Archivio 2013

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Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 maggio – 13 giugno 2013, n. 14866

L'art. 2 u.c. L. n. 431 del 1998,econdo un consolidato orientamento, va interpretato nel senso che, se il contratto si rinnova tacitamente nella vigenza della nuova legge, per mancanza di una disdetta che il locatore avrebbe potuto fare, ma che non ha fatto, il rapporto resta assoggettato alla nuova disciplina; laddove, invece, la disdetta sia comunque intervenuta tempestivamente, pur se non sostenuta da alcuna particolare esigenza del locatore, come consentito dalla L. n. 392 del 1978, art. 3, il contratto resta soggetto alla disciplina previgente ai sensi della medesima L. n. 431 del 1998, art. 14, u.c.. Pertanto, solo se [...]

Legittimazione passiva e condominio convenzionale.Corte di Cassazione, sez. II civile, sentenza 19 febbraio – 13 giugno 2013, n. 14899

Sulla base del disposto dell'art. 15 d.lgs. n. 76/1990 è sussistente la legittimazione passiva dell'amministratore della comunione e del condominio convenzionale dettato per favorire l'adozione delle delibere necessarie per l'esecuzione dei lavori di ricostruzione o riparazione di immobili danneggiati in conseguenza degli eventi sismici del 1980.L'articolo, sotto la rubrica: "Condominio di edifici" recita:1. Per gli immobili distrutti o da demolire o da riparare in conseguenza degli eventi sismici i proprietari delle unità immobiliari procedono alla costituzione convenzionale del condominio al fine di adottare le delibere necessarie per l’esecuzione dei lavori di ricostruzione o riparazione. Si applica per la determinazione della [...]

Insegna pubblicitaria.Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 5 febbraio – 3 giugno 2013, n. 3028

Quando il contrasto di una struttura con l’estetica urbana sia evidente, per le sue dimensioni e caratteristiche, in base a dati di comune esperienza, non sono necessarie particolari motivazioni circa le ragioni che inducono a ritenerlo sussistente. Quanto al contrasto con i principi di iniziativa privata e libertà di impresa, essi sono recessivi rispetto agli interessi pubblici che l’ordinamento tutela subordinando inderogabilmente la possibilità di erigere una insegna luminosa alla previa autorizzazione amministrativa dei competenti organi comunali. Il perseguimento imprenditoriale dello scopo pubblicitario in relazione al quale è rilasciabile l'autorizzazione può essere infatti limitato dal perseguimento di preminenti interessi pubblici [...]

Evasione fiscale.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 5 dicembre 2012 – 12 giugno 2013, n. 25812

Il concetto di fatture oggettivamente inesistenti, laddove riferito alla possibilità (o finalità) di conseguire risparmi indebiti di imposta ovvero crediti, rientra agli effetti penali, nella previsione normativa di cui all'art. 2 del D. L.vo 74/00.   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 5 dicembre 2012 - 12 giugno 2013, n. 25812Presidente Lombardi – Relatore Grillo Ritenuto in fatto 1.1 Con sentenza ex art. 425 cod. proc. pen. del 19 luglio 2011 il GUP del Tribunale di Udine dichiarava non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato nei confronti di V.R., imputato del reato di cui all'art. 2 [...]

Evasione fiscale.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 marzo – 12 giugno 2013, n. 25808

L'art. 8 DLgs 74/2000 punisce chiunque, al fine di consentire a terzi l'evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, emette o rilascia fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.L'elemento soggettivo del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti di cui all'art. 8 Dlgs 74/2000 è rappresentato dal dolo specifico di favorire l'evasione fiscale di terzi e si rende necessario acquisire quindi per la condanna la prova del fine specifico di consentire a terzi l'evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto. L'evasione d'imposta non è elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice del delitto d'emissione di fatture o [...]

Equo canone.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 maggio – 13 giugno 2013, n. 14867

In tema di locazioni di immobili urbani per uso di abitazione ed ai fini della determinazione dell'equo canone ai sensi della legge n. 392 del 1978, i palazzi di interesse storico od artistico vanno classati nella categoria A/9 solo se destinati ad abitazione. Con specifico riferimento all'ipotesi di frazionamento di un immobile in distinte unità immobiliari, la tipologia catastale di un edificio non determina automaticamente la medesima tipologia per ogni singola unità immobiliare che ne faccia parte, ben potendo il giudice - disapplicando il classamento effettuato dall'U.T.E. ai sensi dell'art. 5 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, All. E [...]

Disturbo della quite pubblica.Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 19 aprile – 11 giugno 2013, n. 25601

L'inquinamento acustico conseguente all'esercizio di mestieri rumorosi, che si concretizza nel mero superamento dei limiti massimi o differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materia, integra l'illecito amministrativo di cui all'art. 10, comma secondo, della legge 26 ottobre 1995 n. 447 (legge quadro sull'inquinamento acustico) e non la contravvenzione di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659, comma secondo, cod. pen.),per cui la condotta relativa, proveniente dall'esercizio di mestieri rumorosi, è stata depenalizzata.   Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 19 aprile – 11 giugno 2013, n. 25601Presidente Chieffi – Relatore Rocchi [...]

Distanze legali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 marzo – 13 giugno 2013, n. 14902

L’opera di demolizione e ricostruzione può essere qualificata quale ristrutturazione purché la nuova opera mantenga le caratteristiche le caratteristiche planovolumetriche dell’edificio precedente. In caso di aumento di una di queste componenti (volumetria, superficie di ingombro occupata e altezza), “si è in presenza di una nuova costruzione, da considerare tale agli effetti del computo delle distanze rispetto agli immobili contigui, in relazione alle parti eccedenti le dimensioni dell'edificio originario.La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che la ristrutturazione o ricostruzione postula necessariamente la preesistenza di un fabbricato da ristrutturare, cioè di un organismo edilizio dotato delle murature perimetrali, strutture orizzontali e [...]

Delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 24 aprile – 13 giugno 2013, n. 14930

Il potere di convocazione dell’assemblea condominiale spetta anche all’amministratore la cui nomina, che sia intervenuta per volontà dell’assemblea ritualmente svoltasi, non sia stata immediatamente seguita da un’accettazione della persona nominata. In tema di condominio di edifici, l’istituto della ‘prorogatio imperii’ - che trova fondamento nella presunzione di conformità alla volontà dei condomini e nell’interesse del condominio alla continuità dell’amministratore - è applicabile in ogni caso in cui il condominio rimanga privato dell’opera dell’amministratore, e pertanto non solo nei casi di scadenza del termine di cui all’art. 1129, secondo comma, c.c., o di dimissioni, ma anche nei casi di revoca o [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 aprile – 6 giugno 2013, n. 14357

L'identificazione degli elementi conoscitivi necessari e sufficienti onde possa individuarsi la "scoperta" del vizio ai fini del computo dei termini deve effettuarsi con riguardo tanto alla gravità dei vizi quanto al collegamento causale di essi con l'attività espletata, sì che, non potendosi onerare il danneggiato di proporre senza la dovuta prudenza azioni generiche a carattere esplorativo o comunque suscettibili di rivelarsi infondate, la conoscenza completa, idonea a determinare il decorso del termine, dovrà ritenersi conseguita, in assenza di convincenti elementi contrari anteriori, solo all'atto dell'acquisizione d'idonei accertamenti tecnici; per il che, nell'ipotesi di gravi vizi la cui entità e le [...]