Archivio 2013

//Archivio 2013

Delibera assembleare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 21 febbraio 2013, n. 4340

Ad avviso della giurisprudenza della Corte (cfr., ad es., Cass. n. 15460 del 2002; Cass. n. 12654 del 2006 e, da ultimo, Cass. n. 18052 del 2012), in tema di condominio, per innovazioni delle cose comuni devono intendersi non tutte le modificazioni (qualunque "opus novum"), ma solamente quelle modifiche che, determinando l'alterazione dell'entità materiale o il mutamento della destinazione originaria, comportano che le parti comuni, in seguito all'attività o alle opere eseguite, presentino una diversa consistenza materiale ovvero vengano ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti. In altre parole, nell'ambito della materia del condominio negli edifici, per innovazione [...]

Risarciemnto danni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 febbraio – 17 giugno 2013, n. 15096

Ai fini della configurabilità della responsabilità ex art. 2051 cod. civ. è sufficiente la sussistenza del rapporto di custodia con la cosa che ha dato luogo all'evento lesivo, rapporto che postula l'effettivo potere sulla cosa, e cioè la disponibilità giuridica e materiale della stessa che comporti il potere - dovere di intervento su di essa, e che compete al proprietario o anche al possessore o detentore. La disponibilità che della cosa ha l’utilizzatore non comporta, invece, necessariamente il trasferimento in capo a questo della custodia, da escludere in tutti i casi in cui, per specifico accordo delle parti, o per [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 15 maggio – 14 giugno 2013, n. 26243

Anche chi esegue opere di manutenzione ha, l’obbligo di cautelare il rischio e la garanzia nella gestione della sicurezza degli apparati. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 15 maggio – 14 giugno 2013, n. 26243Presidente Brusco – Relatore Blaiotta Motivi della decisione 1. Il Tribunale di Modena ha affermato la responsabilità degli imputati in epigrafe in ordine al reato di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro in danno di A.A. e li ha altresì condannati al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili, nonché al pagamento di provvisionali.La sentenza è stata confermata dalla [...]

Urbanistica.Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 17 maggio – 3 giugno 2013, n. 3046

Le norme urbanistiche edilizie dalla sentenza 1° ottobre 1997 n. 1057 della IV^ Sezione del Consiglio di Stato prevedono, in base al principio che quando i vincoli urbanistici gravanti su un’area decadono per il decorso del termine quinquennale di cui all’art. 2 L. 19 novembre 1968 n. 1168 sulla stessa area è applicabile il regime degli standard previsto dall’art. 4, ult. comma, L. 28 gennaio 1977 n. 10, al quale non si estende il potere di deroga alle norme di piano regolatore o di regolamento edilizio di cui all’art. 41 quater L. 17 agosto 1942 n. 1150 e successive modificazioni: [...]

Indennità di espropriazione.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 19 febbraio – 14 giugno 2013, n. 15045

Con la pronuncia n. 338 del 2011, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del D.Lgs. 504 del 1992, art. 16, comma 1, in quanto ritenuto incompatibile con il nucleo minimo di tutela del diritto di proprietà, garantito dall'art. 42 Cost., comma 3, e dall'art. 1 del primo protocollo addizionale della CEDU, in virtù del quale l'indennità di espropriazione non può ignorare "ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene", né può elidere un "ragionevole legame" con il valore di mercato: e ciò non soltanto nell'ipotesi di omessa dichiarazione/denuncia ICI, ma anche nel caso di dichiarazione/denuncia di valori irrisori, [...]

Delibera ssembleare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 maggio – 14 giugno 2013, n. 15042

Deve ritenersi affetta da nullità (che può essere fatta valere dallo stesso condomino che abbia partecipato all'assemblea ancorché abbia nella stessa espresso voto favorevole), e quindi sottratta al termine di impugnazione di giorni trenta previsto dall'art. 1137 c.c., la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condomini, si modifichino i criteri legali ex art. 1123 c.c. o di regolamento contrattuale di riparto delle spese per la prestazione di servizi nell'interesse comune. Ciò, in quanto eventuali deroghe, venendo ad incidere sui diritti individuali del singolo condomino attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di [...]

Rimborso spese dell’amministratore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 maggio – 14 giugno 2013, n. 15041

L'amministratore del condomino non ha un generale potere di spesa (salvo quanto previsto dall'art. 1135 c.c. in tema di lavori urgenti e dall'art. 1130 c.c., n. 3) per cui deve ritenersi che in via generale l'assemblea condominiale abbia il compito specifico, non solo di approvare il conto consuntivo, al fine di confrontarlo con il preventivo, ma anche valutare l'opportunità delle spese affrontate d'iniziativa dell'amministratore stesso (Cass. n. 5449 del 4.6.1999).L'assemblea condominiale, come opportunamente, afferma la dottrina più attenta, è organo del condominio, sovrano nello stabilire, preventivamente, se una spesa dev'essere affrontata e, successivamente, se le spese sostenute lo sono state [...]

Regolamento contrattuale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 giugno 2012 – 13 giugno 2013, n. 14898

Non sussiste violazione della legittimazione ad agire per il rispetto di clausole poste nell'interesse del supercondominio, non competendo questa esclusivamente all'amministratore del condominio centrale, ma essendo ogni partecipante al condominio titolare del potere di agire anche da solo, individualmente, a difesa dei diritti comuni inerenti al fabbricato condominiale; che l'impegno di non apportare modifiche alle proprie unità abitative, contenuto in regolamenti di natura contrattuale, riportato pedissequamente nei singoli rogiti d'acquisto poi ritualmente trascritti, da origine ad una servitù prediale reciproca; che le clausole suddette non hanno effetto soltanto tra il venditore e ciascuno degli acquirenti, nel caso, come quello di [...]

Pubblicità immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 aprile – 7 giugno 2013 n. 14440

Nel nostro ordinamento, vige il principio dell'autosufficienza della nota di trascrizione, nel senso che ai terzi, i quali effettuino una visura alla Conservatoria dei registri immobiliari, non incombe né l'obbligo né l'onere di esaminare il contenuto del titolo a cui la nota di trascrizione si riferisce, ma possono limitarsi legittimamente alla consultazione di quest'ultima. Infatti, questa conseguenza deriva da una precisa scelta compiuta dal legislatore che, all'art. 2664 c.c., ha previsto che il registro particolare delle trascrizioni debba essere proprio costituito dalla raccolta delle note mentre i titoli, che pure devono essere depositati presso la stessa Conservatoria (v. artt. 2664 [...]

Processo tributario:Revocazione.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 18 aprile – 11 giugno 2013, n. 14719

Nel contenzioso tributario, ai fini dell'applicazione dell'art. 395, n. 5, cod. proc. civ. (richiamato dall'art. 64 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546), perché una sentenza possa considerarsi contraria ad altra precedente avente autorità di cosa giudicata, occorre che tra i due giudizi vi sia identità di soggetti e di oggetto, tale che l'oggetto del secondo giudizio sia costituito dal medesimo rapporto tributario definito irrevocabilmente nel primo, ovvero che in quest'ultimo sia stato definitivamente compiuto un accertamento radicalmente incompatibile con quello operante nel giudizio successivo; ne consegue che - posto che, "ex" art. 7 TUIR, l'imposta sui redditi è dovuta [...]