Archivio 2016

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Revisione delle tabelle millesimali e onere della prova – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 ottobre – 14 dicembre 2016, n. 25790

La formulazione dell'articolo 69 delle norme di attuazione del codice civile, nella versione vigente ratione temporis, sta a significare che il diritto di chiedere la revisione delle tabelle millesimali è condizionato dall'esistenza di uno o di entrambi i presupposti indicati (1- errore; 2- alterazione del rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano). Logico corollario è che, in base alla regola generale dell'onere probatorio (art. 2697 cc), la prova della sussistenza delle condizioni che legittimano la modifica incombe su chi intende modificare le tabelle, quanto meno con riferimento agli errori oggettivamente verificabili. Corte di Cassazione, sez. [...]

Reati fiscali – Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 gennaio – 14 dicembre 2016, n. 52857

Fermo restando che il raggiungimento di un accordo tra contribuente e Amministrazione Finanziaria per la rateizzazione del debito tributario non esplica i suoi effetti soltanto in ambito tributario-amministrativo ma anche in ambito penale (nel senso che un accordo siffatto incide sul quantum della somma sequestrata in relazione al profitto derivato dal mancato pagamento dell’imposta evasa), l’effetto solutorio parziale che si verifica nella ipotesi di versamento non integrale del dovuto attraverso il piano di rateizzazione, implica una corrispondente proporzionale riduzione del debito cui deve corrispondere la riduzione del sequestro per l’importo sino a quel momento. Si è così precisato che in [...]

Iva : Pro-rata di detrazione IVA – Avvocato Generale, conclusioni, 14 dicembre 2016, causa C-378/15

L’articolo 17, paragrafi 2 e 5, e l’articolo 19 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, come modificata dalla direttiva 91/680/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una normativa nazionale e a una prassi dell’amministrazione fiscale nazionale, come quelle in questione nel procedimento principale, che impongono a soggetti passivi che effettuano nel contempo operazioni che danno diritto a detrazione e operazioni [...]

Cartella esattoriale – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 24 novembre – 6 dicembre 2016, n. 24933

La cartella esattoriale, quando non sia stata preceduta da un avviso di accertamento, deve essere motivata in modo congruo, sufficiente ed intellegibile, tale obbligo derivando dai principi di carattere generale indicati, per ogni provvedimento amministrativo, dalla L. n. 241 del 1990, art. 3, e recepiti, per la materia tributaria, dalla L. n. 212 del 2000, art. 7, (Cass. n. 26330 del 16/12/2009). Se manca l'indicazione del tasso e del metodo di calcolo la cartella è nulla. Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 24 novembre – 6 dicembre 2016, n. 24933 Presidente Chindemi – Relatore Zoso 1. M.T., C.D. e [...]

Risarcimento danni – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 settembre – 13 dicembre 2016, n. 25483

Per giurisprudenza costante nella responsabilità ex art. 2051 c.c. per cose in custodia, l’attore deve offrire la prova del nesso causale fra la cosa in custodia e l’evento lesivo nonché dell’esistenza di un rapporto di custodia relativamente alla cosa, mentre il convenuto deve dimostrare l’esistenza di un fattore estraneo che, per il carattere dell’imprevedibilità e dell’eccezionalità, sia idoneo ad interrompere il nesso di causalità, cioè il caso fortuito, in presenza del quale è esclusa la responsabilità del custode, il quale in particolare è tenuto a provare, quanto al fatto del terzo, che lo stesso riveste i requisiti dell’autonomia, dell’eccezionalità, dell’imprevedibilità [...]

Catasto – Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, sentenza 13 luglio – 6 dicembre 2016, n. 24892

L'orientamento di legittimità in tema di Ici dei fabbricati rurali, non monolitico ma largamente prevalente, secondo cui: - per la dimostrazione della ruralità dei fabbricati, ai fini del trattamento esonerativo, è dirimente l'oggettiva classificazione catastale con attribuzione della relativa categoria (A/6 per le unità abitative, o D/10 per gli immobili strumentali); sicchè l'immobile che sia stato iscritto come "rurale", in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dall'art. 9 del d.l. 30 dicembre 1993, n. 557 (conv. in legge 26 febbraio 1994, n. 133) non è soggetto all'imposta, ai sensi dell'art. 23 comma 1 bis del d.l. 30 dicembre 2008, [...]

Locazione – Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 ottobre – 13 dicembre 2016, n. 25503

Il contratto di locazione non registrato è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346, della l. 30.12.2004 n. 311e la prestazione compiuta in esecuzione d’un contratto nullo costituisce un indebito oggettivo, regolato dall’art. 2033 c.c., e non dall’art. 1458 c.c.; l’eventuale irripetibilità di quella prestazione potrà attribuire al solvens, ricorrendone i presupposti, il diritto al risarcimento del danno ex art. 2043 c.c., od al pagamento dell’ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c.. Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 ottobre – 13 dicembre 2016, n. 25503 Presidente Ambrosio – Relatore Rossetti Svolgimento del processo 1. Nel 2010 R.R.A. convenne dinanzi [...]

Contrato d’appalto e clausola arbitrale – Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 27 ottobre – 12 dicembre 2016, n. 25410

Qualora in un contratto d’appalto stipulato da un Comune, le parti abbiano fatto espresso richiamo, quale parte integrante del contratto, alle norme del capitolato generale per le opere pubbliche approvato con d.P.R 16 luglio 1962 n. 1063, fra le quali sono comprese quelle relative alla competenza arbitrale per la definizione delle controversie, non v’è necessità di una separata clausola compromissoria, posto che la volontà dei contraenti trova già la sua espressione nel richiamo pattizio. In tal caso la fonte della competenza arbitrale va individuata non nella legge, bensì in una convenzione compromissoria concretamente intercorsa fra le parti, da cui deriva [...]

Regolamento di condominio – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 30 settembre – 6 dicembre 2016, n. 24958

L’interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata - e, dunque, pur, siccome nel caso di specie, di un regolamento condominiale contrattuale - costituisce un’attività riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizi di motivazione, qualora la stessa risulti contraria a logica o incongrua, cioè tale da non consentire il controllo del procedimento logico seguito per giungere alla decisione (cfr. Cass. 22.2.2007, n. 4178; cfr. Cass. 2.5.2006, n. 10131). Altresì, l’insegnamento secondo cui né la censura ex n. 3) né la censura ex [...]

Ascensore – Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 luglio – 29 novembre 2016, n. 24235

In tema di deliberazioni condominiali, l’installazione dell’ascensore, rientrando fra le opere dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all’art. 27 primo comma della legge n. 118/1971 e all’art. 1 primo comma del d.P.R. n. 384/1978, costituisce innovazione che, ai sensi dell’art. 2 legge n. 13/89, è approvata dall’assemblea con la maggioranza prescritta rispettivamente dall’art. 1136 secondo e terzo comma c.c.; tutto ciò ferma rimanendo la previsione del terzo comma del citato art. 2 legge n. 13/1989, che fa salvo il disposto degli artt. 1120 secondo comma e 1121 terzo comma c.c. (Cass. n. 14384/04). La condizione di inservibilità del [...]