Archivio 2013

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Imposta di registro.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 15 maggio – 28 giugno 2013, n. 16345

L'art. 20 del dPR n. 131 del 1986, secondo cui "l'imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente" comporta che, ai fini fiscali, la causa reale della volontà negoziale prevale sull'assetto cartolare impresso dalle parti.   Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 15 maggio - 28 giugno 2013, n. 16345 Presidente Merone – Relatore Sambito Svolgimento del processo Con sentenza n. 34/10/06, depositata il 7.1.2007, la CTR dell'Emilia Romagna, in riforma della decisione di primo grado, ha rigettato i ricorsi riuniti [...]

Diritto di proprietà.Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 21 maggio – 3 luglio 2013, n. 16619

  La giurisprudenza di legittimità ha ritenuto, nel caso di danni derivanti dall'esecuzione di un'opera pubblica affidata in concessione, che la domanda risarcitoria vada proposta nei confronti del concedente, senza che rilevi l'obbligo di manleva assunto dal concessionario con espressa disposizione contrattuale; quest'ultima non è opponibile al terzo pregiudicato dall'attività legittima dell'Amministrazione, salvo il potere di rivalsa separatamente azionabile nei confronti del concessionario, senza che ciò comporti un mutamento della legittimazione passiva dell'Amministrazione nei confronti del terzo; in particolare, è stata riconosciuta la responsabilità della P.A. concedente nel caso in cui l'attività di localizzazione dell'opera pubblica e di predisposizione del [...]

Preliminare di compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 maggio – 3 luglio 2013, n. 16637

Nei contratti con prestazioni corrispettive, ai fini della pronuncia di risoluzione per inadempimento in caso di inadempienze reciproche, il giudice di merito è tenuto a formulare un giudizio di comparazione in merito al comportamento complessivo delle parti, al fine di stabilire quale di esse, in relazione ai rispettivi interessi ed all'oggettiva entità degli inadempimenti (tenuto conto non solo dell'elemento cronologico, ma anche e soprattutto degli apporti di causalità e proporzionalità esistenti tra le prestazioni inadempiute e della incidenza di queste sulla funzione economico-sociale del contratto), si sia resa responsabile delle violazioni maggiormente rilevanti e causa del comportamento della controparte e [...]

Preliminare di compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 aprile – 3 luglio 2013, n. 16629

La mera non esecuzione delle prestazioni non comporta il venir meno del contratto ma tutt'al più, può estinguersi per prescrizione il diritto alle prestazioni non eseguite ovvero, se ne ricorrono gli estremi e v'è domanda in tal senso, può farsi luogo a risoluzione per inadempimento o ad accertamento di una risoluzione consensuale per “facta concludentia". La sopravvenuta inefficacia di un contratto preliminare di compravendita, a seguito della prescrizione del diritto da esso derivante alla stipulazione del contratto definitivo, comporta per il promissario acquirente, che abbia ottenuto dal promittente venditore la consegna e il godimento anticipati della cosa, l'obbligo di restituzione, [...]

Accertamento sintetico.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 12 – 28 giugno 2013, n. 16334

I principi relativi alla determinazione del valore di un bene che viene trasferito sono diversi a seconda dell'imposta che si deve applicare, sicché quando si discute di imposta di registro si ha riguardo al valore di mercato del bene, mentre quando si discute di una plusvalenza realizzata nell'ambito di un'impresa occorre verificare la differenza realizzata tra il prezzo di acquisto e il prezzo di cessione.La stessa Sezione tributaria ha peraltro reiteratamente ribadito che sussiste una presunzione semplice, superabile dalla prova contraria eventualmente offerta dal contribuente, di conformità tra il valore di mercato definitivamente accertato ai fini dell'imposta di registro ed [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 maggio – 28 giugno 2013, n. 16402

La questione sulla sussistenza dei difetti attiene solo alla determinazione del valore delle opere e non alla risoluzione del contratto che la Corte di merito ha riconosciuto essersi verificata di diritto, non avendo l'impresa osservato la diffida di riprendere l'esecuzione dei lavori e di portarli a termine senza difetti nel termine   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 maggio - 28 giugno 2013, n. 16402Presidente Oddo – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 28.3.2001 il Condominio (omissis) , esponeva:aveva appaltato alla Sapi Costruzioni s.r.l., con contratto 30.1.1999,lavori di straordinaria manutenzione dell'edificio condominiale per [...]

Amministratore.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 14 febbraio – 26 giugno 2013, n. 16119

Falsa applicazione dell'art. 2734 c.c..Tale norma - in base alla quale quando alla dichiarazione confessoria si accompagna quella di altri fatti o circostanze tendenti a infirmarne l'efficacia o a modificarne o ad estinguerne gli effetti, le dichiarazioni fanno piena prova nella loro integrità se l'altra parte non contesta la verità dei fatti o delle circostanze aggiunte; diversamente detta efficacia probatoria è apprezzata dal giudice -presuppone l'unicità della fonte delle dichiarazioni, nel senso che come il fatto confessato, così anche i fatti o le circostanze aggiunte devono provenire dallo stesso soggetto confitente   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, [...]

Migliorie.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 24 maggio – 28 giugno 2013, n. 16364

Il coerede che sul bene da lui posseduto abbia eseguito delle migliorie, può pretendere, in sede di divisione, non già l'applicazione dell'art. 1150, quinto comma, cod. civ., secondo cui è dovuta un'indennità pari all'aumento di valore della cosa in conseguenza dei miglioramenti, ma, quale mandatario o utile gestore degli altri partecipanti alla comunione ereditaria, il rimborso delle spese sostenute per materiali o manodopera.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 24 maggio – 28 giugno 2013, n. 16364Presidente Goldoni – Relatore Giusti Fatto e diritto Ritenuto che, con atto di citazione notificato il 9 marzo 1998, G..M. [...]

Promessa d’acquisto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 aprile – 27 giugno 2013, n. 16253

In caso di mancata accettazione da parte della proprietà la proposta di acquisto rimarrà priva di effetto ed efficacia" al fine di chiarire che, secondo la chiara indicazione della proposta, il contratto si sarebbe concluso, non in seguito alla sottoscrizione di un qualsiasi accettante, ma soltanto in virtù e per l'effetto della sottoscrizione del proprietario dell'immobile.Il versamento di una somma di denaro da parte del proponente (futuro acquirente) sia pure ai sensi dell'art. 1385 cc, non è dimostrativo della conclusione di un contratto o del relativo contratto. Piuttosto, normalmente la proposta di acquisto è accompagnata da un deposito infruttifero, sotto [...]

La ripartizione delle spese di cortili e viali d’accesso condominiali sovrastanti a locali di proprietà esclusiva.

Cassazione Civile sez.II n. 7472 del 4 giugno 2001. La S.C. ha precisato che non può attribuirsi rilievo, ai fini della ripartizione delle spese tra il proprietario del giardino sovrastante una proprietà individuale ed il titolare della stessa, il generale vantaggio estetico ed ambientale derivante dall’esistenza del giardino. 1 – La spesa per la  rimozione del giardino e la nuova sistemazione dopo l’intervento di impermeabilizzazione, va ripartita per tabella millesimale di proprietà tra tutti i proprietari che godono dell’uso del giardino in quanto parte comune. 2 – La spesa di impermeabilizzazione, comprensiva di  tutti i lavori annessi e connessi, deve [...]