Archivio 2013

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Spese condominiali.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 28 febbraio 2013, n. 5038

Il condomino, eseguendo un pagamento per spese condominiali può imputare i pagamenti ai debiti per singoli esercizi e può escludere, attraverso lo strumento dell'imputazione di pagamento, ai sensi dell’art.1193 c.c., che le somme pagate vengano imputate a crediti contestati. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio - 28 febbraio 2013, n. 5038Presidente Triola – Relatore Proto Svolgimento del processo Con ricorso in data 8/5/1998 il Condominio di via (omissis) chiedeva al GdP di Avellino decreto ingiuntivo, nei limiti della somma di lire 2.000.000 oltre interessi, nei confronti di E..P. ; a tal fine azionava il credito cartolare costituito [...]

Parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 28 febbraio 2013, n. 5039

L’orientamento giurisprudenziale di questa Corte (cfr., soprattutto, Cass. n. 4466 del 1997; Cass. n. 1737 del 2005; Cass. n. 5753 del 2007, cit., e Cass. n. 14950 del 2008), al quale si aderisce, in virtù del quale, in tema di condominio, la sostituzione integrale o parziale del tetto - così come la sua permanente occupazione in parte con la sovrapposizione di altro manufatto - ad opera del proprietario dell'ultimo piano di un edificio condominiale, con una diversa copertura (terrazza od altra struttura equivalente, come potrebbe essere proprio un'altana) che pur non eliminando l'assolvimento della funzione originariamente svolta dal tetto stesso, [...]

Immissioni acustiche.Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 29 gennaio – 27 febbraio 2013, n. 4848

Secondo l'orientamento consolidato di questa Corte l'azione esperita dal proprietario del fondo danneggiato per l'eliminazione delle cause delle immissioni - che rientra tra quelle negatorie, di natura reale, a tutela della proprietà - deve essere proposta nei confronti del proprietario del fondo dal quale le immissioni provengono quando sia volta ad accertare in via definitiva l'illegittimità delle immissioni e ad ottenere il compimento delle modifiche strutturali del bene indispensabili per far cessare le stesse (vedi "ex multis"Cass. 8-3-1982 n. 1469; Cass. 23-3-1996 n. 2598), e che cumulativamente ad essa può essere introdotta l'azione per la responsabilità aquiliana prevista dall'art. 2043 [...]

Studi di settore.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 30 ottobre 2012 – 31 gennaio 2013, n. 2368

All'ente impositore fa carico la dimostrazione nell'applicabilità dello standard prescelto al caso concreto oggetto dell'accertamento mentre al contribuente, che può utilizzare a suo vantaggio anche - presunzioni semplici, fa carico la prova della sussistenza di condizioni che giustificano l'esclusione dell'impresa dall'area dei soggetti cui possano essere applicati gli standard o della specifica realtà dell'attività economica nel periodo di tempo cui l'accertamento si riferisce.   Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 30 ottobre 2012 - 31 gennaio 2013, n. 2368Presidente Pivetti – Relatore Conti Svolgimento del processo 1. Z. M. impugna con ricorso per Cassazione, affidato a due motivi, la sentenza [...]

Lastrico solare di uso esclusivo.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 6 febbraio 2013, n. 2840

In tema di condominio, la disposizione dell'art. 1126 c.c., il quale regola la ripartizione fra i condomini delle spese di riparazione del lastrico solare di uso esclusivo di uno di essi, si riferisce alle riparazioni dovute a vetustà e non a quelle riconducibili a difetti originari di progettazione o di esecuzione dell'opera, indebitamente tollerati dal singolo proprietario; pertanto, in tale ultima ipotesi, ove trattasi di difetti suscettibili di recare danno a terzi, la responsabilità relativa, sia in ordine alla mancata eliminazione delle cause del danno che al risarcimento, fa carico in via esclusiva al proprietario del lastrico solare, ex art. [...]

Spese condominiali.di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 novembre 2012 – 29 gennaio 2013, n. 2049

Il condomino non può ritardare il pagamento delle rate di spesa in attesa dell'evolvere delle relazioni contrattuali tra condominio e soggetti creditori di quest'ultimo.Scaricherebbe altrimenti sugli altri condomini gli oneri del proprio ritardo nell'adempimento.Deve invece adempiere all'obbligazione verso il Condominio e, qualora dalla gestione condominale residuino avanzi di cassa, per mancate spese o  per la risoluzione di contratti in precedenza stipulati e conseguenti restituzioni, sorgerà eventualmente un credito nei confronti del condominio, tenuto a restituire, con il bilancio consuntivo di fine anno, l'esubero di cassa spettante secondo i rendiconti e le provenienze dei vari fondi residui.   Corte di Cassazione, sez. [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 24 maggio 2012 – 1° febbraio 2013, n. 5473

I doveri del coordinatore per l'esecuzione dei lavori, tra i quali vi è quello di verificare l'applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni impartite nel piano di sicurezza e di coordinamento e le corrette procedure di lavoro, disponendone l'eventuale adeguamento, non anche quello di una costante e concreta verifica dei lavori, anche solo attraverso un incaricato, compito riservato ad altre figure professionali. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 24 maggio 2012 - 1° febbraio 2013, n. 5473Presidente Brusco – Relatore Foti Ritenuto in fatto -1- Nel pomeriggio del (omissis) , all'interno del cantiere edile [...]

Risarcimento danni.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 dicembre 2012 – 13 febbraio 2013, n. 3553

La polizza globale non comprendeva i danni derivanti da infiltrazioni, spargimenti e rigurgiti di fogna, a meno che gli stessi non fossero conseguenti a guasti accidentali. La Corte con motivazione logica e supportata da puntuale attività di interpretazione delle singole clausole del contratto di assicurazione, è pervenuta alla conclusione che la garanzia ivi prevista non fosse operativa in relazione ai guasti riconducibili ai tratti dell'impianto idrico di proprietà dei singoli condomini.Si tratta, all'evidenza, di un'interpretazione del tutto ragionevole, oltre che rispondente alle regole generali in tema di funzionamento del condominio.   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 dicembre [...]

Ripristino dei luoghi.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 dicembre 2012 – 5 febbraio 2013, n. 2728

L'esecuzione di un'opera cui l'autore dello spoglio sia stato preventivamente autorizzata dalla persona che ha subito lo spoglio, per rendere in favore di quest'ultima una data prestazione personale, ma in concreto utilizzata al fine di un abusivo impossessamento del bene appartenente a chi ha autorizzato l'opera stessa, rientra nella condotta attuativa dello spoglio.Il ripristino della situazione di fatto preesistente alla condotta stessa comporta, infatti, l'eliminazione dell'opera che, quale mezzo strettamente connesso alla realizzazione dell'impossessamento, deve ritenersi non più autorizzata. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 dicembre 2012 – 5 febbraio 2013, n. 2728Presidente Oddo – Relatore Nuzzo Svolgimento [...]

Regolamento di condominio.Corte di Appello di Roma, sez. IV Civile, sentenza 4 – 19 dicembre 2012, n. 6390

L'attività di affittacamere esercitata nella propria unità immobiliare, mantiene la destinazione d'uso per civile abitazione, è rispettosa del regolamento condominiale e la stessa è del tutto ammissibile anche e soprattutto alla luce della concreta interpretazione ed applicazione della norma regolamentare costantemente data dagli altri condomini, in nulla aggravando in termini di maggior uso delle cose comuni e/o della sicurezza del contesto condominiale la situazione già da tempo determinatasi col pieno assenso di tutti gli aventi diritto.   Corte di Appello di Roma, sez. IV Civile, sentenza 4 – 19 dicembre 2012, n. 6390Presidente/Relatore Neri  Svolgimento del processo Con atto di [...]