Archivio 2013

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Distanze legali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre 2012 – 6 maggio 2013, n. 10502

L'art. 894 cod.civ. dispone che il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quella prevista dalla legge. E l'art. 892, terzo comma, cod.civ. prevede che la distanza si misura dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell'albero nel tempo della piantagione o dalla linea stessa al luogo ove fu fatta la semina. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 25 ottobre 2012 – 6 maggio 2013, n. 10502Presidente Triola – Relatore San Giorgio Svolgimento del processo 1. - Il giudice di pace di Palermo, in [...]

Diritti reali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 marzo – 2 maggio 2013, n. 10238

Poiché i modi di costituzione delle servitù prediali sono tipici, il riconoscimento da parte di un proprietario di un fondo della fondatezza dell'altrui pretesa circa la sussistenza di una servitù mai costituita è irrilevante ove non si concreti in un negozio idoneo a far sorgere per volontà degli interessati la servitù stessa.    Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 marzo - 2 maggio 2013, n. 10238Presidente Piccialli – Relatore Correnti Svolgimento del processo Con citazione 23.3.1998 D.L.F. e R.F. , premesso di essere proprietari di un immobile f.43 mapp.669 in Serravalle Sesia, godente di servitù di passaggio sulla scala [...]

Dichiarazione dei redditi.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 28 febbraio – 7 maggio 2013, n. 10647

Il contribuente che abbia commesso un errore a suo danno nella compilazione della denuncia dei redditi può emettere una dichiarazione correttiva e non è tenuto a seguire la procedura di rimborso di cui all'art.38 del dpr n.602/1973.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 28 febbraio - 7 maggio 2013, n. 10647Presidente Cicala – Relatore Di Blasi Svolgimento del processo e motivi della decisione Nel ricorso iscritto a R.G. n.16556/2011 è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:1 - E’ chiesta la cassazione della sentenza n.52/06/2010, pronunziata dalla CTR di Venezia Mestre, Sezione n. 06, del 13.04.2010, [...]

Contratto preliminare. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 novembre 2012 – 15 maggio 2013, n. 11731

Il diritto al risarcimento dei danni nasce con il verificarsi di un pregiudizio effettivo e reale che incida nella sfera patrimoniale del contraente danneggiato, il quale deve provare la perdita economica subita. Ne consegue che non è al riguardo sufficiente l'esistenza di un inadempimento, ma occorre che sussista un pregiudizio certo ( anche se non nel suo ammontare), un'entità patrimoniale giuridicamente ed economicamente valutabile, la cui perdita produce un danno attuale e risarcibile Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 novembre 2012 – 15 maggio 2013, n. 11731Presidente Felicetti – Relatore Falaschi Svolgimento del processo Con atto di citazione [...]

Concessione edilizia.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 marzo – 7 maggio 2013, n. 19501

In tema di abuso di ufficio, non può riconoscersi alcuna efficacia, in ordine alla esclusione della penale responsabilità dell'imputato, al fatto che il pubblico amministratore abbia rilasciato una concessione edilizia che costituisca variante di precedente concessione, se quest'ultima sia illegittima, in quanto le concessioni di varianti a concessioni illegittime costituisce lo sviluppo necessario della originaria attività illecita, inoltre, integra la violazione di legge rilevante, ai fini della configurazione del reato di cui all'art. 323 cod. pen. , il rilascio da parte del funzionario comunale di una concessione edilizia in sanatoria allorché rimanga accertata l'assenza del requisito della conformità dell'opera agli [...]

Compravendita immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 27 febbraio – 9 maggio 2013, n. 10988

L’art. 1362 c.c. secondo cui «nell'interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole. Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto. Nel prevedere l'obbligo di produrre al Comune "tutta l'eventuale documentazione integrativa" eventualmente necessaria a conseguire l'abitabilità, gli acquirenti hanno chiaramente inteso far carico alla convenuta di produrre tutta la documentazione richiestale, anche se non fondata su previsioni normative, ma su precedenti vincoli negoziali dalla stessa contratti nei confronti del Comune, e quindi anche [...]

Aree destinate a parcheggo.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 21 gennaio – 8 maggio 2013, n. 10851

E’ facoltà del contraente acquirente rivendicare un diritto reale d'uso solo per la parte di autorimesse condominiali che, secondo la proporzione prevista dalla legge del 1967, è gravata da vincolo pertinenziale, ferma restando sia l'alienabilità separata delle eccedenze, sia la possibilità di sottoporre appartamenti e garage a regimi contrattuali diversi, purché nello stabile venga garantita la destinazione ad autorimesse della porzione immobiliare a ciò progettualmente destinata.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 21 gennaio - 8 maggio 2013, n. 10851Presidente Settimj – Relatore D’Ascola Fatto e diritto 1) La controversia concerne la richiesta della parte acquirente, nel [...]

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 4 aprile – 9 maggio 2013, n. 20060.

Dice l'art. 8 del d.lgs. 231/2001 che "La responsabilità dell'ente sussiste anche quando: a) l'autore del reato non è stato identificato o non è imputabile (...)". Il senso letterale della norma è chiarissimo nell'evidenziare non tanto l'autonomia delle due fattispecie (che anzi l'illecito amministrativo presuppone - e quindi dipende da - quello penale), quanto piuttosto l'autonomia delle due condanne sotto il profilo processuale. Per la responsabilità amministrativa, cioè, è necessario che venga compiuto un reato da parte del soggetto riconducibile all'ente, ma non è anche necessario che tale reato venga accertato con individuazione e condanna del responsabile. La responsabilità penale [...]

TIA.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 6 marzo – 10 maggio 2013, n. 11157

La tariffa di igiene ambientale (t.i.a.), disciplinata dall'art. 49 D.Lgs. n. 22 del 1997, costituisce non già una entrata patrimoniale di diritto privato, ma una mera variante della t.a.r.s.u. (disciplinata dal D.P.R. n. 507 del 1993) e conserva la qualifica di tributo, propria di quest'ultima, con la conseguenza che le controversie aventi a oggetto la debenza della t.i.a. hanno natura tributaria e sono da attribuire alla cognizione delle commissioni tributarie (senza che ciò si ponga in contrasto con l'art. 102, comma 2, cost.) (per tutte sez. un. n. 14903/10; sez. un. n. 25929/11). Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 6 [...]

Tabelle millesimali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 aprile – 13 maggio 2013, n. 11387

Secondo il nuovo indirizzo giurisprudenziale delle Sez. U (Cass. Sentenza n. 18477 del 09/08/2010) l'atto di approvazione delle tabelle millesimali, al pari di quello di revisione delle stesse, non ha natura negoziale, per cui esso non deve essere approvato con il consenso unanime dei condomini, essendo a tal fine sufficiente la maggioranza qualificata di cui all'art. 1136, secondo comma, c.c.. Al riguardo, le S.U., dopo un'ampia e dettagliata rassegna critica della precedente, non univoca e variegata giurisprudenza di questa S.C. in tema di approvazione e modifica delle tabelle millesimali, ha posto finalmente un punto fermo alla controversa questione, in relazione [...]