Archivio 2013

//Archivio 2013

Minacce e rumori in condominio.Tribunale di Padova, Ufficio G.I.P., ordinanza n. 1222/13; depositata il 15 febbraio

  La corte applica la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese e dai loro familiari (tutti i condomini residenti in Limena, via delle ----- ), luoghi costituiti dalla abitazione e dai rispettivi luoghi di studio e/o lavoro, con divieto assoluto di comunicazione, incontro e avvicinamento alle persone offese e ai componenti dei rispettivi nuclei familiari, prescrive di mantenere una distanza di almeno 500 metri dai luoghi frequentati dai denuncianti e vieta al condomino di comunicare con qualsiasi mezzo, in particolare telefono, SMS o e-mail con le persone sopra indicate.In caso di trasgressione alle prescrizioni [...]

Servitù di passaggio.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2; ordinanza 4 dicembre 2012 – 11 marzo 2013, n. 6027

Il giudice di primo grado accolse una negatoria servitutis ma non adottò alcun provvedimento che avrebbe inciso — in senso ripristinatorio o demolitivo - su una preesistente realtà di fatto; la "precisazione" dunque che la Corte distrettuale ritenne di aggiungere alle proprie argomentazioni - in merito alla persistenza del diritto all'uso della cosa comune non costituiva puntello logico essenziale alla già di per sé condivisibile decisione; censurandosi l'interpretazione del titolo di acquisto al fine di rinvenire la costituzione di una servitù in re aliena, non si è addotta la violazione delle norme di ermeneutica negoziale, unico strumento per contestare in [...]

Parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 23 novembre 2012 – 7 marzo 2013, n. 5762

Quanto alla natura condominiale del sottotetto la Corte osserva che “la sua natura è in primo luogo determinata dai titoli, e solo in difetto di questi ultimi può ritenersi Comune, se risulti in concreto, per le sue caratteristiche strutturali e funzionali, oggettivamente destinato (anche solo potenzialmente) all'uso Comune o all'esercizio di un servizio di interesse Comune”. Rileva poi che “decisivo è pertanto il titolo, in quanto l'appartenenza del sottotetto di edificio condominiale, sia che assolva esclusivamente una funzione isolante a protezione dell'ultimo piano costituendo pertinenza e quindi parte integrante dello stesso, sia che assolva anche altre funzioni ovvero abbia dimensioni [...]

Imposta di registro.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 31 gennaio – 6 marzo 2013, n. 5543

Un decisivo profilo di esame è costituito dalla evidenziazione degli effetti implicati dalla dichiarazione resa nell'atto dal contribuente e con cui egli intenda avvalersi del sistema della rivalutazione automatica ex art. 52, co.4, d.P.R. n. 131/1986: essa, da un lato, costituisce in capo all'Ufficio un limite al potere di accertamento per valori diversi, ma dall'altro non esclude la doverosità di riscontro della sussistenza, nei beni oggetto dell'atto, dei requisiti che rendano possibile una sicura corrispondenza del valore dichiarato a quello automaticamente determinabile in base ai coefficienti moltiplicatori delle rendite. Tale controllo non appare pienamente perseguibile ove nell'atto, sia indicato un [...]

Fisco e amministratore di condominio.Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 16 gennaio – 5 marzo 2013, n. 5473

L'Amministrazione tenne conto di ciascuno dei condomini amministrati, sicché l'unico dato induttivamente ricostruito risulta essere quello del compenso medio per ciascun incarico di amministrazione, a contrasto del quale non avrebbe potuto mancare al contribuente la maniera per dare analiticamente conto dei redditi effettivamente percepiti. Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, sentenza 16 gennaio - 5 marzo 2013, n. 5473Presidente Cicala – Relatore Caracciolo Osserva C.A. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale di Roma n.49-07-2010, depositata il 16.02.2010, con la quale -in controversia concernente impugnazione di avviso di accertamento e conseguente cartella di pagamento [...]

Equitalia: ipoteca illegittima.Corte di Cassazione Civile n. 4777/2013, sez. III del 26/2/2013

La L. 7 agosto 1990, n. 241, detta una serie di norme a tutela del cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione e le sue prescrizioni debbono essere ritenute applicabili anche ai rapporti con l'amministrazione finanziaria, nei limiti in cui siano di agevole applicazione e non compromettano nella loro essenza le finalità pubbliche perseguite. Le norme in tema di esecuzione esattoriale contemplano misure che, a garanzia e a tutela dei crediti tributari, possono gravemente compromettere i diritti individuali poichè - oltre che avere introdotto misure quali il c.d. fermo amministrativo di beni mobili registrati e l'iscrizione di ipoteca sugli immobili [...]

Agevolazioni fiscali prima casa.Corte di Cassazione Civile n. 3384/2013, sez. V del 12/2/2013

La fruizione dell'agevolazione fiscale per l'acquisto della prima casa richiede che l'immobile sia ubicato nel comune ove l'acquirente ha la residenza. Attesa la lettera e la formulazione della norma, nessuna rilevanza giuridica può essere riconosciuta alla realtà fattuale, ove questa contrasti con il dato anagrafico, o all'eventuale successivo ottenimento della residenza, essendo quest'ultima presupposto per la concessione del beneficio che deve sussistere alla data dell'acquisto". Corte di Cassazione Civile n. 3384/2013, sez. V del 12/2/2013 Svolgimento del processo Motivi della decisione (motivazione in forma semplificata in conformità al decreto presidenziale del 22 marzo 2011). I sig.ri P.M. e B.F. acquistarono [...]

Rettifiche fiscali sulle compravendite immobiliari.Corte di Cassazione Civile n. 3262/2013, sez. VI-5 del 11/2/2013

  La menzione del criterio astratto su cui si fonda la rettifica e la specificazione degli estremi dell'atto assunto quale termine di comparazione, con l'indicazione delle caratteristiche che lo renderebbero analogo a quello oggetto di tassazione, soddisfano l'onere di motivare l'avviso di rettifica, ossia di indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche del medesimo, ma non sollevano l'Ufficio dal diverso ed ulteriore onere di allegare, ove la motivazione abbia un contenuto comparativo, l'atto assunto quale termine di comparazione.     Corte di Cassazione Civile n. 3262/2013, sez. VI-5 del 11/2/2013 Svolgimento del processo L'Agenzia delle Entrate ricorre contro [...]

Cessione di terreni.Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 10 gennaio – 1 marzo 2013, n. 5166

L’edificabilità di fatto è una specie di edificabilità rilevante giuridicamente – perché presa in considerazione dalla legge sia ai fini dell’ICI (art. 2, comma primo, lettera b, primo periodo, seconda ipotesi, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504) che della determinazione dell’indennità di espropriazione (art. 5-bis, comma terzo, del d.l. 11 luglio 1992, n. 333, convertito nella legge 8 agosto 1992, n. 359, e art. 37, comma quinto, del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327) -, e tale va considerata anche ai fini della plusvalenza, trattandosi di un’edificabilità “di diritto”, differenziandosene per il fatto di non essere (ancora) oggetto di [...]

Sicurezza sul lavoro. Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 9 del 5 marzo 2013

A seguito di numerosi quesiti in merito all’applicazione del D.M. 11.04.2011, tenuto conto delle Circolari n.21/2011, n.11/2012,n.22/2012 e n.23/2012 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la circolare n. 9 del 5 marzo 2013, fornisce chiarimenti applicativi. In allegato la circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 9 del 5 marzo 2013