilascio da parte del funzionario comunale di una concessione edilizia in sanatoria allorché rimanga accertata l'assenza del requisito della conformità dell'opera agli strumenti urbanistici [...]

Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 19 marzo – 4 luglio 2013, n. 28703

Ricorrono gli estremi della truffa contrattuale tutte le volte che uno dei contraenti ponga in essere artifizi o raggiri diretti a tacere o a dissimulare fatti o circostanze tali che, ove conosciuti, avrebbero indotto l'altro contraente ad astenersi dal concludere il contratto. Gli artifizi o i raggiri richiesti per la sussistenza del reato di truffa contrattuale possono consistere anche nel silenzio maliziosamente serbato su alcune circostanze da parte di chi abbia il dovere di farle conoscere, indipendentemente dal fatto che dette circostanze siano conoscibili dalla controparte con ordinaria diligenza. In particolare dunque il silenzio maliziosamente serbato su alcune circostanze da [...]

Compravendita immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 febbraio – 9 maggio 2013, n. 10988

Si inquadra nella fattispecie della promessa del fatto del terzo l'obbligazione relativa al conseguimento del certificato di abitabilità, espressamente assunta dalla società venditrice nel contratto di compravendita Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 febbraio - 9 maggio 2013, n. 10988Presidente Piccialli – Relatore Matera Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 25-9-2000 L.M. e M.A. convenivano in giudizio l'Immobiliare Elisabetta s.r.l., assumendo che quest'ultima era rimasta inadempiente all'obbligazione assunta con l'atto pubblico di compravendita del 30-11-1996, di curare la pratica inerente al definitivo rilascio del certificato di abitabilità per l'immobile alienato, fornendo al Comune ogni integrazione [...]

Parcheggi.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 21 gennaio – 8 maggio 2013, n. 10851

E’ facoltà del contraente acquirente rivendicare un diritto reale d'uso solo per la parte di autorimesse condominiali che, secondo la proporzione prevista dalla legge del 1967, è gravata da vincolo pertinenziale, ferma restando sia l'alienabilità separata delle eccedenze, sia la possibilità di sottoporre appartamenti e garage a regimi contrattuali diversi, purché nello stabile venga garantita la destinazione ad autorimesse della porzione immobiliare a ciò progettualmente destinata.In questa ricostruzione è ineccepibile il rilievo circa la esclusione della nullità parziale della vendita immobiliare (per omesso trasferimento del garage) e la legittimità della separata pattuizione riservata ai due immobili. Sfugge a ogni vincolo [...]

Reati tributari.Relazione di orientamento della giurisprudenza n. 30 del 2 luglio 2013

Relazione di orientamento di giurisprudenza   FINANZE E TRIBUTI IN GENERE - Reati finanziari e tributari – Profitto del reato - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente - Orientamento di giurisprudenza   L’ambito di applicazione della confisca per equivalente inizialmente prevista per alcuni reati del codice penale è stato esteso anche ai reati tributari dall’art. 1, comma 143, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008), secondo il quale «nei casi di cui agli articoli 2 (Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti), 3 (Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici), 4 (Dichiarazione infedele), 5 [...]

Reati fiscali.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 maggio – 1 luglio 2013, n. 28352

Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti sussiste sia nell'ipotesi di inesistenza oggettiva dell'operazione (ovvero quando la stessa non sia mai stata posta in essere nella realtà), sia nell'ipotesi di inesistenza relativa (ovvero quando l'operazione vi sia stata, ma per quantitativi inferiori a quelli indicati in fattura) sia, infine, nell'ipotesi di sovrafatturazione "qualitativa" (ovvero quando la fattura attesti la cessione di beni e/o servizi aventi un prezzo maggiore di quelli forniti), in quanto oggetto della repressione penale è ogni tipo di divergenza tra la realtà commerciale e la sua espressione documentale. Corte di Cassazione, sez. [...]