Archivio 2016

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Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 settembre – 22 dicembre 2016, . 26786

Non sussistono nella fattispecie i presupposti indispensabili ai fini dell’applicazione dell’art. 1105 c.c.. Si evidenzia in particolare  che non è il muro perimetrale che necessita di interventi di riparazione, ma unicamente l’appartamento del reclamante e che la circostanza che le opere di riparazione coinvolgano il muro perimetrale, rileva ai soli fini dell’autorizzazione da parte degli altri condomini, non già ai fini del concorso alle spese da parte di questi ultimi Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 settembre – 22 dicembre 2016, . 26786 Presidente Bianchini – Relatore Abete Svolgimento del processo Con ricorso ex art. 1105, 4 co., [...]

Il servizio di corrispondenza è svolto da un’impresa privata: nessuna certificazione della data di ricezione – Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 6 ottobre – 22 dicembre 2016, n. 26778

Il servizio di corrispondenza è svolto da un’impresa privata: nessuna certificazione della data di ricezione Trova applicazione nella vicenda in esame il primo comma dell'art. 2704 c.c., che consente nei confronti dei terzi la prova della data della scrittura privata - che non sia stata autenticata, né registrata, né riprodotta in atti pubblici - dal giorno in cui si sia verificata la morte o la sopravvenuta impossibilità fisica di chi l'ha sottoscritta, ovvero un fatto che stabilisca "in modo egualmente certo" l'anteriorità della formazione del documento. Ora, secondo il risalente orientamento di questa Corte, formatosi quando il servizio postale era [...]

IRAP per il professionista – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 26 ottobre – 15 dicembre 2016, n. 25853

Fondato il terzo motivo -rubricato: violazione e falsa applicatone dell’art. 8 del d.lgs 546/92 per mancata disapplicazione delle sanzioni-con il quale si chiede a questa Corte di dichiarare non dovute le sanzioni per obiettiva incertezza normativa. In materia è stato, infatti, affermato che l'incertezza giuridicamente rilevante è quella, di carattere obiettivo, concernente le norme tributarie, la cui violazione da parte del contribuente, determina l'emissione dell'avviso di accertamento e l'irrogazione delle sanzioni (Cass. n. 11096/2011). Si è, altresì, ritenuto sussistere tale incertezza, quando il complesso normativo di riferimento si articoli in una pluralità di prescrizioni, il cui coordinamento si riveli concettualmente [...]

Azione revocatoria fallimentare – Corte di Cassazione, Sez. I civ., Sent. n. 25162 del 07/12/2016

La Prima Sezione Civile della Corte, pronunciandosi in tema di azione revocatoria fallimentare e per la prima volta sull’esenzione di cui all’art. 67, comma 3, lett. a), l.fall., ha affermato che con l’espressione «pagamenti di beni e servizi effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso» il legislatore ha inteso riferirsi esclusivamente al rapporto diretto tra le parti, dando rilievo al mutamento dei termini, da intendersi non solo come tempi, ma anche come complessive modalità di pagamento.  Presidente: A. Nappi  Relatore: R.M. Di Virgilio  Estensore: R.M. Di Virgilio 25162_12_2016      

Amministratore e rappresentanza – Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria 14 aprile – 6 giugno 2016, n. 11566

Se l’amministratore di condominio viene citato in giudizio riguardo le parti comuni, che sono oltre le sue attribuzioni, ne deve dare comunicazione all’assemblea. Pertanto si potrà costituire in giudizio senza l’autorizzazione della volontà assembleare, purchè successivamente ottenga la ratifica dall’assemblea per non incappare in una pronuncia di inammissibilità della costituzione o della impugnazione. Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria 14 aprile – 6 giugno 2016, n. 11566 Presidente Mazzacane – Relatore Falabella Fatto e diritto Con citazione in riassunzione del 23 e 24 novembre 1998 P.A. , F. e G. , nonché B.M. riassumevano avanti al Tribunale di [...]

Fallimento e procedure concorsuali – Corte di Cassazione, Sez. I civ., Sent. n. 26329 del 20/12/2016

La Prima Sezione Civile ha ritenuto senz’altro inammissibile la proposta di concordato preventivo con cessione dei beni per carenza del necessario requisito della fattibilità giuridica, allorquando sia stato disposto, da parte del giudice penale, il sequestro preventivo degli stessi (in tutto o in parte), destinato, secondo il regime del d.lgs. n. 231 del 2001, alla confisca, essendo sottratto al giudice civile il potere di sindacare la legittimità del provvedimento. Presidente: A. Nappi Estensore: F. Terrusi 26329_12_2016

Aliquota agevolata al 50% dell’IRES – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 20 ottobre – 13 dicembre 2016, n. 25586

Secondo il consolidato indirizzo della Corte, al fine del riconoscimento del beneficio della riduzione alla metà dell'aliquota dell'IRPEG, ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, art. 6, lett. h) in favore degli enti equiparati a quelli di beneficenza od istruzione, come gli enti ecclesiastici, con fini di religione o di culto, non è sufficiente che detti enti siano sorti con tali enunciati fini, ma occorre altresì accertare, alla stregua del coordinamento della citata norma con il D.P.R. 29 settembre 1973, n. 598, artt. 1 e 2 istitutivo dell'IRPEG, che l'attività in concreto esercitata dagli enti medesimi non abbia [...]

Cartelli pubblicitari – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 settembre – 15 dicembre 2016, n. 25884

Violazione del settimo comma dell’articolo 23 c.d.s., è vietata qualsiasi forma di pubblicità lungo e in vista degli itinerari internazionali, delle autostrade e delle strade extraurbane principali e relativi accessi", il cui rigore viene temperato, nel prosieguo del testo del comma, da una serie di previsioni derogative (con riferimento alle aree di servizio o di parcheggio, con riferimento ai segnali indicanti servizi o indicazioni agli utenti, con riferimento alle insegne di esercizio, con riferimento ai cartelli di valorizzazione e promozione del territorio Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 28 settembre – 15 dicembre 2016, n. 25884 Presidente Bucciante – [...]

Immissioni rumorose – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 22 settembre – 15 dicembre 2016, n. 53102

Affinché sussista la violazione dell’art. 659 cod. pen relativamente ad attività che si svolge in ambito condominiale, è necessaria la produzione di rumori idonei ad arrecare disturbo o a turbare la quiete e le occupazioni non solo degli abitanti dell’appartamento sovrastante o sottostante la fonte di propagazione, ma di una più consistente parte degli occupanti il medesimo edificio (da ultimo, Sez. 1, n. 45616 del 14/10/2013, dep. 13/11/2013, Virgillito ed altro, Rv. 257345). Condanna per il reato previsto dall’art. 659 cod. pen. per avere dal proprio appartamento, con emissioni sonore prodotte dall’impianto stereo e, comunque, omettendo di adottare le dovute [...]

Studi di settore – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 19 ottobre – 12 dicembre 2016, n. 25466

Il contribuente ha, nel giudizio relativo all’impugnazione dell’atto di accertamento la più ampia facoltà di prova, anche a mezzo presunzioni semplici ed il giudice può liberamente valutare tanto l’applicabilità degli standards al caso concreto, che va dimostrata dall’ente impositore, quanto la controprova sul punto offerta dal contribuente (Cass. Ss.Uu. n. 26635/2009). Facendo applicazione di tale consolidato principio ermeneutico, cui si intende dare senz’altro continuità, al caso di specie, non appare ravvisabile la dedotta violazione degli artt. 2729 e 2697 c.c. La CTR ha fatto corretta applicazione dei principi in materia di ripartizione dell’onere della prova in materia di accertamento tributario [...]