Archivio 2013

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Lastrico solare e diritto di sopraelevare. Corte Cassazione,sez.II Civile,sentenza 31 ottobre 2012, n.18882

 Il proprietario del lastrico solare che si assicura il diritto di sopraelevare è anche proprietario della costruzione edificata per accessione. Con la sentenza n. 18822 del 31 ottobre 2012 è stato accolto dalla Cassazione  il motivo del ricorso, con cui si chiedeva di formulare il seguente principio di diritto: la titolarità della colonna d'aria comporta il diritto di sopraelevazione e la conseguente proprietà per accessione dell'immobile costruito. La Corte,  chiamata a pronunciarsi in caso di cessione di proprietà ad un terzo del lastrico solare e del diritto di sopraelevazione (cessione effettuata da chi ne era titolare in data anteriore alla [...]

Supercondominio.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 21 febbraio 2013, n. 4340

  Secondo la giurisprudenza consolidata (cfr, ad es., Cass. n. 2305 del 2008; Cass. n. 13883 del 2010; Cass. n. 17332 del 2011 e, da ultimo, Cass. n. 19939 del 2012), ai fini della costituzione di un supercondominio, non è necessaria né la manifestazione di volontà dell'originario costruttore né quella di tutti i proprietari delle unità immobiliari di ciascun condominio, essendo sufficiente che i singoli edifici, abbiano, materialmente, in comune alcuni impianti o servizi, ricompresi nell'ambito di applicazione dell'art. 1117 cod. civ., (quali, ad esempio, il viale d'ingresso, l'impianto centrale per il riscaldamento, i locali per la portineria, l'alloggio del [...]

Compravendita immobiliare.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 gennaio – 22 febbraio 2013, n. 4629

La scelta da parte del giudice del merito del mezzo ermeneutico più idoneo all'accertamento della comune intenzione dei contraenti non è sindacabile in sede di legittimità qualora sia stato rispettato il principio del "gradualismo", secondo il quale deve farsi ricorso ai criteri interpretativi sussidiari, quando il significato letterale delle espressioni adoperate dai contraenti sia insufficiente all'identificazione della comune intenzione ed il giudice fornisca compiuta ed articolata motivazione della ritenuta equivocità ed insufficienza del dato letterale (Cass. n. 9910 del 24/05/2004). Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 gennaio – 22 febbraio 2013, n. 4629Presidente Goldoni – Relatore Bursese Svolgimento [...]

Ascensore condominiale di uso esclusivo.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 22 febbraio 2013, n. 4624

Nel contesto processuale, risulta evidente l'eccedenza della pronunzia adottata dalla Corte d'Appello partenopea rispetto al tenore oggettivo dell'eccezione opposta dai convenuti, che non aveva mai coinvolto il diritto di proprietà sulla porzione di tromba delle scale interessato sull'ascensore, ma soltanto dedotto un, più limitato e non meglio precisato, ius in re aliena sulla stessa, oltre a quello dominicale pieno sul solo impianto di ascensore e sul vano in cui era installato il relativo motore, parti diverse da quella che il giudice di appello ha ritenuto usucapita.   Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio - 22 febbraio 2013, [...]

Risarcimento danni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 22 febbraio 2013, n. 4623

Dirimente ai fini del thema decidendum della controversia, che non verte tanto sulla legittimità o meno, secondo le norme disciplinanti la comunione in generale ed il condomino specifico in particolare, del prelievo e dell'uso dell'acqua, quanto sulla sussistenza della denuncia - querela  e gli estremi di un fatto illecito produttivo di danni morali (tali esclusivamente essendo quelli dedotti dall'attore) suscettibili di risarcimento. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 22 febbraio 2013, n. 4623Presidente Triola – Relatore Piccialli Svolgimento del processo Con atto notificato in data 21.7.99 P.V. condomino di uno stabile sito in ..., convenne al giudizio [...]

Studi di settore. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 13 dicembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 4166

  La motivazione dell'atto di accertamento non poteva esaurirsi nel mero rilievo del predetto scostamento dai parametri, ma doveva essere integrata (anche sotto il profilo probatorio) con le ragioni per le quali erano state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio, in quanto era da questo più complesso quadro che potevano emergere la gravità, la precisione e la concordanza attribuibili alla presunzione basata sui parametri, e la giustificabilità di un onere della prova contraria.    Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 13 dicembre 2012 - 20 febbraio 2013, n. 4166Presidente Bognanni – Relatore Terrusi Svolgimento del processo [...]

Studi di settore. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 13 dicembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 4166

  La motivazione dell'atto di accertamento non poteva esaurirsi nel mero rilievo del predetto scostamento dai parametri, ma doveva essere integrata (anche sotto il profilo probatorio) con le ragioni per le quali erano state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio, in quanto era da questo più complesso quadro che potevano emergere la gravità, la precisione e la concordanza attribuibili alla presunzione basata sui parametri, e la giustificabilità di un onere della prova contraria.    Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 13 dicembre 2012 - 20 febbraio 2013, n. 4166Presidente Bognanni – Relatore Terrusi Svolgimento del processo [...]

Locazione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 15 gennaio – 19 febbraio 2013, n. 4036

 Consolidata giurisprudenza di questa Corte, condivisa dal Collegio, afferma che al di fuori del caso di forma scritta convenzionale (art. 1352 c.c.), vige il principio della libertà di forma, da cui consegue che la disdetta può essere contenuta anche in un atto processuale che logicamente e giuridicamente presupponga la volontà del locatore di non rinnovare il contratto alla scadenza o che, comunque, nel caso concreto, esprima anche tale volontà, quale l'intimazione di licenza o sfratto per finita locazione (Cass. n. 9666/1997 e Cass. n. 843/1995) o la citazione in giudizio (da ultimo, Cass. n. 26526/2009); anche in assenza della procedura [...]

Detrazioni IVA.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 22 novembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 4140

Si ha destinazione a uso promiscuo, agli effetti dell'art. 52 del d.p.r. n. 633/1972, non soltanto nell'ipotesi in cui i medesimi ambienti siano contestualmente utilizzati per la vita familiare e per l'attività professionale, ma ogni qual volta l'agevole possibilità di comunicazione interna consenta il trasferimento dei documenti propri dell'attività commerciale nei locali abitativi (v. da ultimo Cass. n. 16570/2011).In simile eventualità è comunque necessaria l'autorizzazione all'accesso da parte del procuratore della Repubblica, ai sensi dell'art. 52, 1 co., del d.p.r. n. 633/1972.L'autorizzazione all'accesso da parte dell'a.g., in quanto diretta a tutelare l'inviolabilità del domicilio privato, e quindi, indirettamente, lo spazio [...]

Opposizione ad esecuzione.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 novembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 4238

Ai fini dell'azione esecutiva rileva l'individuazione dei soggetti, legittimati rispettivamente ad agire in executivis ed a subire l'esecuzione; questa individuazione va fatta esclusivamente in base al titolo esecutivo, a nulla rilevando che nel giudizio concluso con la sentenza costituente titolo esecutivo fossero parti altri soggetti.    Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 novembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 4238Presidente Salmè – Relatore Giuseppina Svolgimento del processo 1.- Con la decisione ora impugnata, pubblicata il 19 novembre 2008, il Tribunale di Roma ha accolto l'opposizione all'esecuzione proposta da F..N. nei confronti di S.G. nell'ambito della procedura esecutiva per pignoramento [...]