Archivio 2013

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Preliminare di compravendita.Tribunale di Reggio Emilia, sentenza 21 febbraio 2013, n. 358

 La parte adempiente di un contratto preliminare di compravendita che abbia ricevuto una caparra confirmatoria e si sia avvalsa della facoltà di provocare la risoluzione del contratto mediante diffida ad adempiere prima dell'instaurazione del giudizio, può successivamente agire in giudizio esercitando il diritto di recesso (Cass. n. 2999/2012, Cass. n. 16221/2002, Cass. n. 319/2001).   Tribunale di Reggio Emilia, sentenza 21 febbraio 2013, n. 358Giudice Gianluigi Morlini Fatto I fatti alla base della presente controversia, in parte già risultanti per tabulas, sono stati ulteriormente lumeggiati dall'istruttoria svolta, e possono quindi ritenersi processualmente provati nei termini che seguono:- con contratto preliminare [...]

Tariffa acqua.Consiglio di Stato, sez. II, parere 19 dicembre 2012 – 25 gennaio 2013, n. 267

  Consiglio di Stato, sez. II, parere 19 dicembre 2012 – 25 gennaio 2013, n. 267Presidente Pajno – Estensore Garofoli OGGETTO: Autorità per l'energia elettrica e il gas. Richiesta di parere in merito agli effetti del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno del 2011, relativo ai criteri per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato; LA SEZIONE Vista la nota di trasmissione della relazione prot. n. 0033500 in data 23/10/2012 con la quale l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull' affare consultivo in oggetto;Esaminati gli atti e udito il [...]

Scale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 novembre 2012 – 21 febbraio 2013, n. 4419

La giurisprudenza ritiene che la presunzione legale di proprietà come sancita dall'art. 1117 cod. civ. viene meno, oltre che per effetto di un titolo contrario, allorquando si tratti di cose che servano al godimento esclusivo di una parte dell'edificio in condominio formante oggetto di un autonomo diritto di proprietà. Tale principio, infatti, astrattamente valido nell'ipotesi, che la cosa presenti caratteristiche strutturali, oltre che funzionali, escludenti l'uso e il godimento comune, non può essere invocato con riferimento a quelle strutture essenziali, specificamente elencate al n. 1 del citato articolo, che condizionano l'esistenza stessa dell'edificio alla cui conservazione, quindi, tutti i condomini sono [...]

Rimozione delle opere.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 gennaio – 21 febbraio 2013, n. 4338

 Dall'esame del combinato disposto degli artt. 1130 e 1131 c.c. emerge che la prima norma, al punto 4, fa obbligo all'amministratore di: "compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio": nei limiti di questa attribuzione, l'amministratore del condominio ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi; secondo l'interpretazione di questa Corte, il legislatore ha inteso riferirsi agli atti materiali (riparazioni di muri portanti, di tetti e lastrici) e giudiziali (azioni contro comportamenti illeciti posti in essere da terzi) necessari per la salvaguardia dell'integrità dell'immobile (v Cass. 8233/07), [...]

Possesso.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 dicembre 2012 – 18 febbraio 2013, n. 3975

 L'art. 1168 comma prima prevede che chi è stato violentemente od occultamente spogliato dal possesso può entro l'anno del sofferto spoglio chiedere contro l'autore di esso la reintegrazione nel possesso medesimo senza richiedere il presupposto di cui all'art. 1170 cc. per l'azione di manutenzione che il possesso duri da oltre un anno. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 17 dicembre 2012 - 18 febbraio 2013, n. 3975Presidente Rovelli – Relatore Scalisi Svolgimento del processo Decidendo nei giudizi possessori riuniti e promossi da L.C.A. nei confronti di P.R. , il Tribunale di Ariano Irpino con sentenza n. 480 del 2004 [...]

Usucapione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 15 gennaio – 18 febbraio 2013, n. 3979

 La mancanza di concessione edilizia non può costituire impedimento all'acquisto per usucapione, in presenza dei presupposti di cui all'art. 1158 c.c. e, cioè, del possesso ultraventennale della costruzione, con opere, quindi, visibili e permanenti, in presenza, inoltre, di un possesso continuo, non interrotto, non viziato da violenza o clandestinità.Il difetto di concessione edilizia della costruzione esula dal giudizio che attiene al rispetto della disciplina delle distanze la cui disposizioni attengono alla tutela del diritto soggettivo del privato e, d'altra parte, tale diritto non subisce alcuna compressione per il rilascio della concessione stessa, trattandosi di provvedimento amministrativo che esaurisce la sua [...]

Contratto d’appalto.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 4 dicembre 2012 – 30 gennaio 2013, n. 2209

  "L'art. 1453 c.c. stabilisce il diritto del contraente adempiente al risarcimento del danno causato dall'inadempimento dell'altro contraente, solo in caso di formulazione della domanda di risoluzione della domanda di risoluzione o anche qualora venga richiesto l'adempimento"."Nel contratto d'appalto di opere edili quando il contraente condominio già inadempiente rifiuti il completamento della prestazione, prestazione ineseguibile senza l'espresso consenso del committente, la dichiarazione di risoluzione del contratto ex art. 1453 c.c. necessita di esplicita richiesta del contraente adempiente, che richiede il risarcimento dei danni o è conseguenza inevitabile alla luce del rifiuto di cui sopra".   Corte di Cassazione, sez. II [...]

Lastrico solare di uso esclusivo.Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 10 dicembre 2012 – 14 febbraio 2013, n. 3658

 "In tema di condominio di edifici, il lastrico solare - anche se attribuito in uso esclusivo o di proprietà esclusiva di uno dei condomini - svolge funzione di copertura del fabbricato e, perciò, l'obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione, sempre che non derivi da fatto imputabile soltanto a detto condomino, grava su tutti, con ripartizione delle spese secondo i criteri di cui all'art. 1126 cod. civ." (Cass. 21 febbraio 2006, n. 3676).   Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 10 dicembre 2012 – 14 febbraio 2013, n. 3658Presidente Salmè – Relatore Carluccio Svolgimento del processo 1. Ro..Fr., [...]

Ingiurie.Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 24 settembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 8336

Non vi è stato «un comportamento illecito o illegittimo» ma, di sicuro, vi è stato «un atteggiamento contrario al minimo inderogabile di attenzione alle esigenze altrui, richiesto dal vivere in una comunità civile», e questa «ingiustificabile inerzia», sottolineano i giudici, va valutata come «fatto ingiusto» che rende comprensibile lo «stato d'ira» della condomina e ne giustifica la reazione 'nero su bianco'.   Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 24 settembre 2012 – 20 febbraio 2013, n. 8336Presidente Zecca – Relatore Guardiano Ritenuto in fatto Con sentenza pronunciata il 10.1.2011 il tribunale di Lecco, in composizione monocratica, confermava la sentenza [...]

Sicurezza sul lavoro.Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 22 maggio 2012 – 1 febbraio 2013, n. 5465

 In tema di delega in materia di sicurezza, è stato correttamente osservato che, a prescindere dai profili di colpa, riferibili ad altri soggetti, concernenti la mancata formazione e informazione, e quindi la violazione dell'art. 7 co. 1 lett. b) del d.l.vo n. 626/1994, la responsabilità del preposto alla sicurezza deve comunque ritenersi sussistente, laddove egli non ha eliminato, predisponendo le più opportune cautele, il rischio. Devono essere considerate "aperture", non soltanto quelle esistenti nel suolo, ma anche quelle poste "nel pavimento dei luoghi e degli ambienti di lavoro e di passaggio ", che devono essere "provviste di solide coperture o [...]