Archivio 2013

//Archivio 2013

Benefici fiscali. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 28 novembre 2012 – 15 maggio 2013, n. 11614

La fruizione dell' agevolazione fiscale per acquisto della prima casa è regolata da una normativa agevolativa e quindi di stretta interpretazione, e richiede, in base alla disciplina introdotta a partire dall'art. 2 D.L. n. 12 del 1985, che l’immobile sia ubicato nel Comune ove l’acquirente ha, ovvero (come previsto dalle norme successivamente introdotte) stabilisca la residenza entro un determinato termine dall'acquisto (nella specie, regolata ratione temporis dall' art. 3 L. n. 549 del 1995, un anno), senza che, attesa la lettera e la formulazione delle norme medesime, alcuna rilevanza giuridica possa essere riconosciuta né alla realtà fattuale, ove questa contrasti [...]

Mediazione.

Manifesto Tutti i professionisti aderenti ad UNAM si riconoscono nei punti del seguente manifesto di promozione della mediazione, della negoziazione e delle soluzioni consensuali. 1) L'avvocato riconosce che la risoluzione consensuale ed autonoma di una controversia, attraverso un'attività di mediazione o di negoziazione diretta tra le parti, assistite dagli avvocati, costituisce un metodo di risoluzione del contenzioso efficace, rapido ed economico, ove sia favorita la piena consapevolezza delle parti con riguardo ai propri diritti ed alle diverse prospettive di tutela. 2) Nell'esercizio della propria attività di consulenza e assistenza, l'avvocato si impegna a promuovere e proporre la negoziazione e la [...]

Risarcimento danni. Corte di Cassazione Civile n. 9453/2013, sez. III del 18/4/2013

La determinazione della somma spettante a titolo di risarcimento comprende anche quella del “concreto aggravamento dei danni stessi a causa dei successivi assestamenti”. Corte di Cassazione Civile n. 9453/2013, sez. III del 18/4/2013 Presidente: Amatucci Svolgimento del processo Con sentenza del 16/5/2006 la Corte d'Appello di Torino ha respinto i gravami interposti dal sig. F.F. , in via principale, nonché - con separati atti - dal Comune di Asti, dalla sig. C.R., quale erede del sig. P.A. - titolare della impresa individuale Ditta Agep -, nei confronti della pronunzia Trib. Asti 6/11/2001 di condanna del Comune di Asti e dell'A., [...]

Reati tributari. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile – 8 maggio 2013, n. 19709

Ai fin dell'accertamento dei reati tributari, non può farsi ricorso alle presunzioni operanti in materia tributaria ed, in particolare, non possono considerarsi ricavi dell'azienda le somme accreditate in suo favore, in quanto spetta al giudice penale accertare gli elementi probatori o anche indiziari, dai quali è stato desunto che detti accrediti corrispondano ad operazioni attive, non contabilizzate.   Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 aprile - 8 maggio 2013, n. 19709Presidente Squassoni – Relatore Lombardi Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata la Corte di appello di Brescia ha confermato parzialmente la sentenza del Tribunale di Bergamo [...]

Pignoramento immobiliare. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 4 febbraio – 4 aprile 2013, n. 8205

Premesso che la fase della vendita inizia dopo l'ordinanza che ne stabilisce le modalità e la data e si conclude con il provvedimento di trasferimento coattivo del bene, che segue l'aggiudicazione, il termine finale per proporre opposizione va individuato non solo fino al momento in cui si dispone la vendita o l'assegnazione, bensì fin quando con la realizzazione di tali atti non giunge a compimento l'iter espropriativo ed anche dopo l'aggiudicazione dell’immobile fino a quando non sia intervenuto il decreto di trasferimento rispetto al quale gli atti precedenti assumono mera funzione preparatoria.Difatti, in una interpretazione costituzionalmente orientata dell’art.619 comma 1 [...]

Locazione. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 4 febbraio – 3 aprile 2013, n. 8095

La sospensione del pagamento dei canoni iniziata senza alcuna giustificazione, comporta di per sé la risoluzione del contratto. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 4 febbraio – 3 aprile 2013, n. 8095Presidente Petti – Relatore Uccella Svolgimento del processo In data 20 ottobre 2005 il Tribunale di Reggio Calabria accoglieva la domanda proposta da P..M. , che aveva intimato lo sfratto per morosità a D..S. in relazione ad un immobile destinato ad uso commerciale, in virtù di un contratto di locazione stipulato in data 1 luglio 1999 e, per l'effetto, dichiarava la risoluzione dello stesso, condannando il S. al [...]

Locazione. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 6 febbraio – 16 aprile 2013, n. 9134

La clausola contrattuale che preveda l’aggiornamento automatico del canone su base annua senza necessità di richiesta espressa del locatore è affetta da nullità in base al comb. disp. degli artt. 24 e 29 della legge n.392/8 perché l’art. 11 del d.l. n. 333/92 convertito in legge n.359/92 al comma secondo ultima parte stabilisce che per detti contratti resta ferma l’applicabilità della disciplina degli artt. 24 e 30 della legge n. 392/78 (Cass. n. 2884/05).   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 6 febbraio – 16 aprile 2013, n. 9134Presidente Trifone – Relatore Uccella Svolgimento del processo Il Tribunale di [...]

Parti comuni. Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 12 aprile – 17 maggio 2013, n. 12046

Secondo i dettami della corrente giurisprudenza di legittimità, le controversie in tema di appartenenza dei sottotetti, ai fini della riconduzione o meno al novero delle parti comuni ex art. 1117 c.c, vanno decise con riferimento ai concreti indici di prevalenza o meno della funzione di copertura delle unità immobiliari sottostanti. Siffatte valutazioni, in assenza di specifiche risultanze dei titoli, vanno compiute sulla base del concreto assetto dei beni in questione, segnatamente della relazione materiale esistente tra la cosa, che si assume principale, e quella che si assume accessoria.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 12 aprile [...]

Parti comuni. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 16 gennaio – 22 marzo 2013, n. 7327

Il potere rappresentativo che compete all'amministratore del condominio ex artt. 1130 e 1131 c.c. e che, sul piano processuale, si riflette nella facoltà di agire in giudizio per la tutela dei diritti sulle parti comuni dell'edificio, comprende tutte le azioni volte a realizzare tale tutela, con esclusione soltanto di quelle azioni che incidono sulla condizione giuridica dei beni cui si riferiscono, esulando, pertanto, dall'ambito degli atti conservativi. Resta esclusa la possibilità di esperimento di azioni reali, contro i singoli condomini o contro terzi, dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarità o al contenuto di diritti su cose e parti dell'edificio. [...]

Delibera assembleare. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 luglio – 12 novembre 2012, n. 19605

In tema di opposizione a decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo emesso ai sensi dell'art. 63 disp. att. cod. civ. per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, il condomino opponente non può far valere questioni attinenti alla validità della delibera condominiale ma solo questioni riguardanti l'efficacia della medesima. Tale delibera infatti costituisce titolo di credito del condominio e, di per sé, prova l'esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condomino a pagare le somme nel giudizio di opposizione che quest'ultimo proponga contro tale decreto, ed [...]