Archivio 2016

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Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 17 febbraio – 6 ottobre 2016, n. 19981

L’art. 1591 c.c. dettato in materia di determinazione del danno da inadempimento dell’obbligo di restituzione dell’immobile locato, non deroga al criterio generale di cui all’art. 1223 c.c. che presiede al risarcimento dei danni da colpevole inadempimento contrattuale (e prevede che i danni risarcibili comprendono tanto la perdita subita quanto il mancato guadagno che siano conseguenza immediata e diretta dell’illecito), limitandosi soltanto ad assolvere il creditore dall’onere della prova del "quantum" del pregiudizio patrimoniale causato dal mancato rientro del locatore nella disponibilità dell’immobile, ponendo una presunzione legale assoluta di quantificazione minima del danno in misura non inferiore all’ammontare del canone del [...]

Reati fiscali- Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 28 giugno – 10 ottobre 2016, n. 42715

In materia di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro, l’onere incombente sul pubblico ministero di dimostrare l’avvenuta corresponsione delle retribuzioni ai lavoratori dipendenti è assolto con la produzione del modello DM 10, con la conseguenza che grava sull’imputato il compito di provare, in difformità dalla situazione rappresentata nelle denunce retributive inoltrate, l’assenza del materiale esborso delle somme" (tra le molte, Sez. 3, n. 7772 del 05/12/2013, Di Gianvito, Rv. 258851). UNIEMENS è soltanto un "flusso" di dati che va a creare il contenuto del modello DM 10, per così dire di "nuova generazione", che, [...]

Rimborso IRAP- Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 20 luglio – 17 ottobre 2016, n. 20975

Rimborso solo per il reddito generato dall’attività di sindaco di società di capitali. Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, ordinanza 20 luglio – 17 ottobre 2016, n. 20975 Presidente Cirillo – Relatore Federico Fatto e diritto L’Agenzia delle Entrate ricorre, con due motivi, nei confronti della S.C.A. di P.R., C.E. e B.B., che resiste con controricorso, per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Friuli Venezia Giulia n. 56/08/14, depositata il 28 gennaio 2014, con la quale, in riforma della pronuncia di primo grado, è stato accolto il ricorso del contribuente avverso il provvedimento di diniego di [...]

Società in nome collettivo e responsabilità tra i soci – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 12 luglio – 19 ottobre 2016, n. 21066

L’azione di regresso tra obbligati solidali alla sola quota del debito gravante su ciascuno di essi è applicabile anche al socio illimitatamente responsabile che abbia pagato con danaro proprio un debito sociale e agisca in rivalsa nei confronti degli altri soci. Ritiene la Corte che nei rapporti tra i soci di una società in nome collettivo (e a prescindere dal titolo dell’azione fatta valere nei confronti della società) debba escludersi l’applicazione del principio della responsabilità solidale illimitata di ciascuno di essi per le obbligazioni sociali di cui all’art. 2291 c.c., principio dettato esclusivamente a tutela dei terzi estranei alla società [...]

Spese anticipate dal singolo condomino ex art. 1134 c.c. – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 giugno – 23 settembre 2016, n. 18759

In ordine alla rilevanza delle spese anticipate dal singolo condomino, l’art. 1134 c.c. fissa criteri particolari, in deroga al disposto dell’art. 1110 c.c., dettato in tema di comunione, che riconosce il diritto al rimborso in favore del comunista il quale ha anticipato le spese necessarie per la cosa comune nel caso di "trascuranza degli altri partecipanti e dell’amministratore". Nel condominio la "trascuranza" degli altri partecipanti e dell’amministratore non è sufficiente. Il condomino non può, senza interpellare gli altri condomini e l’amministratore e, quindi, senza il loro consenso, provvedere alle spese per le cose comuni, salvo che si tratti di "spese [...]

Mediazione – Tribunale di Pavia, ordinanza 21 – 26 settembre 2016

  Utile e riepilogativa l'ordinanza  del Tribunale di Pavia  in tema di mediazione.   Tribunale di Pavia, ordinanza 21 – 26 settembre 2016 Giudice Marzocchi Il G.U., a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 21.09.2016; vista l’istanza di prosecuzione della prova testimoniale avanzata dalla difesa dell’opponente; visto che occorre esaminare quattro testimoni ammessi, come indicati da parte opponente, tutti residenti nella provincia di Cremona, dispone che la prova testimoniale sia svolta per delega al Tribunale di Cremona. Si riserva tuttavia di fissare il termine per l’espletamento della prova delegata, al fine di non gravare di ulteriori spese legali il presente [...]

Molestie olfattive e risarcimento danni – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 31 maggio – 26 ottobre 2016, n. 45255

Condannata la titolare di una pizzeria alla pena dell'ammenda, oltre che al risarcimento del danno alla parte civile, per avere cagionato molestia e disturbo agli inquilini residenti negli appartamenti posti al di sopra del locale, a causa degli odori derivanti dalla cottura e per la sussistenza del superamento del limite delle normale tollerabilità, che funge da criteri di legittimità delle emissioni ai sensi della seconda parte dell'art. 674 cod. pen. (ex plurimis, in tema di molestie olfattive, Cass., sez. 3, 3 luglio 2014, n. 45230, rv. 260980; sez. 3, 14 luglio 2011, n. 34896, rv. 250868).    Corte di Cassazione, [...]

Appalto in condominio- Rappresentanza reciproca e legittimazione sostitutiva del condomino.

Nel condominio di edifici, che costituisce un ente di gestione, l'esistenza dell'organo rappresentativo unitario non priva i singoli condomini del potere di agire in difesa dei diritti connessi alla loro partecipazione, ne' quindi del potere di intervenire nel giudizio in cui tale difesa sia stata legittimamente assunta dall'amministratore e di avvalersi dei mezzi di impugnazione per evitare gli effetti sfavorevoli della sentenza pronunciata nei confronti dell'amministratore stesso che vi abbia fatto acquiescenza, salvo che relativamente alle controversie aventi ad oggetto la gestione di un servizio comune (Sez. 2, n. 6480 del 3/7/1998, RV. 516908; Sez. 2, n. 9033 del 4/7/2001, [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 8 luglio – 5 ottobre 2016, n. 19861

Nel caso del "controllo cartolare" D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ex art. 36 bis, l'obbligo del "contraddittorio endoprocedimentale", mediante l'invio dell'invito previsto dalla L. n. 212 del 2000, art. 6, comma 5, sorge soltanto "qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione" Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 8 luglio – 5 ottobre 2016, n. 19861 Presidente Cappabianca – Relatore Iannello Svolgimento del processo Con sentenza depositata in data 9/3/2009 la C.T.P. di Avellino accoglieva il ricorso proposto dal Fallimento (omissis) S.r.l. avverso cartella di pagamento emessa ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36 [...]

Accertamento IVA- Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 20 luglio – 14 ottobre 2016, n. 20849

L’orientamento delle Sezioni Unite è diretto a circoscrivere l’ambito di applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7 - in linea con lo stesso dato normativo testuale - ai soli accertamenti conseguenti ad "accessi", "ispezioni" e "verifiche" fiscali nei locali del contribuente e hanno statuito che la suddetta disposizione non è espressione di un principio generale dell'ordinamento tributario, ma trova applicazione solo nelle ipotesi ivi esplicitamente previste ("accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali") - ossia "categorie d'intervento accertativo dell’Amministrazione tipizzate ed inequivocabilmente identificabili, in base alle [...]