Archivio 2013

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Durc.Consiglio di Stato, sez. III, ordinanza 23 aprile 2013, n. 1465

  Non vi sono norme primarie che prescrivano che il DURC per la partecipazione alle gare di appalto debba riferirsi alla specifica gara di appalto, mentre disposizioni contenute in circolari (come, ad esempio, nella circolare INAIL 5 febbraio 2008, n. 7; ma si veda anche la circolare del Ministero del lavoro 8 ottobre 2010, n. 35, e la circolare INPS 17 novembre 2010, n. 145), non possono essere considerate rilevanti se risultino contra legem (cfr., sul punto, Cons. St., sez. VI, 18.12.2012, n. 6487); Consiglio di Stato, sez. III, ordinanza 23 aprile 2013, n. 1465Presidente Lignani – Estensore Noccelli Fatto e diritto [...]

Decoro architettonico.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 marzo – 24 aprile 2013, n. 10048

Secondo LA S.C. in materia di condominio di edifici, il codice civile, nel riferirsi, quanto alle sopraelevazioni (art. 1127, terzo comma, c.c.), all'aspetto architettonico dell'edificio, e, quanto alle innovazioni (art. 1120, secondo comma, cod. civ.), al decoro architettonico dello stesso, adotta nozioni di diversa portata, intendendo per aspetto architettonico la caratteristica principale insita nello stile architettonico dell'edificio, sicché l'adozione, nella parte sopraelevata, di uno stile diverso da quello della parte preesistente comporta normalmente un mutamento peggiorativo dell'aspetto architettonico complessivo, percepibile da qualunque osservatore (Cass. n. 1025 del 22/01/2004).   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 marzo – 24 aprile [...]

Oneri condominiali.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 19 marzo – 24 aprile 2013, n. 10021

Gli artt. 1004 e 1005 c.c. prevedono quali sono le spese a carico dell'usufruttuario e quali di compentenza del nudo proprieario.   Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 19 marzo – 24 aprile 2013, n. 10021Presidente Settimj – Relatore Piccialli Fatto e diritto Si riporta di seguito la relazione preliminare ex art. 380 bis c.p.c.."Con la sentenza in oggetto il Tribunale di Napoli ha confermato quella n. 59940/04 del locale Giudice di Pace, elettiva dell'opposizione proposta da M..L.  nudo proprietario di un immobile sito in un edificio condominiale, avverso il decreto ingiuntivo con il quale gli era [...]

Delibere condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 5 marzo – 24 aprile 2013, n. 10053

Il principio secondo cui, con riguardo al ripristino dei danni ascrivibili ad uno od alcuni dei partecipanti al condominio, sussiste l'obbligo del responsabile di assumere il relativo onere, non osta a che, anche in questo caso, fino a quando il singolo condomino non abbia riconosciuto la propria responsabilità o essa non sia stata accertata in sede giudiziale, l'assemblea, nel deliberare sulla ricostruzione o sulla riparazione delle parti comuni, abbia il potere di ripartire le relative spese secondo le regole generali, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, tra tutti i condomini, fermo restando il diritto di costoro di [...]

Contratto d’appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 8 marzo – 24 aprile 2013, n. 10056

La caparra confirmatoria, costituisce un contratto che si perfeziona con la consegna che una parte fa all'altra di una somma di danaro o di una determinata quantità di cose fungibili per il caso d'inadempimento delle obbligazioni nascenti da un diverso negozio ad essa collegato (c.d. contratto principale). La caparra (sia confirmatoria che penitenziale) è dunque, come è noto, una clausola che ha lo scopo di rafforzare il vincolo contrattuale; il relativo patto contrattuale ha natura reale, e, come tale, è improduttivo di effetti giuridici ove non si perfezioni con la consegna della relativa somma (Cass. n. 2870 del 07/06/1978). Ciò [...]

Sopraelevazione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 ottobre 2012 – 26 aprile 2013, n. 10082

L'art. 1127, secondo comma, cod. civ., va interpretato non nel senso che la sopraelevazione è vietata soltanto se le strutture dell'edificio non consentono di sopportarne il peso, ma nel senso che il divieto sussiste anche nel caso in cui le strutture siano tali che, una volta elevata la nuova fabbrica, non consentano di sopportare l'urto di forze in movimento quali le sollecitazioni di origine sismica. Pertanto, qualora le leggi antisismiche prescrivano particolari cautele tecniche da adottarsi, in ragione delle caratteristiche del territorio, nella sopraelevazione degli edifici, esse sono da considerarsi integrative dell'art. 1127, secondo comma, cod. civ., e la loro [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza il 5 marzo – 22 aprile 2013, n. 9722

In forza dell’articolo 1227 si conviene che, il pregiudizio "evitabile" si è prodotto in un momento successivo alla sequenza inadempimento - danno imputabile al debitore, essendo scaturiti dalla mancata restituzione dell'immobile locato nei termini contrattuali (e, dunque, dall'originarsi della fattispecie risarcitoria di cui all'art. 1591 cod. civ.) con il verificarsi sia del danno emergente per la corresponsione della penale al terzo nuovo conduttore, che del lucro cessante per la perdita dei canoni di locazione in conseguenza della risoluzione di tale ultimo contratto per inosservanza del pattuito termine essenziale.  Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza il 5 marzo – 22 [...]

Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 29 novembre 2012 – 17 aprile 2013, n. 17614

Per la configurabilità della contravvenzione di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone (art. 659 cod. pen.) è necessario che i rumori, gli schiamazzi e le altre fonti sonore indicate nella norma superino la normale tollerabilità ed abbiano, anche in relazione allo loro intensità, l'attitudine a propagarsi ed a disturbare un numero indeterminato di persone, e ciò a prescindere dal fatto che, in concreto, alcune persone siano state effettivamente disturbate; invero, trattandosi di reato di pericolo, è sufficiente che la condotta dell'agente abbia l'attitudine a ledere il bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice, ed è indifferente che la lesione [...]

Rovina e difetti di cosa immobile.Corte di Cassazione, sez, II Civile, sentenza 8 marzo – 17 aprile 2013, n. 9370

L'azione ex art. 1669 c.c. può essere esercitata non solo dal committente contro l'appaltatore, ma anche dall'acquirente contro il venditore che abbia costruito l'immobile sotto la propria responsabilità, allorché lo stesso venditore abbia assunto, nei confronti dei terzi e degli stessi acquirenti, una posizione di diretta responsabilità nella costruzione dell'opera (Cass. 29-3-2002 n. 4622; Cass. 16-2-2012 n. 2238)   Corte di Cassazione, sez, II Civile, sentenza 8 marzo – 17 aprile 2013, n. 9370Presidente Oddo – Relatore Mazzacane Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 7-7-1997 i coniugi M.L. e G..B. convenivano in giudizio dinanzi al Tribunale di [...]

Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 febbraio – 16 aprile 2013, n. 9184

Nel silenzio del contratto definitivo, la presunzione di conformità del contratto stesso alla volontà delle parti, in parte differente da quella espressa nel preliminare, può essere vinta solo dalla prova,risultante da atto scritto,ove il contratto abbia ad oggetto beni immobili, di un accordo posto in essere dalle medesime parti, contemporaneamente alla stipula del definitivo, dal quale risulti che altri obblighi o prestazioni, contenute nel preliminare, sopravvivono.     Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 26 febbraio – 16 aprile 2013, n. 9184Presidente Piccialli – Relatore Nuzzo Svolgimento del processo I coniugi C.R. e R.B. e S.M. convenivano in giudizio, [...]