Archivio 2016

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Compravendita – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 giugno – 15 novembre 2016, n. 23236

Per gli effetti di cui all’art. 2935 c.c. il termine di prescrizione del diritto dell’acquirente al risarcimento del danno derivante dall’illegittimità edilizia dell’immobile oggetto di vendita, decorre non dalla data in cui si verifica l’effetto traslativo ma dalla manifestazione oggettiva del danno, perché solo da tale momento il danneggiato può conoscerne l’esistenza e le cause. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 giugno – 15 novembre 2016, n. 23236 Presidente Matera – Relatore Manna Svolgimento del processo C.A. , acquistato con atto del 3.5.1993 il diritto d’usufrutto su di una villetta, il 28.4.2005 proponeva nei confronti della venditrice, G.R. [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 22 settembre – 15 novembre 2016, n. 23243

In tema di condominio negli edifici, la cosiddetta "altana" (denominata anche "belvedere"), struttura tipica dei palazzi veneziani, non costituisce "nuova fabbrica" in sopraelevazione, agli effetti dell'art. 1127 cod. civ., in quanto dà luogo ad un intervento che non comporta lo spostamento in alto della copertura, mediante occupazione della colonna d'aria sovrastante il medesimo fabbricato, quanto, piuttosto, la modifica della situazione preesistente, attuata attraverso una diversa ed esclusiva utilizzazione di una parte del tetto comune, con relativo potenziale impedimento all'uso degli altri condomini; l'altana, piuttosto, consistendo in una modifica della situazione preesistente mediante una diversa ed esclusiva utilizzazione di una parte [...]

Regolamento di condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 7 luglio – 14 novembre 2016, n. 23128

Nessuna fioriera se il regolamento lo vieta. E’ indubbia la natura convenzionale del regolamento in questione, data dal fatto che l’appellante non ha assunto il generico impegno a rispettare l’emanando regolamento, ma ha dato specifico incarico di predisporre tale regolamento in nome e per conto proprio, previsione che consente di superare l’obiezione della mancanza di regolamento al momento dell’acquisto dell’unità immobiliare, posto che il suddetto regolamento deve ritenersi dal medesimo accettato nel rispetto delle forme obbligatoriamente prescritte. Atteso che ai sensi dell’art. 1388 cod. civ. gli effetti del contratto concluso dal rappresentante si perfezionano direttamente nei confronti del rappresentato, il [...]

Scia – Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 29 settembre – 3 novembre 2016, n. 4610

La non chiarezza del vigente quadro normativo ha posto le questioni – non risolte dal legislatore (cfr. Consiglio di Stato, comm. spec., parere 30 marzo 2016, n. 839) – relative al tempo dell’azione esperibile dal terzo e al tipo di potere che il terzo stesso può “sollecitare”. La Sezione ritiene preferibile l’orientamento che vede il terzo titolare della richiesta di condanna dell’amministrazione all’esercizio di poteri che devono avere i requisiti che giustificano l’autotutela amministrativa. Quest’ultima, calata nell’ambito del procedimento in esame, si connota in modo peculiare perché: i) essa non incide su un precedente provvedimento amministrativo e dunque si caratterizza [...]

Notifica cartella esattoriale – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 24 maggio – 9 novembre 2016, n. 22729

In tema di riscossione a mezzo di cartella di pagamento, allorchè il contribuente possa contestare sia la pretesa tributaria che la cartella come atto consequenziale, è rimessa al contribuente stesso la scelta di impugnare tale ultimo atto, deducendone ad es. la nullità per omessa notifica dell'atto presupposto, o contestando, in via alternativa, la stessa pretesa tributaria azionata nei suoi confronti. In entrambi i casi, la legittimazione passiva spetta all'ente titolare del credito tributario e non già al concessionario del servizio di riscossione, al quale, se è fatto esclusivo destinatario dell'impugnazione, incombe l'onere di chiamare in giudizio il predetto ente, se [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 16 settembre – 10 novembre 2016, n. 22976

La genesi della cessazione del rapporto si identifica pur sempre nella condotta del locatore" (cfr. Cass., n. 14728/2001, relativa ad una disdetta inefficace, ma non opposta dal conduttore): deve ritenersi, infatti, che quando il conduttore si limiti a non opporsi ad una iniziativa risolutiva del locatore o non aderisca alle nuove condizioni economiche cui il locatore condiziona la prosecuzione del rapporto non ricorra un'ipotesi di disdetta o recesso del conduttore ai sensi dell'art. 34, l.392/78, che -per essere tale- deve prescindere da qualunque preventiva iniziativa del locatore volta a far cessare il rapporto o a subordinarne la prosecuzione al mutamento [...]

Area parcheggio condominiale – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 10 maggio – 7 novembre 2016, n. 22561

Il non uso comincia in occasione del primo atto di vendita dell’immobile dal costruttore ad un acquirente dell’unità abitativa, che avrebbe diritto ad ottenere l’area di parcheggio e che omette di far valere tale diritto. Questi non può trasmettere ai suoi aventi causa un diritto maggiore di quello acquistato Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 10 maggio – 7 novembre 2016, n. 22561 Presidente Petitti – Relatore D’Ascola Fatto e diritto 1) Oggetto della controversia è il diritto reale d’uso sull’area di parcheggio condominiale pertinente alle unità immobiliari acquistate dai ricorrenti (e da altri attori che non [...]

IRPEF – Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 8 luglio – 3 novembre 2016, n. 22191

Interessi del mutuo detraibili anche per l'usufrutto. Un'interpretazione sistematica e secondo ratio legis inducono a ritenere che il riferimento all' "acquisto dell'unità immobiliare", rapportato all'esigenza dell'abitazione, non può che indicare un acquisto di un diritto (reale), quale che sia, in grado, per il suo modo di essere (si pensi all'usufrutto, all'uso e all'abitazione), di soddisfare l'esigenza dell'uomo all'abitazione. Anche la Commissione tributaria centrale con la sentenza n. 2794 del 1992, che qui si condivide e si conferma, ha avuto modo di chiarire che "(...) Ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali previste dall'art. 1, sesto comma, legge 22 aprile 1982 n. [...]

Distacco dal centralizzato – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 14 giugno – 3 novembre 2016, n. 22285

La questione relativa al distacco di un condominio dall'impianto centralizzato condominiale trova la sua immediata disciplina nella normativa di cui all'art. 1118 cod. civ. come modificata dalla L. n. 220 del 2012, in vigore dal 18 giugno 2013, cc. dd. riforma dei condominio. Tale normativa ha, espressamente, ammesso la possibilità dei singolo condomino di distaccarsi dall'impianto centralizzato di riscaldamento o di raffreddamento ma a condizione che dimostri che dal distacco non derivino notevoli squilibri di funzionamento dell'impianto od aggravi di spesa per gli altri condomini. Il condomino che intende distaccarsi deve, in altri termini, fornire la prova che "dal suo [...]

Convocazione assemblea di condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 settembre – 3 novembre 2016, n. 22311

Per ritenere sussistente, secondo l’art. 1335 c.c., la presunzione di conoscenza, da parte del destinatario, dalla dichiarazione a questo diretta, occorre la prova, il cui onere incombe al dichiarante, che la dichiarazione sia pervenuta all’indirizzo del destinatario, e tale momento, nel caso in cui la dichiarazione sia stata inviata mediante lettera raccomandata non consegnata per l’assenza del destinatario (o di altra persona abilitata a riceverla), coincide con il rilascio del relativo avviso di giacenza del plico presso l’ufficio postale, e non già con il momento in cui la missiva fu consegnata. Pertanto, in applicazione della presunzione di conoscenza di cui [...]