Archivio 2016

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Condomino moroso – Cass. civ., Sez. II, 30/12/2016, n. 27509

E’ contrario ad ogni principio generale del sistema normativo italiano e, in ogni caso, ai principi che governano i rapporti all'interno di un condominio che le spese affrontate per il recupero dei contributi dovuti dal condomino moroso siano posti interamente a carico del medesimo, di talché il condominio con l'addebito di somme non dovute avrebbe abusato dei suoi poteri. Anche per le spese giudiziarie si applica il principio della proporzionalità ex art.1123 c.c. .   Cass. civ., Sez. II, 30/12/2016, n. 27509

Concessione edilizia – Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 27 ottobre – 29 dicembre 2016, n. 5523

L’appellante ha adempiuto, da terzo, ad un’obbligazione altrui verso il Comune secondo lo schema proprio dell’art. 1180 c.c., in virtù del quale, di regola, l’adempimento del terzo si ha quando un soggetto diverso dal vero debitore effettua concretamente, in modo libero, spontaneo ed unilateralmente il pagamento di quanto spetta al creditore o una diversa prestazione dedotta in obbligazione. Nell’attuale ordinamento, anche ai fini pubblicistici, non v’è l’espresso divieto, per un soggetto, di pagare un’obbligazione altrui, anzi, vige il principio contrario, onde l’appellante non avrebbe mai potuto, una volta così adempiuta l’obbligazione altrui, pretenderne la restituzione dal Comune. L'adempimento spontaneo di [...]

Risarcimento danni da allagamento – Tribunale di Milano, sez. X Civile, sentenza 30 novembre – 1 dicembre 2016, n. 13293

Alla luce della consolidata giurisprudenza anche di legittimità, è configurabile una responsabilità della pubblica amministrazione ex art. 2051 c.c. in relazione a quei beni, demaniali o patrimoniali, non soggetti ad uso generale e diretto della collettività, i quali consentono, per effetto della loro limitata estensione territoriale, un'adeguata attività di vigilanza e di controllo da parte dell'ente, che risulta soggetto a ciò preposto. In particolare, la Suprema Corte ha statuito che "gli impianti fognari, da chiunque realizzati, una volta inseriti nel sistema delle fognature comunali, rientrano nella sfera di controllo dell'ente pubblico, tenuto come custode a rispondere ex art. 2051 c.c. [...]

Locazione ad uso non abitativo – Tribunale di Milano, sez. XIII Civile, sentenza 9 novembre 2016, n. 12427

La giurisprudenza è ormai consolidata nel riconoscere che al conduttore non è consentito di astenersi dal versare il canone, ovvero di ridurlo unilateralmente, nel caso in cui si verifichi una riduzione o una diminuzione nel godimento del bene, e ciò anche quando si assume che tale evento sia ricollegabile al fatto del locatore. La sospensione totale o parziale dell'adempimento dell'obbligazione del conduttore deve, infatti, considerarsi legittima unicamente nell’ipotesi in cui venga integralmente a mancare la controprestazione da parte del locatore, cioè nel solo caso in cui i vizi della cosa locata comportino un impedimento totale al godimento del bene locato [...]

Fallimento – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 8 novembre – 27 dicembre 2016, n. 26989

Il decreto con cui la corte d'appello, decidendo sul reclamo ai sensi dell'art. 183, comma primo, richiamato dall'art. 182-bis, comma quinto, legge fallim., provvede in senso positivo o negativo in ordine all'omologazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, ha carattere decisorio ed è pertanto soggetto, non essendo previsti altri mezzi d'impugnazione, a ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111, comma settimo, Cost.. Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 8 novembre – 27 dicembre 2016, n. 26989 Presidente Rordorf – Relatore De Chiara Svolgimento del processo La Corte d'appello di Napoli ha respinto il reclamo proposto dalla Turistica Serinese s.r.l. [...]

Concordato preventivo – Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 8 novembre – 27 dicembre 2016, n. 26988

La previsione dell'infalcidiabilità del credito IVA di cui all'art. 182-ter legge fall. trova applicazione solo nell'ipotesi di proposta di concordato accompagnata da una transazione fiscale. Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 8 novembre – 27 dicembre 2016, n. 26988 Presidente Rordorf – Relatore Nappi Svolgimento del processo Con il decreto impugnato la Corte d'appello di Genova, in riforma della decisione di primo grado, rigettò la domanda di omologazione del concordato preventivo proposto il 29 dicembre 2012 dalla Santo Stefano Immobiliare s.r.l.. I giudici del merito ritennero che, anche quando non connessa a una transazione fiscale, la proposta di concordato [...]

Accertamento fiscale – Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, sentenza 13 ottobre – 20 dicembre 2016, n. 26295

In tema d'imposte sui redditi e sul valore aggiunto, l'avviso di accertamento, a norma dell'art. 42 del d.P.R. n. 600 del 1973 e dell'art. 56 del d.P.R. n. 633 del 1972, (che, nel rinviare alla disciplina sulle imposte dei redditi, richiama implicitamente il citato art. 42), deve essere sottoscritto, a pena di nullità, dal capo dell'ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato e, cioè, secondo la classificazione prevista dall'art. 17 del c.c.n.l. comparto "agenzie fiscali" per il quadriennio 2002-2005, applicabile "ratione temporis", da un funzionario di terza area, di cui non è richiesta la qualifica di [...]

Sequestro dei cani che disturbano – Cass., III sez. pen., sent. n. 54531/2016

Ai sensi della previsione dell'art.544 sexies cod.pen. gli animali possono essere soggetti a sequestro preventivo. La situazione di necessità che esclude la configurabilità del delitto di danneggiamento o uccisione di animali altrui, comprende non solo lo stato di necessità di cui all'art.54 cod. pen., ma anche ogni altra situazione che induca all'uccisione o al danneggiamento dell'animale per prevenire od evitare un pericolo imminente o per impedire l'aggravamento di un danno giuridicamente apprezzabile alla persona, propria o altrui, o ai propri beni, quando tale danno l'agente ritenga altrimenti inevitabile. L'indiscutibile sofferenza dei cani derivante dall'allontanamento dal luogo dove vivono è irrilevante [...]

Reati fiscali – Tribunale di Pordenone, sez. Penale, sentenza 30 novembre – 16 dicembre 2016, n. 1282

La carenza di liquidità sopravvenuta esclude in capo al sostituto la volontà di non adempiere in quanto per essa il precedente inadempimento all'obbligo di accantonamento rappresenta la violazione di una condotta idonea a fondare un rimprovero per colpa; ad essa non può conseguire l'affermazione di penale responsabilità, neanche qualora derivi dalla gestione colposamente disaccorta delle risorse economiche della società: per l'ovvia considerazione che in tal caso si verrebbe a sanzionare una condotta commissiva e di natura colposa, antecedente alla situazione tipica di carattere omissivo e doloso (al contrario di quanto accade nel caos in cui l'agente precostituisce volontariamente la situazione [...]

Parti comuni – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 ottobre – 21 dicembre 2016, n. 26609

Secondo il risalente insegnamento di questa Corte (cfr. Cass. 3867/86), al fine di stabilire se sussista un titolo contrario alla presunzione di comunione sancita dalla norma dell'art. 1117 cod. civ., con riguardo ai beni in essa indicati, occorre fare riferimento all' atto costitutivo del condominio, cioè al primo atto di trasferimento di una unità immobiliare dall'originario unico proprietario ad altro soggetto, indagando se da esso emerga o meno la volontà delle parti di riservare a uno dei condomini la proprietà di beni che, per ubicazione e struttura, siano potenzialmente destinati all'uso comune. Conseguentemente, quando, in occasione del primo atto di [...]