Archivio 2016

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IVA – Corte di Cassazione, sez. V Civile, sentenza 12 ottobre – 29 novembre 2016, n. 24199

In tema di garanzie difensive si è registrata la fondamentale decisione delle Sezioni Unite (SU n. 18184/2013, conf. sent. n. 1264/2014), che ha chiarito, come l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l'emanazione dell'avviso di accertamento, previsto a garanzia del contribuente nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un'ispezione o una verifica nei locali destinati all'esercizio dell'attività a fini fiscali, dall'art. 12, comma 7, della L. n. 212/2000, deve essere interpretato nel senso che l'inosservanza di tale termine per l'emanazione dell'avviso di accertamento - termine decorrente dal rilascio al contribuente, della copia del processo verbale di chiusura delle [...]

IRAP – Corte di Cassazione, sez. VI Civile, sentenza 26 ottobre – 24 novembre 2016, n. 24060

La giurisprudenza è ferma nel ritenere che tutti i soggetti che producono reddito di impresa, commerciale od agricola, sono tenuti al versamento dell'imposta regionale sulle attività produttive, istituita con D.Lgs. n. 446 del 1997, laddove non espressamente esentati, e quindi anche le imprese familiari, di cui all'art. 230 bis c.c. . Il reddito derivante dall'impresa familiare e risultante alla dichiarazione dei redditi viene imputato, a determinate condizioni, proporzionalmente alla rispettiva quota di partecipazione dei partecipanti, ma l'imprenditore deve essere titolare almeno del 51%, mentre solo l'imprenditore familiare, non i familiari collaboratori, è soggetto passivo IRAP, in quanto detta imposta colpisce il valore della [...]

Nullità della delibera -Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 maggio – 6 dicembre 2016, n. 24948

I principi, da tempo consolidatisi nell’interpretazione della S.C., circoscrivono le ipotesi di nullità ai soli casi di anomalie tali da rendere la delibera mero simulacro (perché priva degli elementi essenziali, con oggetto impossibile o illecito o che esorbiti dalle competenze assembleari o che incida sui diritti o la proprietà individuale), dovendosi ogni altro vizio ricondurre alla categoria dell’annullabilità, la cui deduzione resta preclusa dal decorso del termine decadenziale di cui all’art. 1137, c.c. . Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 13 maggio – 6 dicembre 2016, n. 24948 Presidente Bianchini – Relatore Parziale Fatti di causa A. Il condomino [...]

Confisca – Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 7 ottobre – 25 novembre 2016, n. 50077

E' assoggettabile a confisca del prezzo o profitto del reato dichiarato estinto per prescrizione anche per l’ipotesi di cui all’art. 322-ter cod. pen.. Depone in tal senso l’esistenza di un rapporto di stretta derivazione delle somme dal reato espresso dall’esistenza, nel pregresso, di una pronuncia di condanna a cui si accompagni, inalterato, nei vari gradi di merito, l’accertamento relativo alla sussistenza del reato, alla penale responsabilità dell’imputato e alla qualificazione del bene da confiscare come prezzo o profitto (Sez. U, n. 31617 del 26/06/2015, Lucci, Rv. 264434). Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 7 ottobre – 25 novembre 2016, [...]

Concordato preventivo –

Il carattere frodatorio del piano va accertato in concreto e deve consistere in una chiara e indiscutibile manipolazione della realtà aziendale, tale da falsare il giudizio dei creditori e orientarli in maniera presumibilmente diversa rispetto a quella che sarebbe conseguita alla corretta rappresentazione della situazione aziendale. La "frode" non può consistere, quindi, in una diversa lettura dei dati esposti nel piano da parte dei soggetti cui è demandata la funzione di verifica, ma presuppone una rappresentazione non veritiera della realtà aziendale, attuata attraverso la volontaria pretermissione - nel piano - di cespiti rilevanti (beni strumentali, crediti, ecc.), attraverso l’indicazione di [...]

Compravendita – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 10 maggio – 5 dicembre 2016, n. 24747

Come già la cassazione ha avuto modo di affermare (Cass. n. 17127 del 09/08/2011), la caparra ben può essere costituita mediante la consegna di un assegno bancario anche se l’effetto proprio della caparra si perfeziona al momento della riscossione della somma recata dall’assegno, e quindi salvo buon fine. Con l’ulteriore specificazione che "in caso di pagamento effettuato mediante assegni di conto corrente, l’effetto liberatorio si verifica con la riscossione della somma portata dal titolo, in quanto la consegna del titolo deve considerarsi effettuata, salva diversa volontà delle parti, pro solvendo; tuttavia, poiché l’assegno, in quanto titolo pagabile a vista, si [...]

Assicurazione – Clausola claims made – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 8 novembre – 2 dicembre 2016, n. 24645

Nel contratto di assicurazione della responsabilità civile la clausola che subordina l’operatività della copertura assicurativa alla circostanza che tanto il fatto illecito quanto la richiesta risarcitoria intervengano entro il periodo di efficacia del contratto o, comunque, entro determinati periodi di tempo, preventivamente individuati (c.d. clausola claims made mista o impura) non è vessatoria; essa, in presenza di determinate condizioni, può tuttavia essere dichiarata nulla per difetto di meritevolezza ovvero, laddove sia applicabile la disciplina di cui al decreto legislativo n. 206 del 2005, per il fatto di determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 14 settembre – 24 novembre 2016, n. 24003

Giurisprudenza consolidata attribuisce centralità al principio del contraddittorio, in quanto è proprio il confronto tra la posizione dell'Ufficio e quella del contribuente che consente di attribuire rilevanza probatoria ai dati emergenti dagli studi di settore, in quanto non adeguatamente contrastati dalle peculiarità della vicenda del singolo contribuente, essendo quindi conseguenza di tale impostazione la sanzione della nullità per l'ipotesi in cui non sia stato instaurato il contraddittorio preventivo. Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 14 settembre – 24 novembre 2016, n. 24003 Presidente Virgilio – Relatore Criscuolo Svolgimento del processo D.C.L., esercente la professione di medico specialista in ostetricia [...]

Accertamento fiscale – No redditometro per piccoli natanti -Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 16 marzo – 23 novembre 2016, n. 23794

La CTR ha affermato che a fronte della «presunzione di maggior reddito desunto da indici di capacità contributiva ritenuti non compatibili col reddito dichiarato ed evidenziarne uno scostamento di quest'ultimo rispetto a quello induttivamente determinato ... il contribuente era ammesso a fornire la prova contraria» potendo «dimostrare, anche contro tale modalità accertativa, che egli possiede un reddito inferiore, poiché le presunzioni poste dal redditometro sono soltanto relative e non assolute». Inoltre ha attentamente motivato su tutti gli elementi induttivi addotti dall'Ufficio, compreso quello relativo al natante (correttamente considerato alla stregua dell'art. 3 lett. d) del d.lgs. 171/2005, che definisce le [...]

Bonifici bancari – Corte di Cassazione Sez.III Penale – sentenza 20 giugno 2016, n. 25451

In più occasioni la Sezione tributaria di questa Suprema Corte ha precisato che in tema di accertamento delle imposte sui redditi, il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, prevede una presunzione legale in base alla quale sia i prelevamenti che i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi e a fronte della quale il contribuente che eserciti un’impresa, in mancanza di espresso divieto normativo e per il principio di libertà dei mezzi di prova, può fornire la prova contraria anche attraverso presunzioni semplici, da sottoporre comunque ad attenta verifica da parte del giudice, il quale è [...]