Archivio 2013

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Canna fumaria.Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 febbraio – 11 aprile 2013, n. 16471

La Corte di Cassazione con la citata sentenza del 15/03/2011, rilevava che la sentenza del Tribunale di L'Aquila, in data 28/09/2010, era carente di motivazione sui seguenti punti determinanti ai fini della sussistenza della responsabilità penale dell'imputato; ed ossia:a)L'esistenza di un'apposita struttura tecnica dell'ATER - con delega di funzioni al suo dirigente e dotata di capacità di spesa entro un tetto prefissato - cui era demandata la manutenzione dell'edificio de quo, ivi compresa la manutenzione delle canne fumarie degli appartamenti;b) L'omessa vantazione in ordine alla causalità alternativa (e indipendente) derivante dalla volontaria falsificazione operata da terzi che riferivano come compiuta [...]

Caduta dalle scale condominiali.Cass. n. 9140/2013

  Il vizio della motivazione sta nell’aver escluso la sussistenza di nesso causale solo perché non v’erano testi che avessero assistito alle modalità della caduta (il che dipende esclusivamente dal caso), senza scrutinate se a diverse conclusioni potesse in ipotesi pervenirsi sulla scorta dell’apprezzamento di fatti idonei ad ingenerare presunzioni, così consentendo di inferire la ricorrenza del fatto ignoto (causa della caduta) da quello noto (presenza di materiali di risulta) alla luce delle nozioni di fatto comune esperienza, che integrano com'è noto una regola di giudizio.       Corte di Cassazione Civile n. 9140/2013 sez. III del 16/4/2013 SVOLGIMENTO [...]

Agevolazioni prima casa. Cass. n. 9569/2013

Agevolazioni prima casa: possibili anche in caso di vendita giudiziaria (Cass. n. 9569/2013) Il godimento dei benefici fiscali connessi all'acquisto della prima casa presuppone, tra l'altro, che il contribuente manifesti la volontà di fruirne nell'atto di acquisto dell'immobile, dichiarando espressamente pena l'inapplicabilità dei benefici stessi: a) di volersi stabilire nel Comune dove si trova l'immobile; b) di non godere di altri diritti reali su immobili siti nello stesso comune; c) di non avere già fruito dei medesimi benefici, secondo quanto prescritto dalla Nota II bis della Tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (nel testo vigente ratione temporis; [...]

Impianti condominiali.Cass. civ. Sez. II, Sentenza n. 19616 del 12-11-2012

Il condomino, a tutela del suo diritto ad ottenere che una struttura o un impianto condominiale sia strutturato e condotto in modo da assicurare l'utilità cui è destinato, può provocare una delibera condominiale attinente agli eventuali interventi necessari per la piena funzionalità dell'impianto o della struttura oppure può rivolgersi direttamente all'autorità giudiziaria per ottenere un provvedimento che obblighi il condominio ad adottare i provvedimenti necessari per sopperire guasti o deficienze di impianti o strutture condominiali ed eventualmente, ove ne ricorrono i presupposti, richiedere il risarcimento del danno. Cass. civ. Sez. II, Sentenza n. 19616 del 12-11-2012 Motivi della decisione 1.- [...]

Omissione di lavori in edifici o costruzioni che minaciano rovina. Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 18318/13; depositata il 22 aprile

  Il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione o alla vigilanza dell'edificio o della costruzione, il quale omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo, è punito con al sanzione amministrativa pecuniaria. La stessa sannzione si applica a chi, avendone l'obbligo, omette di rimuovere il pericolo cagionato dall'avvenuta rovina di un edificio o di una costruzione. Se da fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena è dell'arresto fino a sei mesi o dell'ammenda. Ai fini della sussistenza del pericolo per [...]

Sopraelevazione.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 23 novembre 2012 – 4 febbraio 2013, n. 2500

  La sopraelevazione ex art. 1127 c.c. è ravvisabile "solo in presenta di un intervento edificatorio che comporti lo spostamento in alto della copertura del fabbricato, tetto o lastrico solare che sia, in modo da interessare la colonna d'aria sovrastante lo stabile” (Cass. 1498/98 e, da ultimo, Cass. 7/9/2009 n. 19281); questa Corte ha inoltre rilevato che, come, si evince dall’art. 1127 c.c., la sopraelevazione presuppone, comunque, che chi la realizza ricostruisca "il lastrico solare che tutti o parte dei condomini aveva il diritto di usare"; in sostanza nell'ipotesi di sopraelevazione si sostituisce il diritto dei condomini sulla superficie terminale [...]

Servitù di passaggio. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 dicembre 2012 – 15 aprile 2013, n. 9102

Si è ritenuto, (Cass. n. 1930/78), che le innovazioni che diminuiscano l'ampiezza stessa del locus servitutis, con la riduzione dello spazio disponibile per l'esercizio di una servitù di passaggio pedonale e la modificazione del relativo tracciato originario non costituiscono fatti di spoglio del possesso della servitù quando, in concreto, non causano una diminuzione delle utilità che costituiscono il contenuto di quel diritto, non impediscono la soddisfazione di alcuna di quelle esigenze del fondo dominante che esso è destinato ad appagare e non incidono sulle modalità del suo esercizio rendendolo più difficile (in quel caso fu ritenuta ispirata a esatti principi [...]

Agevolazioni prima casa.D.M. 22 febbraio 2013, n. 37; G.U. 12 aprile 2013, n. 86

Ministero dell'Economia e delle Finanze, decreto 22 febbraio 2013, n. 37; G.U. 12 aprile 2013, n. 86Regolamento recante modifiche al decreto 21 giugno 2010, n. 132 concernente norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, ai sensi dell'articolo 2, comma 475 e seguenti della legge 24 dicembre 2007, n. 244. IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244 e, in particolare, l'articolo 2, il quale prevede, ai commi 475 e seguenti, l'istituzione presso il Ministero dell'economia e delle finanze di un Fondo di solidarietà per i mutui [...]

Proprietà comune.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 15 aprile 2013, n. 9105

In base al dettato dell’art.117 c.c., e in linea generale, l'estensione della proprietà condominiale ad edifici separati ed autonomi rispetto all'edificio in cui ha sede il condominio può essere giustificata soltanto in ragione di un titolo idoneo a far ricomprendere il relativo manufatto nella proprietà del condominio stesso, qualificando espressamente tale bene come ad esso appartenente negli atti in cui, attraverso la vendita dei singoli appartamenti, il condominio risulta costituito (Cass. n. 8012/12).Quanto alla proprietà del suolo su cui sorge sia lo stabile comune, sia il separato fabbricato va osservato che l'estensione della comunione al suolo, come dispone l'art. 1117 [...]

Professioni.Corte di Cassazione – Sentenza 15 aprile 2013, n. 9076

Il concetto di "esercizio della professione" deve essere inteso in senso dinamico e non statico in quanto è innegabile che l'evoluzione imposta dalle accentuate dinamiche della odierna realtà economica-sociale ha portato inevitabilmente all'estensione dell'ambito proprio dell'attività professionale di ciascuna categoria si che in essa vanno comprese, altresì, tutte quelle attività che, comunque, abbiano un nesso con la specifica cultura tecnica della singola professione. Rinviando a quanto rimarcato nella sentenza del 29 agosto 2012 n.14684, deve ritenersi che rientrano nell'attività professionale di ciascuna professione l'assolvimento di tutti quei compiti nei quali il professionista si avvale anche, sia pure non esclusivamente, della [...]