Archivio 2013

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Accertamento.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 9 – 31 maggio 2013, n. 13776

Le norme di natura sostanziale continuano a essere contenute, agli specifici fini, nel T.U.I.R., '' mentre le norme procedimentali, che costituiscono lo strumento normativo attraverso il quale si dispiega l'attività accertatrice, continuano a loro volta a essere contenute nel D.P.R. n. 600 del 1973. L'art. 38, prevede la possibilità che l'Amministrazione emani decreti ministeriali per disciplinare la valutazione in concreto di beni posseduti dal contribuente nel momento in cui l'ufficio prende in esame la dichiarazione al fine di verificarne l'attendibilità con riferimento alla capacità contributiva ed, in pratica, i decreti ministeriali servono esclusivamente a fini accertativi e probatori e non [...]

Agevolazioni fiscali prima casa.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 18 aprile – 7 giugno 2013, n. 14399

Il mancato stabilimento nel termine di legge della residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato con l’agevolazione ‘prima casa’ non comporta la decadenza dall’agevolazione qualora tale evento sia dovuto ad una causa di forza maggiore, sopraggiunta in un momento successivo rispetto a quello di stipula dell’atto di acquisto dell’immobile stesso Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 18 aprile – 7 giugno 2013, n. 14399Presidente Merone – Relatore Sambito Svolgimento del processo Con sentenza n. 47/35/06, depositata il 20 ottobre 2006, la CTR della Toscana confermando la decisione della CTP di Pisa, ha accolto il ricorso proposto da M.C. avverso [...]

Relazione annuale del Garante.

Protezione dei dati, trasparenza e tecnologie della comunicazione.   Da uno sguardo d’insieme ai provvedimenti più significativi del periodo al quale questa Relazione si riferisce, di seguito sommariamente illustrati, emerge la varietà degli ambiti nei quali si sono posti problemi di protezione dati. La complessità delle decisioni adottate ha riguardato tanto profili specificatamente giuridici, anche in relazione alla evoluzione del contesto normativo ed alle novità intervenute in materia di protezione dati, quanto tecnico-informatici.

Diritto di veduta. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 febbraio – 11 giugno 2013, n. 14652

In tema di interpretazione dell'art. 907 c.c. si afferma che, le vedute, implicando il diritto ad una zona di rispetto, che si estende per tre metri in direzione orizzontale della parte più esterna della veduta e per tre metri in verticale rispetto al piano corrispondente alla soglia della veduta medesima, comporta che ogni costruzione che venga a cadere in questa zona è illegale e va rimossa. Inoltre, per effetto delle limitazioni previste dall'art. 907 c.c., a carico del fondo su cui si esercita una veduta, sia che le vedute siano state aperte jure servitutis, sia che vengano esercitate jure proprietatis, [...]

Responsabilità dell’appaltatore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 febbraio – 11 giugno 2013, n. 14650

I gravi difetti di costruzione che danno luogo alla garanzia prevista dall'art. 1669 c.c. non si identificano necessariamente con vizi influenti sulla staticità dell'edificio, ma possono consistere in qualsiasi alterazione incidente sulla struttura e sulla funzionalità dell'edificio, menomandone il godimento in misura apprezzabile. L'incidenza negativa dei difetti costruttivi inclusi nell'art. 1669 c.c. può consistere, in particolare, in una qualsiasi alterazione, conseguente ad un'insoddisfacente realizzazione dell'opera, che, pur non riguardando parti essenziali della stessa (e perciò non determinandone la "rovina" od il "pericolo di rovina"), bensì quegli elementi accessori o secondari che ne consentono l'impiego duraturo cui è destinata (quali, ad [...]

Assemblea.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 aprile – 11 giugno 2013, n. 14661

In tema di condominio negli edifici, le impugnazioni delle delibere dell'assemblea, in applicazione della regola generale dettata dall'art. 163 c.p.c, vanno proposte con citazione, non disciplinando l'art. 1137 c.c. la forma di tali impugnazioni; possono, comunque, ritenersi valide le impugnazioni proposte impropriamente con ricorso, sempreché l'atto risulti depositato in cancelleria entro il termine stabilito dall'art. 1137 citato (Cass. S.U. n. 8491/11).Ciò posto, va ulteriormente osservato che la notificazione della citazione - ancorché non seguita dall'iscrizione della causa a ruolo (art. 171, 1 comma c.p.c.), né dalla costituzione delle parti nei termini loro rispettivamente assegnati - è sufficiente a determinare la [...]

Rimborso IVA.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 11 aprile – 31 maggio 2013, n. 13888

In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, ai fini dell'affermazione della responsabilità del contribuente per aver chiesto un rimborso IVA in misura eccedente il dovuto, per difformità dalla dichiarazione, non è richiesto l'accertamento di un intento fraudolento, in quanto l'art. 5, quinto comma, del d.lgs. n. 471 del 1997 configura l'illecito tributario senza richiedere il dolo specifico, e l'art. 5, primo comma del d.lgs. n. 472 del 1997, applicando alla materia fiscale il principio di cui all'art. 3 della legge n. 689 del 1981, ritiene sufficiente, ai fini della punibilità, l'elemento psicologico della colpa, peraltro presunta   [...]

Preliminare di compravendita. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 24 aprile – 6 giugno 2013, n. 14362

La qualificazione del rapporto di godimento che si instauri, su di un bene oggetto di contratto preliminare di compravendita e di consegna anticipata al promissario acquirente, come è stato chiarito dalla Sezioni Unite di questa Corte con sentenza n.7930 del 2008, non è quella di possessore, ma di detentore qualificato, che esercita il relativo potere di fatto sulla cosa per conto del possessore, promittente venditore. Sulla scorta di tale qualificazione è stato successivamente e specificamente escluso che al suddetto detentore possa spettare il diritto di ritenzione, opponibile alla domanda di restituzione, in funzione della domanda riconvenzionale di rimborso delle spese [...]

Diritti reali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 aprile – 6 giugno 2013, n. 14360

Secondo la giurisprudenza di questa Corte la notificazione della citazione introduttiva del giudizio di primo grado effettuata ad una persona già deceduta è inficiata da giuridica inesistenza, posto che la capacità giuridica si acquista al momento della nascita e si estingue con la morte della persona fisica, ex art. 1 c.c.; sono venuti a mancare, quindi, i presupposti per produrre quel minimo di elementi o di presupposti necessari per produrre l'effetto di certezza giuridica, costituente lo scopo del giudicato, considerato che entrambe le sentenze sono state rese nei confronti di soggetto già deceduto al momento della notificazione dell'atto introduttivo del [...]

Oneri di depurazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 25 marzo – 4 giugno 2013, n. 14042

La quota di tariffa riferita al servizio di depurazione, in quanto componente della complessiva tariffa del servizio idrico integrato, ne ripete necessariamente la natura di corrispettivo contrattuale, il cui ammontare è inserito automaticamente nel contratto (L. n. 36 del 1994, art. 13), è irragionevole l'imposizione all'utente dell'obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione, non potendosi, in contrario, qualificare come controprestazione il fatto che le somme pagate dagli utenti in mancanza del servizio sarebbero destinate, attraverso un apposito fondo vincolato, all'attuazione del piano d'ambito, comprendente anche la realizzazione dei depuratori, e non potendosi [...]