Archivio 2013

//Archivio 2013

Locazione. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 22 marzo – 24 maggio 2013, n. 12977

Giurisprudenza recente ha affermato il principio secondo il quale, nell'ipotesi in cui l'immobile offerto in restituzione dal conduttore si trovi in stato non corrispondente a quello descritto dalle parti all'inizio della locazione, ovvero, in mancanza di descrizione, si trovi comunque in cattivo stato locativo, per accertare se il rifiuto del locatore di riceverlo sia o meno giustificato, occorre distinguere a seconda che la cosa locata risulti deteriorata per non avere il conduttore adempiuto all'obbligo di eseguire le opere di piccola manutenzione durante il corso della locazione, oppure per avere il conduttore stesso effettuato trasformazioni e/o innovazioni: nel primo caso, trattandosi [...]

Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 febbraio – 28 maggio 2013, n. 13208

Ai sensi dell'art. 1482 c.c. il promissario acquirente, se la cosa promessa è gravata da garanzie reali (o da pignoramento: o sequestro) non dichiarate dal promittente venditore, può sia sospendere il pagamento del prezzo, sia domandare la risoluzione del contratto, avendo egli la facoltà e non già l'obbligo di chiedere al giudice la fissazione di un termine per la cancellazione dei gravami. In ogni caso, fin tanto che questi ultimi non siano cancellati è legittimo il rifiuto del promissario acquirente di stipulare il contratto definitivo   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 febbraio - 28 maggio 2013, n. [...]

Amministratore.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 marzo – 24 maggio 2013, n. 13011

L'art. 1138, comma 4, cod. civ. dichiara espressamente non derogabile da parte del regolamento condominiale la disposizione posta dall'art. 1129, la quale riserva alla sola assemblea la nomina dell'amministratore e stabilisce la durata del suo incarico in un anno. Ne deriva la nullità della clausola del regolamento condominiale che riserva ad un determinato soggetto, per un tempo indeterminato, la carica di amministratore del condominio, sottraendo il relativo potere di nomina e di revoca all'assemblea E’ orientamento di questa Corte ammettere, i singoli condomini, anche nel caso in cui l'approvazione delle tabelle avvenga mediante la sua predisposizione da parte dell'unico originario [...]

Lottizzazione abusiva.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 22 gennaio – 24 maggio 2013, n. 22429

Il piano regolatore generale, consiste di una parte normativa - le norme tecniche di attuazione e il regolamento edilizio - e di un complesso di tavole destinate a individuare e delimitare graficamente le zone e le aree alle quali si riferisca la parte normativa. Secondo la giurisprudenza amministrativa, invero, “allorché il territorio comunale risulta suddiviso in zone, a norma dell'art. 7 comma 2 n. 2, l. 17 agosto 1942 n. 1150 (divisione in zone del territorio comunale con la precisazione delle zone destinate alla espansione dell'aggregato urbano e la determinazione dei vincoli e dei caratteri da osservare in ciascuna zona), [...]

Irap. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 21 febbraio – 22 maggio 2013, n. 12507

La giurisprudenza della Corte afferma il principio secondo il quale "l'esercizio in forma associata di una professione liberale è circostanza di per sé idonea a far presumere resistenza di una autonoma organizzazione di strutture e mezzi, ancorché non di particolare onere economico, nonché dell' intento di avvalersi della reciproca collaborazione e competenze, ovvero della sostituibilità nell'espletamento di alcune incombenze, si da potersi ritenere che il reddito prodotto non sia frutto esclusivamente della professionalità di ciascun componente dello studio. Ne consegue che legittimamente il reddito dello studio associato viene assoggettato all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), a meno che il contribuente [...]

Sicurezza sul lavoro. Interpello n.16/2013

Con l’interpello n. 16/2013 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali fornisce chiarimenti in ordine alla disciplina degli obblighi formativi in tema di salute e sicurezza, rivolta ai lavoratori sospesi dall’attività lavorativa e beneficiari di una prestazione di sostegno al reddito in costanza del rapporto di lavoro.

Verbale d’accertamento.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 24 aprile – 21 maggio 2013, n. 12385

In sede di opposizione a cartella esattoriale, emessa per il pagamento di sanzione amministrativa, è consentito all'intimato, qualora si deduca la mancata notifica del verbale di accertamento dell'infrazione o dell'ordinanza ingiunzione irrogativa della sanzione, contestare per la prima volta la validità del titolo esecutivo; in tal caso al soggetto esattore deve riconoscersi, insieme all'ente impositore titolare della pretesa contestata, la concorrente legittimazione passiva.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 24 aprile - 21 maggio 2013, n. 12385Presidente Goldoni – Relatore Carrato Osserva Rilevato che il consigliere designato ha depositato, in data 22 gennaio 2013, la seguente [...]

Patto commissorio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 marzo – 21 maggio 2013, n. 12462

Secondo il consolidato orientamento di questa Corte, il divieto del patto commissorio sancito dall'art. 2744 c.c., con la conseguente sanzione di nullità radicale, si estende a qualsiasi negozio, ancorché di per sé astrattamente lecito, allorché esso venga impiegato per conseguire il fine concreto, riprovato dall'ordinamento, della illecita coercizione del debitore, costringendolo al trasferimento di un bene a scopo di garanzia nella ipotesi di mancato adempimento di una obbligazione assunta. In particolare, si ritiene pacificamente che il patto commissorio possa essere ravvisato anche di fronte a più negozi tra loro collegati, quando da essi scaturisca un assetto di interessi complessivo tale [...]

Immissioni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 febbraio – 23 maggio 2013, n. 12828

L’azione esperita dal proprietario del fondo danneggiato per conseguire l'eliminazione delle cause di immissioni rientra tra le azioni negatorie, di natura reale a tutela della proprietà. Essa è volta a far accertare in via definitiva l'illegittimità delle immissioni e ad ottenere il compimento delle modifiche strutturali del bene indispensabili per farle cessare. Nondimeno l'azione inibitoria ex art. 844 cod. civ. può essere esperita dal soggetto leso per conseguire la cessazione delle esalazioni nocive alla salute, salvo il cumulo con l'azione per la responsabilità aquiliana prevista dall'art. 2043 cod. civ., nonché la domanda di risarcimento del danno informa specifica ex art. [...]

Immissioni.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 10 aprile – 24 maggio 2013, n. 12990

La consulenza tecnica d’ufficio non è un mezzo istruttorio in senso proprio, avendo la finalità di coadiuvare il giudice nella valutazione di elementi acquisiti o nella soluzione di questioni che necessitino di specifiche conoscenze. Il suddetto mezzo di indagine non può pertanto essere utilizzato al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume e può essere quindi legittimamente negata qualora la parte tenda con essa a supplire alla deficienza delle proprie allegazioni o offerte di prova, ovvero di compiere una indagine esplorativa alla ricerca di elementi, fatti o circostanze non provati.In altri termini, la parte che [...]