Archivio 2013

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Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 12 febbraio – 27 giugno 2013, n. 28133

Secondo gli orientamenti giurisprudenziali la concessione in locazione dell’immobile ad una sola donna, pur nella consapevolezza che questa si dedichi alla prostituzione nell’immobile stesso non configura il reato di favoreggiamento della prostituzione. Deve preliminarmente essere ribadito il principio secondo cui il reato dichi avendo la proprietà o l’amministrazione di una casa, la concede in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione non sussiste quando il locatore concede in locazione l’immobile a una sola donna, pur essendo consapevole che il locatario sia una prostituta e che eserciterà nella casa allocata autonomamente e per proprio conto (sez. 3, 19 [...]

Imposta di registro.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 28 febbraio – 19 giugno 2013, n. 15319

In base a costante e risalente giurisprudenza dì questa Corte, l’applicazione delle imposte in oggetto ai sensi dall'art. 20 d.p.r. 131/1986, "secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici, degli atti presentati alla registrazione" (e, dunque, conferendo preminenza al dato giuridico reale), ha luogo, attesa l'unitarietà della causa, anche in ipotesi di collegamento negoziale; di atti, cioè, che, ancorché frazionatamente e non contestualmente, realizzino, sul piano della regolamentazione degli interessi dei contraenti, un preordinato unico risultato, identificabile in funzione di valutazione complessiva.   Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 28 febbraio - 19 giugno 2013, n. 15319Presidente Merone – Relatore [...]

Edilizia.Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 19 marzo – 20 giugno 2013, n. 3354

Ad avviso del TAR, siffatta motivazione non è tuttavia sufficiente a dare conto delle predicate ragioni di compatibilità paesaggistica: né le dimensioni dell’opera, né la sua collocazione a ridosso di un muro di contenimento preesistente, sono infatti idonee ad illustrare compiutamente le modalità del suo inserimento nel paesaggio circostante ed il rapporto in cui si pone con il relativo contesto ambientale, non potendo escludersi che anche un manufatto ((copertura a falda in lamiera e pannelli in legno), alla luce delle specifiche e particolarmente rilevanti proprietà paesaggistiche del sito, possa comportarne un pregiudizio inconciliabile con le esigenze di protezione sottese al [...]

Compravendita immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 aprile – 27 giugno 2013, n. 16256

La sottoscrizione di un documento viene apposta in calce allo stesso, per esprimere la volontà del sottoscrittore di approvarne il contenuto, non si può negare, "sic et simpliciter", rilevanza alla sottoscrizione apposta non già in calce ma in margine al documento stesso, dovendosi presumere, in mancanza di prova contraria, che essa sia l'espressione di analoga volontà di adesione della parte, che il giudice dovrà, se occorre, interpretare per stabilirne la portata ed i limiti in relazione alla fattispecie concreta. In ossequio all’applicazione della presunzione di solidarietà passiva posta dall'art. 1294 c.c., allorché più debitori sono tenuti per una medesima prestazione, [...]

Procedura DOCFA.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 21 marzo – 20 giugno 2013, n. 15495

  In tema di classamento di immobili, qualora l'attribuzione della rendita catastale abbia luogo a seguito della procedura disciplinata dall'art. 2 del d.l. 23 gennaio 1993, n. 16, convertito in legge 24 marzo 1993, n. 75, e del d.m. 19 aprile 1994, n. 701 (cd. procedura DOCFA) ed in base ad una stima diretta eseguita dall'Ufficio (come accade per gl'immobili classificati nel gruppo catastale D), tale stima, che integra il presupposto ed il fondamento motivazionale dell'avviso di classamento (esprimendo un giudizio sul valore economico dei beni classati di natura eminentemente tecnica, in relazione al quale la presenza e l'adeguatezza della [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 aprile – 21 giugno 2013, n. 15705

Nei contratti con prestazioni corrispettive, come quello di appalto, deve essere accolta la richiesta restitutoria relativa al valore della prestazione già eseguita che non sia stata restituita né offerta in restituzione e della quale il committente si giova in quanto il diritto nasce, in caso di risoluzione dall'obbligo restitutorio che scaturisce, appunto, dalla risoluzione (v. Cass. 13 dicembre 1977 n. 5444; Cass. 16/3/2011 n. 6181); se gli effetti restitutori non possono essere disposti in forma specifica, il giudice deve necessariamente ordinarli per equivalente, secondo il principio "pretium succedit in locum rei" (Cass. 15/5/1996 n. 4498).  Corte di Cassazione, sez. II [...]

Appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 maggio – 21 giugno 2013, n. 15711

L'appaltatore che nella realizzazione dell'opera si attiene alle previsioni del progetto altrui può, comunque, essere ritenuto responsabile per i vizi dell'opera, in quanto, sebbene l'obbligazione dell'appaltatore sia di risultato, la sua responsabilità non è oggettiva ma è commisurata alla diligenza e alla perizia necessarie nel caso concreto e secondo il parametro di cui all'art. 1176, comma 2, c.c.. Del resto la giurisprudenza ( Cass. n. 8813 del 2003 e Cass. n. 7515 del 2005) è univoca nello statuire che, in tema di appalto ed in ipotesi di responsabilità per vizi dell'opera, l'appaltatore, anche quando sia chiamato a realizzare un progetto [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 marzo – 20 giugno 2013, n. 15433

  In tema di locazione, il conduttore non può essere considerato in mora nell'adempimento dell'obbligo di restituzione della cosa alla scadenza del contratto, con conseguente cessazione altresì dell'obbligo di corrispondere l'indennità di occupazione, se abbia fatto, ai sensi dell'art. 1220 cod. civ., un'offerta seria ed affidabile, ancorché non formale, della prestazione dovuta, liberando l'immobile locato, e il locatore abbia opposto a tale offerta un rifiuto ingiustificato sulla base del dovere di buona fede ex art. 1375 cod. civ., non comportandone l'accettazione alcun sacrificio di suoi diritti o legittimi interessi. Cass. Sent. n. 21004 del 27/11/2012. Corte di Cassazione, sez. III [...]

Decoro architettonico.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 maggio – 20 giugno 2013, n. 15552

In tema di nozione di decoro architettonico dell'edificio in sede di applicazione dell'art. 1120 cod. civ., laddove in particolare si evidenzia la necessità di condurre il relativo apprezzamento in concreto, prendendo anche in considerazione la situazione complessiva di fatto dell'edificio esistente nel momento in cui l'accertamento è compiuto.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 maggio – 20 giugno 2013, n. 15552Presidente Triola – Relatore Bertuzzi Svolgimento del processo Con atto di citazione del 1997 il Condominio (omissis) convenne in giudizio i condomini T.L. e G.G. , chiedendone la condanna alla rimozione della struttura in legno da loro [...]

Edilizia.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 maggio – 20 giugno 2013, n. 26942

La lottizzazione abusiva materiale si attua attraverso l'inizio non autorizzato di opere finalizzate alla trasformazione urbanistica e/o edilizia di terreni in zona non adeguatamente urbanizzata ed in violazione della normativa urbanistica, ovvero delle prescrizioni degli strumenti urbanistici anche soltanto adottati.La condotta lottizzatoria può essere integrata da opere edilizie o da opere di urbanizzazione che conferiscono alla zona una articolazione apprezzabile in termini di trasformazione urbanistica, predisponendo i terreni ad accogliere insediamenti non consentiti o non programmati. Peraltro il reato de quo può anche essere concretizzato nel caso di lavori che determinino un mero mutamento di destinazione d'uso di edifici già [...]